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Alto Adige

Coltelli pieghevoli vietati, il Cai Alto Adige critica il decreto sicurezza

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Il divieto di portare coltelli pieghevoli con lama superiore ai cinque centimetri, previsto dal nuovo decreto sicurezza, rischia di coinvolgere anche escursionisti e raccoglitori di funghi. Una prospettiva che ha suscitato le critiche del Club alpino italiano in Alto Adige.

Il presidente del Cai altoatesino, Carlo Alberto Zanella, si dice “sconcertato” per una norma che, a suo giudizio, non terrebbe conto delle esigenze di chi frequenta la montagna.

Il provvedimento riguarda infatti anche i coltelli dotati di meccanismo di blocco della lama e punta acuta, strumenti molto diffusi tra escursionisti e appassionati di attività all’aperto, inclusi modelli leggermente più grandi dei tradizionali coltellini svizzeri.

Secondo Zanella, si tratta di strumenti utili e spesso necessari durante le escursioni. Possono essere utilizzati, ad esempio, per tagliare corde o lacci in caso di emergenza, intervenire su piccole ferite, liberare animali rimasti impigliati nelle recinzioni o raccogliere i funghi senza danneggiare il micelio.

Il presidente del Cai sottolinea di comprendere limitazioni in contesti come le scuole, ma ritiene che un divieto generalizzato rischi di risultare eccessivo per chi pratica attività in montagna. Auspica quindi una revisione del testo del decreto, che in questi giorni avvia il suo percorso parlamentare al Senato.

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