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Alto Adige

Alpinista tedesco disperso sull’Ortles: interrotte le ricerche

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E’ decisamente svanita ogni speranza di ritrovare la salma dell’alpinista tedesco Daniel Krommen, precipitato lo scorso venerdì durante una scalata sull’Ortles.

Il 37enne, scivolato per 500 metri, è con ogni probabilità finito in un crepaccio e il corpo non può essere localizzato dagli uomini del soccorso alpino da giorni impegnati nelle ricerche.

Il maltempo non ha certo facilitato le operazioni di recupero che si sono concentrate, si a piedi che in elicottero, attorno all’intero canalone Minigerode.

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L’obiettivo di Krommen era quello di raggiungere, assieme al 22enne compagno di cordata, la vetta altoatesina più alta con i suoi 3905 metri di quota.

 

Merano

Giorno della memoria a Merano: deposta una corona in via Zuegg

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Nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune di Merano per commemorare il Giorno della Memoria, si è svolta questa mattina, presso il Luogo della Memoria di via Zuegg, una cerimonia ufficiale con deposizione di una corona.

Al rito hanno partecipato il sindaco Paul Rösch, il vicesindaco Andrea Rossi e rappresentanti della Comunità ebraica di Merano e delle Forze dell’ordine.

Il Luogo della Memoria è stato istituito ufficialmente nell’area dell’ex caserma Bosin il 27 gennaio del 2010. Una targa in marmo, apposta sul muro di recinzione, ricorda questo luogo di sofferenza. Durante la Seconda Guerra mondiale l’allora caserma per la guardia alla frontiera fu infatti trasformata in campo di concentramento.

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Allestito come sottocampo del lager di Bolzano – inizialmente presso la vicina caserma Rossi – fu attivo dall’ottobre del 1944 fino all’aprile del 1945. Vi furono rinchiusi per motivi politici, bellici e razziali, e costretti a lavori forzati, uomini e donne di lingua e di religioni diverse.

Intorno al Natale del ’44 due giovani donne internate riuscirono a scavalcare il muro di cinta e a fuggire dal campo. Si salvarono grazie all’aiuto di alcune cittadine e di alcuni cittadini meranesi.

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Alto Adige

Brennerlec, la sperimentazione di calcolo delle velocità in A22 arriva fino a Bolzano Nord

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Il progetto BrennerLec continua a crescere. Arrivato alla sua terza fase di attuazione, il programma di gestione dinamica della velocità sviluppato da Autostrada del Brennero per abbattere le emissioni inquinanti riducendo al contempo i tempi di percorrenza è ormai maturo per l’automazione: saranno sempre gli operatori del Centro assistenza utenti (Cau) ad attivare, o meno, i limiti di velocità dinamici, ma sia quelli studiati per ridurre le emissioni inquinanti, sia quelli approntati per aumentare la capacità dell’arteria sono ora “suggeriti” da complessi modelli di calcolo automatizzati.

Più nel dettaglio, a partire dalla fine del 2019, la sperimentazione della gestione dinamica della velocità in caso di traffico intenso – fino ad ora limitata al settore Trento centro-Rovereto sud – è stata estesa fino a Bolzano Nord (91 km), sempre in carreggiata sud.

I primi test sono stati effettuati durante le giornate di esodo turistico a cavallo tra dicembre e l’inizio di gennaio. In base ai volumi di traffico registrati in diretta e ai modelli previsionali, il sistema indica quando e di quanto limitare la velocità per fluidificare il traffico ed evitare i fastidiosi e pericolosi stop and go. Agli operatori resta la decisione finale.

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L’applicazione dei limiti dinamici ha già dimostrato di poter ridurre i tempi medi di percorrenza, in caso di traffico intenso, del 34%.

In maniera analoga, di qui alla fine del progetto prevista per l’aprile 2021, funzionerà anche la seconda sperimentazione, quella limitata alla tratta tra Egna Ora e San Michele-Mezzocorona (in entrambi i sensi di marcia) e volta a ridurre l’inquinamento atmosferico.

Nelle prime due fasi, l’obiettivo principale è stato quello di misurare il rapporto tra limiti dinamici di velocità e riduzione delle emissioni.

I test hanno dimostrato che ridurre la velocità media dei veicoli leggeri di 14 km/h produce un calo delle concentrazioni di diossido di azoto del 10% a bordo autostrada – si legge in una nota di Autobrennero – . Solo grazie a questi test, condotti in 10 km, sono state risparmiate oltre 700 tonnellate di anidride carbonica.

I dati così raccolti hanno permesso l’introduzione di un sistema semiautomatico: grazie al complesso sistema diagnostico e previsionale realizzato dai partner tecno-scientifici del progetto, intrecciando in tempo reale i dati meteo, quelli sulla qualità dell’aria e sui volumi di traffico, il sistema informatico dedicato è in grado di proporre la scelta che, anche in questo caso, resterà agli operatori attuare. 

L’aiuto allo sviluppo di un progetto pilota sostenuto dalla Commissione Europea come modello di riferimento per l’intera Unione passa dalla collaborazione degli utenti. Per stimolarla, Autostrada del Brennero ha ideato un concorso a premi basato sull’utilizzo dell’App Shelly: più si rispettano le indicazioni sulla velocità e più premi si vincono. Per maggiori informazioni si rimanda al sito https://brennerlec.life/”.  

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Alto Adige

Controlli dei carabinieri nel fine settimana: altre due patenti ritirate con alti tassi alcolici

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I carabinieri di Egna nella notte tra sabato e domenica hanno svolto diversi controlli a tutela degli utenti della strada.

Sono state impegnate una decina di pattuglie, impiegate su tutto il territorio della Bassa Atesina con più di sessanta veicoli e settantacinque persone controllate.

Tra questi, un uomo di quarantaquattro anni la sera di sabato, alla guida della propria utilitaria, è stato fermato a Laives.

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Dal risultato dell’alcol test è emerso come il valore di alcol nel sangue, delle due prove previste, si è attestato sopra ai 2 g/l. Immediato il ritiro della patente, con sequestro del veicolo e denuncia alla Procura della Repubblica di Bolzano per guida in stato di ebbrezza.

Stessa sorte capitata a Salorno, quando, verso le 2 del mattino, un 48enne originario del posto è stato controllato a bordo del proprio suv mentre stava facendo ritorno a casa.

Il pre-test effettuato dai militari dell’Arma ha indicato come l’uomo avesse probabilmente ecceduto con il bere alcolici, ed infatti dal successivo test certificato, è risultato avere un tasso di alcol nel sangue di quasi quattro volte superiore al consentito.

La patente gli è stata ritirata ed il veicolo sequestrato con denuncia, anche in questo caso, per guida in stato di ebbrezza.

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