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Bolzano

Carceri: visita istituzionale del SAPPE tra Bolzano, Venezia e Rovigo

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Si è conclusa ieri la visita alla Casa Circondariale di Bolzano del segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), Donato Capece, tappa che segue quelle effettuate nelle strutture veneziane della Giudecca e di Santa Maria Maggiore, a Venezia.

Il tour proseguirà oggi, mercoledì 4 marzo, con la visita all’Istituto Penale per i Minorenni di Rovigo, insieme al segretario interregionale Giovanni Vona, nell’ambito di un’iniziativa nazionale volta a richiamare l’attenzione sulle criticità del sistema carcerario e a ribadire il ruolo centrale della Polizia Penitenziaria.

Gli incontri hanno rappresentato un momento di confronto diretto con il personale, cui il sindacato ha espresso piena solidarietà per le difficili condizioni operative.

In Veneto, a fronte di circa 1.900 posti regolamentari, si contano 2.857 detenuti, con un sovraffollamento che pesa sulla gestione e sul lavoro degli agenti.

Particolarmente delicata la situazione a Bolzano, dove sono presenti 110 detenuti su 88 posti disponibili, di cui oltre 60 stranieri.

Capece sottolinea che “a Bolzano sono 77 i poliziotti operativi, 5 ispettori, 3 sovrintendenti, per una carenza di organico del 24,6%. Un plauso a tutti i Baschi Azzurri che, nonostante le croniche carenze di organico, garantiscono la sicurezza del carcere”.

Criticità rilevanti emergono anche alla Casa Circondariale di Venezia, con 251 detenuti rispetto a 159 posti letto, di cui 142 stranieri, a conferma di una crescente complessità gestionale.

Nel corso delle visite è stata ribadita la necessità di interventi urgenti per ridurre il sovraffollamento, rafforzare gli organici e assicurare condizioni di lavoro dignitose.

Perciò, come si legge nel comunicato, “il SAPPE sollecita interventi strutturali che consentano al personale di operare sempre meglio, con strumenti adeguati e con il riconoscimento istituzionale che merita, nell’interesse della sicurezza collettiva e della funzione rieducativa della pena.”

“La presenza del Segretario Generale del SAPPE vuole essere un segnale concreto di vicinanza alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria che, tra carenze di organico, turni gravosi, aggressioni e strutture spesso inadeguate, garantiscono ogni giorno legalità e sicurezza negli istituti del Triveneto”, ha dichiarato Vona.

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