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Valle Isarco

A22: riaperta una corsia in entrambe le direzioni tra Vipiteno e Brennero. Rallentamenti e code. Oggi picco di piogge

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E’ stata riaperta una corsia in entrambe le direzioni tra Vipiteno e il Brennero.

Rallentamenti e code in entrambe le direzioni.

Riaperta per poche ore, dopo la frana caduta ieri sera a Colle Isarco, l’autostrada del Brennero era stata nuovamente chiusa in mattinata tra Vipiteno e Brennero in via precauzionale.

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Nello stesso tratto in cui era caduta la frana, vi è stato infatti il rischio di caduta di un traliccio dell’alta tensione.

A causa delle forti piogge in base ai dati attuali 104 Corpi VVF sono stati allarmati per oltre 300 interventi (numero 7 volte maggiore rispetto alla media giornaliera normale).

I VVF hanno dovuto intervenire per piccole frane, smottamenti, alberi caduti sulle strade, problemi di inodazioni di piani interrati negli edifici, strade e sottopassaggi allagati.

Verso le 21 nella zona di Egna il fiume Adige ha raggiunto il livello di preallerta di 5 m e in accordo con l’ufficio idrografico è stata occupata la centrale di emergenza distrettuale BEZ9 ed attivato il controllo dei ponti del distretto da parte dei vari corpi VVF.

Per fortuna la situazione è poi migliorata verso le 23:45 di ieri (28 ottobre) e il livello del fiume ha iniziato ad abbassarsi fino a scendere sotto il livello di preallarme.

Il servizio di piena si è quindi momentaneamente conclusoe la centrale BEZ9.

Da parte dei corpi locali sono stati svolti controlli regolari su tutto il territorio provinciale per verificare i comportamenti di fiumi torrenti e rii e individuare in tempo eventuali situazioni pericolose.

Per la giornata di oggi 29.10 sono previste altre consistenti precipitazioni.

Valle Isarco

Rissa fuori dalla discoteca a Vipiteno: deunciati sette giovani

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I Carabinieri di Vipiteno nello scorso fine settimana, sono intervenuti presso un locale notturno della zona, dove era stato segnalato un litigio che coinvolgeva più persone.

Al momento del loro arrivo, i militari coadiuvati dai colleghi di Campo di Trens, Brennero e Vipiteno, si sono trovati davanti una decina di giovani che “se le stavano dando di santa ragione” venendo alle mani, spintonandosi ed urlando tra loro.

A fatica i Carabinieri sono riusciti a impedire che la lite e la “scazzottata” potesse degenerare in qualcosa di più grave, riportando alla calma gli animi nel giro di pochi minuti.

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Quindi tutti i partecipanti, identificari, sono stati soccorsi dal personale medico nel frattempo arrivato sul posto e se la sono cavata con ferite guaribili fra i 2 ed i 10 giorni di prognosi.

Si tratta di due macedoni di 21 e 40 anni e un polacco di 21 anni, noti alle dorze dell’ordine, e quattro italiani del posto di 25, 23, 21 e 20 anni, tutti denunciati per rissa aggravata.

Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire alla dinamica esatta dell’accaduto.

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Valle Isarco

Valle Isarco e Pusteria: verso 3 unità pastorali

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L’unità pastorale mette in rete le singole parrocchie, che restano autonome ma che collaborano e si sostengono a vicenda, anche alla luce del calo dei sacerdoti e dell’impegno richiesto ai volontari.

La singola parrocchia non viene cancellata bensì ha l‘opportunità di guardare oltre i propri confini e di far parte di una comunità più ampia e condividere i servizi pastorali.

In diocesi 9 unità pastorali sono già operative, 15 sono in fase di costruzione, 5 sono partite in forma ridotta e saranno ampliate.

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Alla fine del processo il territorio diocesano sarà composto da 31 unità pastorali e da una pastorale cittadina ciascuna a Bolzano e Merano.

Gli incontri pubblici promossi dalla diocesi nelle ultime settimane hanno avviato il percorso di preparazione di altre tre unità pastorali.

In val d’Isarco l’incontro ha riguardato l’unità pastorale che comprenderà le parrocchie di Chiusa, Funes, Tiso, Gudon, Velturno, Villandro, Lazfons, Colma, Ponte Gardena, Laion, S. Pietro di Laion, Barbiano; in val Pusteria uno per la futura unità pastorale con le parrocchie di Rodengo, Rio Pusteria, Maranza, Valles, Spinga, Vandoies di sotto, Vandoies di sopra, Vallarga e Fundres, l’altro per la prossima unità pastorale con le parrocchie di S. Lorenzo, Mantana, Onies, Falzes, Chienes, S. Sigismondo, Casteldarne e Terento.

Tutti gli incontri informativi hanno trovato un pubblico numeroso e partecipante.

Il direttore dell’Ufficio pastorale Reinhard Demetz ha sottolineato tra l’altro che la parrocchia non va considerata un club che si occupa solo di se stesso e dei suoi appartenenti, ma invece una comunità che esiste per gli altri.

È stato spiegato che il cuore del futuro assetto, in termini organizzativi, è il Consiglio pastorale unitario, nel quale ogni parrocchia è rappresentata da due persone.

In questa sede si gettano le basi per progetti comuni e decisioni congiunte tra le parrocchie.

Dopo questi incontri pubblici inizia ora la fase di pianificazione, nella quale si definiscono le tematiche da affrontare congiuntamente nell’unità pastorale e in che modo.

Tra un anno inizierà l’attuazione dei passi concordati, al termine della quale seguirà la festa di insediamento dell’unità pastorale.

Ad accompagnare nel cammino verso l’istituzione delle tre nuove unità pastorali saranno alcuni consulenti: per la val d‘Isarco Herbert Prugger e Ricardo Brands da Silva, per la Pusteria il diacono Günther Rederlechner.

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Valle Isarco

Valle Isarco, cadono in quattro da una piattaforma di raccolta: grave donna di 46 anni

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Pericoloso incidente sul lavoro oggi (15 ottobre) in valle Isarco dove quattro lavoratori sono caduti da una piattaforma elevatrice durante la raccolta delle mele.

Si ipotizza che il trattore che sosteneva la piattaforma si sia rovesciato facendo cadere rovinosamente a terra tutti i raccoglitori, oppure che la piattaforma, per qualche malfunzionamento tecnico, possa aver ceduto sotto il peso dei quattro.

Si tratta di una donna di 46 anni rimasta gravemente ferita, di due giovani di 22 anni e un uomo di 55 anni, tutti di fuori provincia, che se la sono cavata con ferite lievi.

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Sul posto gli operatori della Croce Bianca che hanno portato i malcapitati all’ospedale di Bressanone.

 

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