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Caccia ai seggi: Corrarati tratta per blindare la maggioranza a Bolzano

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Il sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati, accelera i tempi per blindare una maggioranza più solida e duratura, aprendo ufficialmente il tavolo delle trattative con Svp e Civica Io sto con Bolzano. L’obiettivo è chiaro: ampliare la base della coalizione di centrodestra, che al momento conta su 24 consiglieri su 45, per garantire stabilità al primo governo di centrodestra della storia della città.

Il primo passo è stato compiuto nella mattinata di oggi, 22 maggio, con l’incontro tra Corrarati e una delegazione della Südtiroler Volkspartei composta da Stephan Konder, vicesindaco uscente, Andreas Berger e Paula Aspmair. Nel pomeriggio è toccato invece alla Civica di Gennaccaro, rappresentata dallo stesso Angelo Gennaccaro, da Nicol Mastella, presidente del movimento, e da Davide Borgo.

L’obiettivo dichiarato è quello di “spostare il baricentro della coalizione verso il centro”, una strategia condivisa anche dalla Svp, che spinge per allargare la squadra coinvolgendo la Civica. Una mossa ritenuta ancor più strategica dopo l’esito del ballottaggio, vinto da Corrarati con un margine di soli 708 voti sul candidato del centrosinistra Juri Andriollo, sostenuto soprattutto nei quartieri a maggioranza tedesca come Centro e Gries.

In questo scenario, torna a essere decisivo il ruolo di Gennaccaro. “Siamo pronti a sederci al tavolo e a discutere; non siamo però disposti ad entrare in maggioranza ad ogni costo. Possiamo anche restare all’opposizione e decidere di volta in volta come votare”, ha dichiarato l’ex assessore, che con il suo 12,9% alle urne ha portato sei consiglieri in aula, posizionandosi come terza forza politica in città, davanti persino al Partito Democratico.

Il sindaco Corrarati guarda al futuro con pragmatismo: pur avendo i numeri per governare, vuole rafforzare la sua squadra per garantire stabilità e attuare il “cambio di passo” promesso agli elettori. Ma le scelte non sono semplici: la giunta uscente era composta da sette assessori e per far spazio alla Civica si dovrebbe sacrificare uno tra Lega e Forza Italia, due partiti che hanno sostenuto Corrarati al secondo turno.

La Civica punta a due assessorati, ma realisticamente potrebbe ottenerne uno. I giochi sono aperti: Fratelli d’Italia, primo partito della coalizione, ne rivendica due, così come la Svp. A completare il quadro ci sarebbero un posto per la Civica per Bolzano vicina a Roberto Zanin, uno per Gennaccaro e il sindaco stesso. Ma in questo schema non ci sarebbe spazio per Lega e Forza Italia, a meno di rinunce strategiche.

La Lega, con il 5%, potrebbe accontentarsi della presidenza del Consiglio comunale. Più complessa la situazione di Forza Italia, che ha totalizzato solo il 3,1% ma ha comunque due consiglieri, Davide Mahmudy e Patrizia Daidone, entrambi di dichiarata appartenenza linguistica tedesca. Includerli in giunta significherebbe alzare il numero degli assessori da sette a otto, permettendo così alla componente tedesca di ottenere un terzo rappresentante. Per farlo, però, servirebbe una modifica dello statuto comunale.

Le trattative sono appena iniziate, ma il puzzle politico di Bolzano promette scintille. Con i giochi di potere, le alleanze strategiche e i numeri in bilico, la città assiste alla nascita di una nuova era politica, in equilibrio tra identità, rappresentanza e realpolitik.

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