Politica
Provocazione anti italiana Schuetzen, Urzì: “Patetica iniziativa. Ora denuncia per sabotaggio segnaletica”
“Presenterò denuncia formale per sabotaggio presso le autorità già in giornata, perché sia accertata la responsabilità nella grave manomissione della segnaletica stradale in provincia di Bolzano da parte degli Schuetzen ma soprattutto sul grado di pericolosità sociale di una organizzazione con struttura paramilitare (strutture che la Costituzione non dovrebbe ammettere) che in poche ore in una intera provincia riesce a mobilitare decine se non centinaia di persone per una azione di danneggiamento di beni pubblici“.
Così il consigliere provinciale di L’Alto Adige nel Cuore/Fratelli d’Italia Alessandro Urzì, dopo il blitz su 600 cartelli stradali dell’Alto Adige che ha visto squadre di Schuetzen altoatesini apporre adesivi con la la scritta “DNA seit 97 Jahren – Deutsch nicht amtlich“, ovvero “Tedeschi nel DNA da 97 anni – il tedesco non è la lingua ufficiale da 97 anni”.
Per Urzì “la tolleranza deve cessare, la connivenza fra settori della politica ‘in giacca e cravatta’ e ‘tiratori scelti’ deve terminare“.
E continua: “Se non fosse grave, calata in una situazione delicata come quella altoatesina, sarebbe ridicola la messinscena orchestrata dagli Schuetzen.
Il paradosso questa volta è la copertura delle denominazioni (udite udite) di lingua tedesca. Non le italiane come hanno sempre fatto.
Una patetica messinscena che vorrebbe ancora una volta fare passare per vittime i carnefici. Perché gli Schuetzen lamentano che la toponomastica in lingua tedesca non è ancora ufficiale per legge. Vero: ma omettono di dirci che è proprio per colpa loro!
Da decenni sono proprio loro assieme alla classe politica di governo della Provincia a rifiutare ogni legge che mettesse sullo stesso piano e riconoscesse lo stesso diritto (come riconosciuto peraltro dallo Statuto di Autonomia) ai nomi tedeschi ed a quelli italiani. Alla pari.
Hanno rifiutato il diritto per tutti pretendendo una legge (o una norma di attuazione) che sostituisse i nomi italiani con quelli tedeschi. Eh no, cari provocatori, questa è manipolazione volgare e inaccettabile delle cose.
Ora però la pazienza deve avere un termine: nessuno tocchi l’idea stessa del bilinguismo facendo intendere che per avere nomi ufficiali in lingua tedesca si debba passare per la cancellazione di quelli italiani.
Ci si attende però una reazione ferma e determinata da tutta la politica per i metodi squadristici al di fuori di ogni rispetto degli Schuetzen.
Se una organizzazione paramilitare mobilita centinaia di persone in una notte per sabotare la circolazione stradale questa organizzazione crea un grave danno alla sicurezza stradale ed alla cosa pubblica, non usa più metodi democratici e appare porsi fuori dalla legge e come tale va finalmente riconsiderata la sua legittimità“.
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