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Bolzano Provincia

Cuore danneggiato trapiantato al bimbo di Napoli: conclusa l’ispezione ministeriale

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L’ospedale di Bolzano ha salutato gli ispettori inviati dal Ministero della salute. In due giorni di verifiche ed accertamenti, si apprende che hanno acquisito tutta la documentazione riguardo il tema dell’espianto e del trasporto del cuore verso il capoluogo campano, Napoli.

Nel tempo speso per le verifiche è stato ricostruito nei minimi dettagli l’intero iter, cioè dalle fasi dell’espianto fino al trasferimento dell’organo per il piccolo Domenico. Oltre all’acquisizione degli atti, sono state compiute anche alcune audizioni per chiarire i passaggi della procedura ed accertare eventuali criticità.

“L’ispezione si è svolta in un clima molto costruttivo e positivo” si apprende in una nota dell’azienda sanitaria, in cui è chiarito che “fin dall’inizio è stata garantita la massima collaborazione.”

“Allo stato attuale, l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige si astiene da ulteriori dichiarazioni sui procedimenti in corso, esprimendo al contempo piena fiducia nell’operato delle autorità competenti” conclude la nota, nel lasciar intendere l’attesa per gli esiti dell’ispezione ministeriale, che dovranno far luce sulle responsabilità e sulle eventuali anomalie nella gestione del delicato intervento.

Se l’ospedale di Bolzano potrà stare tranquillo, ancora non si sa. Intanto però, secondo Francesco Petruzzi (legale della famiglia del piccolo Domenico) allo stato attuale delle indagini non sarebbero stati individuati profili di responsabilità a carico della struttura sanitaria altoatesina.

Nell’ambito delle indagini, il Nas di Trento avrebbe ascoltato anche i medici dell’équipe di Innsbruck. “Li hanno ascoltati, sentiti al confine per evitare un’istanza europea” ha spiegato il legale.

Per di più, i carabinieri avrebbero compiuto una simulazione di quanto compiuto il 23 dicembre nell’ospedale dove fu eseguito l’espianto, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio la catena delle operazioni. Al centro degli accertamenti, la ricerca su chi può aver fornito il ghiaccio (poi rivelatosi secco) utilizzato per rabboccare un frigorifero di vecchia generazione, impiegato nel trasporto dell’organo fino nella città partenopea.

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