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Bolzano Provincia

Riserve di neve dimezzate e poche piogge: rischio siccità in agguato

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Le piogge di queste ultime ore, forse, potranno essere un po’ ristoratrici, ma di certo non risolutrici di un concreto ritorno del rischio siccità. Questo è quanto si apprende dal meteorologo provinciale Dieter Peterlin. A darne conferma, come evidenziato dalla stampa locale, è anche il dato riguardo le riserve di neve attuali, pari a circa la metà rispetto a un’annata media.

Però, dagli esperti del settore, si apprende che a preoccuparli di più sarebbero i dati raccolti durante questi ultimi mesi a partire da novembre.

Come spiegato il direttore dell’Ufficio idrologia e dighe della Provincia di Bolzano, Roberto Dinale, su tutto il territorio provinciale è stato annotato quello che, in gergo tecnico, è un “deficit” di precipitazioni compreso tra il 30 e il 50 per cento rispetto alla media pluriennale. La stessa portata dell’Adige, rilevata a Bronzolo, risulta inferiore del 19 per cento rispetto ai valori normali.

“Le riserve di neve in quota sono nell’ordine di grandezza dei due anni di siccità 2022 e 2023” riferisce l’esperto, ribadendo cautela e parlando di una situazione che potrebbe avere ripercussioni nei prossimi mesi, “quando il contributo dello scioglimento nivale sarà limitato.”

“Non potremo beneficiare più di tanto dell’apporto della neve e saremo quindi fortemente dipendenti dalle precipitazioni – spiega Dinale –. In assenza di piogge costanti, la situazione è destinata ad aggravarsi.”

Certo non è il caso di fare dell’inutile allarmismo per una situazione attualmente definita “di incertezza”, nonostante la posta in gioco sia la possibilità di trovarsi di nuovo ad affrontare una stagione estiva segnata dalla carenza d’acqua, con possibili ripercussioni su agricoltura, approvvigionamento idrico ed ecosistemi locali.

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