Italia ed estero
Attacco hacker alla regione Lazio: in ostaggio i dati sanitari. Chiesto riscatto milionario
Si tratta del più grande e pericoloso attacco hacker avvenuto nella storia d’Italia. I dati sanitari sensibili di tutti i cittadini della regione Lazio sono presi d’ostaggio. Anche i dati del Presidente Draghi e di Mattarella sarebbero “anestetizzati”. Un gruppo di pirati informatici secondo le ricostruzioni dell’intelligence provenienti dalla Germania, sarebbe riuscito ad hackerare il sistema della regione. Per la restituzione dei dati gli informatici hanno chiesto un riscatto di milioni di Bitcoin.
Anamnesi, storia sanitaria personale e malattie, insomma i dati degli individui negli archivi sono a rischio. La regione ha momentaneamente spento il Ced, il centro di elaborazione dati della regione, per ragioni di sicurezza.
Si teme che una volta rielaborati, i dati possano essere interamente cancellati. Non si parla dunque, come si sospettava all’inizio della vicenda, di un attacco per la cancellazione di tutti i dati riguardanti le vaccinazioni. Dai “rapinatori” è stato richiesto da un momento all’altro un riscatto. Si parla di milioni di Bitcoin per la restituzione dei dati. Ciò che fa insospettire e preoccupare è la potenza dell’attacco informatico. Da più di 36 ore l’intelligence di vari paesi oltre a quella italiana, la Polizia postale e la procura di Roma, stanno lavorando incessantemente per risolvere il problema senza alcun esito positivo.
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