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Bolzano

Tribunale, nel 2024 verifiche sulla staticità: erano già previsti lavori sui pilastri

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Le novità riguardo il Tribunale di Bolzano ci sono e risalgono a meno di un anno prima del crollo. L’edificio era infatti stato sottoposto, come da prassi, alla verifica decennale sulla staticità da cui era emersa la necessità di alleggerire i carichi ai piani superiori. Per di più serviva intervenire sui quattro pilastri principali dell’edificio. Lavori comunque avviati già nei mesi scorsi.

A parlarne è stato l’assessore provinciale alle Opere pubbliche Christian Bianchi, rivolgendosi al Consiglio per ricostruire, per la prima volta, l’iter tecnico che ha preceduto il cedimento della settimana scorsa.

Riprendendo quanto illustrato da Bianchi, la verifica fatta nel 2024 aveva evidenziato parte della documentazione statica, spingendo la Provincia ad affidare un approfondimento a una società di ingegneria bolzanina.

Dalle indagini, compiute fra maggio e giugno dell’anno scorso e concluse con un verbale del 25 ottobre, si apprende dell’idoneità dell’edificio e dell’indicazione della necessità di ridurre i carichi nei piani superiori e sostituire i quattro pilastri portanti della parte posteriore.

L’appalto, del valore di circa 497 mila euro, era stato assegnato a febbraio. I lavori, invece, erano iniziati ancora a giugno. Al momento del crollo, uno dei quattro pilastri era già stato sostituito. Sugli altri l’intervento non era ancora partito.

“Non siamo in grado di dire se quei lavori abbiano avuto un ruolo nel cedimento” la precisazione di Bianchi, spiegando che sarà la magistratura ad accertare cause ed eventuali responsabilità.

Intanto le operazioni di messa in sicurezza dell’immobile stanno andando avanti. Nel fine settimana sono stati rimossi gli elementi pericolanti della facciata e, da lunedì, è iniziata la rimozione delle macerie per permettere il posizionamento di una struttura metallica a sostegno delle parti rimaste in piedi.

Il Tribunale fa sapere che i propri dipendenti, accompagnati dai vigili del fuoco, hanno potuto recarsi negli uffici per prendere i computer e tutto quel materiale indispensabile per lavorare.

Al contempo, la Provincia è al lavoro per individuare una sede provvisoria in grado di ospitare i circa 200-250 dipendenti del Palazzo di giustizia. In risposta all’avviso pubblico di giovedì scorso, sono arrivate una ventina di manifestazioni d’interesse, attualmente al vaglio della presidente del Tribunale e degli uffici provinciali.

L’obiettivo rimane dunque consentire la ripresa dell’attività giudiziaria il primo giorno di ottobre, data fissata anche dal Consiglio dei ministri, prorogando fino al 30 settembre la sospensione dei termini e preparandosi ad approvare un decreto con misure urgenti per garantire la continuità dei procedimenti civili e penali.

Sembrerebbe invece essere più rapida la riapertura dell’ufficio che rilascia i certificati d’appartenenza linguistica, per il quale dagli uffici della Provincia si apprende che è già stata individuata una sistemazione, seppur temporanea.

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