Bolzano
Bolzano troppo cara per i poliziotti: Ambrosi (FdI) chiede alloggi agevolati e un polo formativo a Rovereto
Il caro-affitti in Trentino-Alto Adige mette in fuga gli agenti della Polizia di Stato. A denunciarlo è la deputata di Fratelli d’Italia Alessia Ambrosi, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno per chiedere interventi immediati. Secondo Ambrosi, il costo della vita, in particolare a Bolzano, è ormai insostenibile per molti poliziotti, soprattutto i più giovani, tanto da spingerli ad abbandonare la provincia.
“Una condizione che rischia di tradursi nella progressiva riduzione della presenza dello Stato in territori che, al contrario, richiedono sicurezza, continuità operativa e presidio costante”, sottolinea Ambrosi. Le preoccupazioni non sono nuove: le sigle sindacali SAP e SIAP hanno già segnalato situazioni critiche, con agenti costretti a trasferirsi altrove per l’impossibilità di sostenere le spese legate all’abitazione.
Il Trentino-Alto Adige, regione di confine e snodo strategico per l’ordine pubblico, presenta caratteristiche uniche che richiedono soluzioni su misura. Ambrosi propone l’attivazione di foresterie dedicate, canoni calmierati, alloggi temporanei e convenzioni con ATER/IPES, enti pubblici, soggetti privati e strutture ricettive, per garantire ai poliziotti la possibilità di vivere nel territorio in cui operano. “Non può esservi sicurezza senza stabilità del personale che ogni giorno la garantisce”, ribadisce la deputata.
Ma l’iniziativa non si limita al problema abitativo. Ambrosi rilancia con una proposta strutturale: l’istituzione di un polo formativo stabile della Polizia di Stato a Rovereto, città logisticamente centrale e già inserita in un contesto alpino grazie alla presenza del centro specialistico di Moena. “Una struttura formativa nel territorio significherebbe attrarre e trattenere personale, ridurre la dipendenza da sedi esterne come Peschiera del Garda e consolidare la presenza dello Stato nel Nord-Est”, afferma.
Investire sul personale delle forze dell’ordine, per Ambrosi, è sinonimo di investire sulla sicurezza delle comunità locali. “Essere forza di governo vuol dire affrontare i problemi con serietà, ascoltare i territori e costruire soluzioni. È un impegno che assumo con responsabilità e con tutta l’attenzione che il Trentino-Alto Adige merita”, conclude la parlamentare.
L’interrogazione al Viminale punta quindi a sollecitare un cambio di passo nelle politiche abitative e formative per le forze dell’ordine, in una regione dove la presenza dello Stato diventa ogni giorno più difficile da garantire.
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