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Alto Adige

Attentato di Vienna: sono quattro in tutto le vittime. Salgono a 17 i feriti

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Sarebbero in tutto quattro e non sette come ipotizzato in un primo momento le vittime dell’attentato avvenuto ieri sera (2 novembre) nel centro di Vienna. La notte di terrore nella capitale austriaca ha visto salire a 17 il numero dei feriti.

Uno degli attentatori, un giovane di origini macedoni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco dalle forze di polizia vicino alla Ruprechtskirche. La polizia è sulle tracce di altri tre sospetti complici. “Ore buie per la nostra Repubblica obiettivo di un vile attacco terroristico ma non ci faremo intimorire“, ha commentato il cencelliere Sebastian Kurz.

A perdere la vita nell’attentato due uomini e due donne, di cui una morta qualche a qualche ora dal ricovero di urgenza. Per il direttore sanitario viennese Michael Binder sette dei diciassette feriti sono in pericolo di vita. Sono tutti finiti sotto i colpi di arma da fuoco e tuttora si trovano in ospedale.

Lo Stadttempel, la sinagoga obiettivo dell’attacco, nel 1981 era stata oggetto di un altro attacco che aveva causato due morti e decine di feriti.

L’dentikit dell’attentatore

Si chiamava Kujtim Fejzulai il 20enne che secondo l’agenzia Reuters era nato e cresciuto a Vienna da genitori macedoni. Il giovane era stato condannato a 22 mesi di carcere nel 2019 per aver tentato di unirsi all’Isis recandosi in Siria. Era stato rilasciato il 5 dicembre sotto il regime della tutela dei minori. La famiglia non sembra vicina all’Islam radicale.

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