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Merano

Raggira un’anziana e scappa buttandosi dal balcone, ma la fuga finisce con l’arresto

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Può sembrare un montaggio cinematografico. Invece il “finto carabiniere” era vero, come l’essersi buttato dal balcone del primo piano per sfuggire all’arresto e mettere in salvo il bottino appena rubato a una signora di 94 anni.

Però non è servito al 45enne campano, bloccato dal nipote dell’anziana nel giardino dell’abitazione e arrestato dai Carabinieri di Merano per truffa aggravata e ricettazione. Questa storia, che ha trovato il proprio “set” nei giorni scorsi nell’abitato di Maia Alta, è però solamente il culmine di una fra le truffe più diffuse ai danni di persone anziane.

Dalla ricostruzione dei militari dell’arma, si apprende che era il primo pomeriggio quando la donna ha ricevuto una telefonata da quell’uomo, spacciatosi per un carabiniere

“Utilizzando artifici e raggiri le ha fatto credere che il marito defunto era stato insignito di un’onorificenza – si apprende dagli agenti –. Per ritirare quel titolo, la donna avrebbe dovuto consegnare tutti i propri gioielli a un sedicente collega che sarebbe passato alla sua residenza a ritirarli per poi devolverli in beneficenza.”

Convinta della versione raccontata al telefono, la signora aveva preparato una busta con i preziosi. Poco dopo il 45enne si è presentato alla porta, facendosi consegnare i monili. Tutto stava filando liscio, fino a che l’arrivo della collaboratrice domestica ha sparigliato le carte in tavola.

“Vistosi braccato, l’individuo ha tentato una precipitosa fuga con i preziosi lanciandosi da un’altezza di circa tre metri – spiegano i carabinieri impegnati nell’intervento –. L’impatto violento nel giardino sottostante gli ha procurato diverse lesioni, permettendo al nipote dell’anziana di bloccarlo fino all’arrivo della pattuglia.”

Fra collane (sette) e bracciali (quattro) in oro, tre anelli, una spilla in oro bianco con pietre preziose e una bustina contenente perle, è stato recuperato un piccolo capitale in gioielli, subito restituiti alla proprietaria.

“Durante la perquisizione personale abbiamo trovato anche altri preziosi di cui l’uomo non ha saputo giustificare il possesso e per i quali sono attualmente in corso le ricerche per individuarne i legittimi proprietari. Per di più, il campano aveva con sé anche modiche quantità di cocaina e hashish, che hanno comportato la conseguente sanzione amministrativa” l’annotazione degli agenti.

Dopo essere stato medicato all’ospedale della zona per le ferite riportate nella caduta, il manigoldo è stato trasferito nel carcere di Bolzano a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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