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Oltradige e Bassa Atesina

Caldaro, colpito un quarto appartamento nella stessa palazzina di ieri sera

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Non c’è pace per chi abita in via dei Molini a Caldaro. Quattro appartamenti su dieci “ripuliti” in circa due settimane nello stesso condominio.

I ladri si arrampicano all’esterno dell’edificio ed entrano forzando le porte finestre dei balconi. Poi portano via quello che trovano, lasciando a soqquadro le abitazioni.

E’ successo di nuovo pochi minuti fa, dopo il colpo di ieri sera che abbiamo documentato qui “Ennesimo furto a Caldaro, appartamento sottosopra. Stesso condominio, residenti esasperati“.

L’ennesima brutta sorpresa per una famiglia appena rincasata. Molto simile alle precedenti azioni il modus operandi.

Sul posto sono arrivati nuovamente i carabinieri, che aggiungeranno questo caso alle indagini già in corso per i passati colpi messi a segno dai malviventi.

Non si esclude, data la frequenza con la quale i ladri si fidano a colpire lo stesso luogo, che dietro a queste azioni ci sia una sorta di complice che funge da “palo” o da informatore proprio tra i residenti della zona“, lamenta qualcuno.

Oltradige e Bassa Atesina

Un chilo di marijuana nell’auto: tre albanesi arrestati dai carabinieri

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I Carabinieri di Termeno, nel corso di uno dei numerosi posti di controllo nei pressi del casello autostradale di Egna/Ora hanno controllato 3 giovani di origine albanese a bordo di una piccola utilitaria.

I tre sono apparsi subito particolarmente nervosi ai militari dell’Arma che, insospettiti, e visti i precedenti, hanno deciso di approfondire gli accertamenti.

In seguito alla perquisizione dell’auto i carabinieri hanno infatti trovato, nascosto sotto il sedile posteriore dell’auto, un borsone contenente 1 kilogrammo di marijuana.

Dopo aver sequestrato sia il veicolo che la sostanza stupefacente, che verrà trasmessa al Laboratorio Analisi Sostanze stupefacenti di Laives per gli ulteriori accertamenti, per i tre sono quindi scattate le manette.

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Albergo diffuso, al via il progetto a Salorno: nuovo incontro il 29 novembre

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Lo scorso 19 novembre a Salorno, presso la sala consiliare, si è svolta una serata organizzata dal Comune sull’avvio di un progetto di “Albergo Diffuso“.

Si tratta dell’idea che prevede, per le vie del centro storico del paese, la possibilità di realizzazione di un vero albergo.

Con una “reception”, uno spazio/luogo centrale di arrivo dei turisti, e nell’arco di 300 metri, come prescritto dalla legge provinciale in materia, le diverse “camere”, ovvero le case che saranno messe a disposizione da chi aderirà all’iniziativa.

Se ne parlerà di nuovo in un prossimo incontro che si terrà il 29 novembre alle 20 presso la Sala consiliare.

Il ruolo della reception potrebbe essere assunto da un soggetto con esperienza in ambito turistico per la gestione operativa dell’Albergo. In questo scenario, gli aderenti dovranno mettere a disposizione solo l’immobile.

Il comune ha affidato alla società benefit, Community Building Solutions (Cbs) di Trento, l’incarico di redigere uno studio preliminare, focalizzando l’attenzione soprattutto su un numero: le seconde case sfitte.

C’è un aspetto che dovrebbe far riflettere: ogni abitazione lasciata sfitta comporta un costo annuale di diverse migliaia di euro. In media si stima fra i 3.000 e i 4.000 all’anno.

Altro particolare da non sottovalutare: un immobile “abbandonato” degrada il proprio valore nel tempo, per i mancati interventi di ristrutturazione. Per ogni comunità, non solo per i proprietari, diventa prioritario trovare una soluzione a questa situazione, con strumenti in grado di generare un reddito in grado di coprire anche i costi di ristrutturazione e di riqualificazione.

Un progetto di “Albergo Diffuso” è la soluzione più adatta per risolvere questa problematica. Il centro storico si riqualifica tutto e si creano nuove opportunità di attrazione turistica lungo la linea di confine naturale fra la Bassa Atesina e il Trentino. Salorno potrebbe recuperare la sua storica vocazione turistica, partendo dalla valorizzazione del suo centro storico.

I proprietari che aderiranno avranno un supporto qualificato per seguire le fasi di ristrutturazione della casa.

L’Albergo diffuso andrebbe ad operare online, sui portali di vendita più utilizzati e sui canali social per la promozione marketing della struttura e del territorio. Cbs sosterrà la struttura organizzativa sia durante la progettazione sia durante la fase di start up.

Il ruolo del Comune e la generazione dell’indotto 

In questo progetto il comune è l’attivatore, ai privati, invece, spetta il compito di svilupparlo. Cbs, tuttavia, si attiverà con tutti i soggetti istituzionali del territorio, per trovare delle formule di contribuzione e di supporto (banche di credito cooperativo per gli interventi di ristrutturazione, società di promozione turistica per la promozione).

Il fine del progetto è la riqualificazione del patrimonio immobiliare. Il turismo diventa, invece, lo strumento.

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Derubavano automobilisti sulla MeBO: fermati e denunciati cinque rumeni

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I Carabinieri di Appiano, a seguito di alcuni furti di olio motore realizzati in un distributore di carburante sulla Me-BO, hanno identificato 5 persone, due donne di 23 e 38 anni e tre uomini, di 39, 36 e 22 anni, tutti noti alle forze dell’ordine e tutti stranieri di origine rumena.

Un furto in particolare risale alla fine dell’ottobre scorso quando i 5 personaggi a bordo di due auto entrambe con targhe straniere, una francese ed una bulgara, si sono fermati per una sosta presso il distributore della Me-Bo in direzione sud.

Lì hanno messo in scena il classico sistema dove un paio di appartenenti alla banda distraggono il proprietario, mentre le altre arraffano ciò che riescono senza farsi vedere.

Nell’occasione, dopo aver attirato il proprietario in una zona lontana dall’uscita del locale, sono riusciti ad impossessarsi di un barbecue e di una decina di latte di olio motore per un danno che ammonta a più di 800 euro complessivi.

La combriccola è poi fuggita dalla stazione di servizio a bordo delle due auto, e solo successivamente il proprietario si è accorto dell’ammanco sporgendo denuncia ai Carabinieri di Appiano.

I militari della Stazione di Appiano sono riusciti non solo ad identificare i conducenti del mezzo, ma anche a identificare esattamente tutti i componenti della banda che sebbene senza una fissa dimora, sembrerebbe gravitare nella zona del trevigiano.

Ora tutti e cinque sono stati denunciati a piede libero per furto aggravato in concorso.

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