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Bolzano Provincia

Patentini di bilinguismo falsi, l’inchiesta si allarga: il caso entra nel dibattito politico

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Come una macchia d’olio, anche l’inchiesta sui cosiddetti “patentini” falsi di bilinguismo si è allargata al punto da aver raggiunto anche il dibattito politico.

Le prime attuali stime riferiscono di almeno quaranta dipendenti pubblici, tra cui anche medici e agenti di polizia municipale, che avrebbero ottenuto queste certificazioni linguistiche indispensabili per accedere al pubblico impiego in Alto Adige senza averne il diritto, beneficiando in questo modo di concorsi e indennità.

Guardando al dibattito politico, si è messo in luce l’ex sindaco di Merano, Dario Dal Medico, oggi avvocato d’alcuni dei professionisti coinvolti, per invitare ad una riforma del sistema, proponendo esami più mirati o certificazioni progressive.

Pur difendendo il principio del bilinguismo, Dal Medico mette in guardia dalle conseguenze di eventuali licenziamenti, soprattutto nel settore sanitario già abbondantemente in difficoltà. Lo stesso fa presente che agli esami viene chiesta la conoscenza del tedesco standard, quando nella realtà spesso prevale il dialetto tedesco.

Di diverso tenore la posizione presa dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher, nel chiaro invito ad evitare semplificazioni e al contempo assicurando per una seria presa in esame della questione da parte della Giunta. “Parliamo di una cosa troppo importante e seria per risolverla con qualche battuta.”

Un confronto destinato dunque ad avere un prosieguo entro le maglie di un’indagine sempre più larga.

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