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Politica

Concorsi: la Provincia cerca un collaboratore tedesco per l’Ufficio funivie

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L’amministrazione provinciale ha bandito un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato e con contratto full-time (38 ore settimanali) di un collaboratore tecnico per l’Ufficio funivie.

Per accedere alla selezione è necessario aver ottenuto il diploma di maturità presso una delle seguenti scuole superiori: istituto tecnico per geometri, istituto tecnico industriale, istituto tecnico agrario o istituto professionale per l’industria e l’artigianato.

Il posto è riservato al gruppo linguistico tedesco, ma possono partecipare al concorso anche gli appartenenti agli altri gruppi linguistici, tra i requisiti richiesti vi è il possesso dell’attestato di bilinguismo B2 (ex patentino B).

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Le candidature devono essere presentate entro le ore 12 del 19 luglio 2019 presso l’Ufficio assunzioni personale della Provincia di via Renon 13, a Bolzano (0471412105 – karin.steger@provincia.bz.it). Il bando completo, con tutte le informazioni dettagliate, è disponibile sul Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige, oppure sul portale web della Provincia dedicato al personale nella sezione concorsi per il personale amministrativo.

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Politica

Kompatscher al Forum sull’Europa di Wachau

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Da 24 anni il Forum sull’Europa di Wachau rappresenta un punto di incontro e confronto fra le più alte personalità del mondo della politica, dell’economia e della cultura.

Oggi (sabato 15 giugno), su invito della presidente della Bassa Austria, Johanna Mikl-Leitner, vi è stato anche l’intervento del presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, che ha parlato di fronte ad un folto pubblico composto non solo da autorità, ma anche da ragazzi che prendono parte al programma di scambi Erasmus.

Alla discussione, che si è concentrata sul rafforzamento dei valori europei, a partire da un regionalismo più consapevole e consolidato, hanno partecipato tra gli altri la neo-cancelliera austriaca, Brigitte Bierlein, il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, il Commissario europeo Johannes Hahn e dal Primo ministro della Macedonia Zoran Zaev.

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A margine dell’incontro, il presidente Arno Kompatscher ha potuto incontrare sia la cancelliera Bierlein che il nuovo Ministro degli esteri di Vienna, Alexander Schallenberg, con i quali si è intrattenuto sui temi legati all’autonomia dell’Alto Adige.

La Bierlein ha ribadito che l’Austria è e rimarrà un partner affidabile in Europa, e che personalmente sposa in pieno i valori su cui si fonda la UE, ricordando che solo un’Europa unita può affrontare le sfide del presente e del futuro.

La “padrona di casa”, Johanna Mikl-Leitner, ha chiesto all’Europa di fare un passo in avanti verso gli stati balcanici, aprendosi ad una maggiore crescita e dinamicità. Secondo Tajani e Hah, infine, l’Unione Europea del futuro dovrà puntare su istituzioni più forti in grado di sostenere la sussidiarietà e abbattere la burocrazia.

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Politica

Tutti contro il sindaco, la rivolta delle opposizioni: “Caramaschi si dimetta”

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Le dimissioni del vicesindaco Baur hanno aperto allo slancio aggressivo delle opposizioni in consiglio comunale, tanto che ad oggi si chiede a gran voce il ritiro dalle scene del primo cittadino.

Si dimetta anche Caramaschi” gridano in coro CasaPound, 5 Stelle, Lega, Fratelli d’Italia e Uniti per Bolzano con il sostegno di Caruso del gruppo misto.

Si dilegua invece Forza Italia con Benussi e Sigismondi in ritirata, ma le firme necessarie per la mozione di sfiducia ci sono.

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Alla base della “rivolta delle opposizioni” il progetto di realizzazione del tram per Bolzano, la questione sicurezza per il capoluogo e la nebulosa del piano Areale.

Un duro colpo per la maggioranza che però non si scompone: nel frattempo infatti, a ricomporre la giunta scricchiolante ci ha pensato la Svp designando Luis Walcher come nuovo vicesindaco e Konder alle attività economiche.

Ma già avanzano le ipotesi (fantasiose a dire il vero) per un nuovo esecutivo cittadino gialloverde, anche se le supposizioni rimangono tali a guardare la reale situazione di unità politica tra le forze non al governo.

Caramaschi, dal canto suo, sulla mozione si dice tranquillo. “Per l’areale serve il progetto conclusivo e poi ne potremo parlare“, afferma.

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Politica

Pronto soccorso, lo scaricabarile delle responsabilità

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Un paziente con forti dolori alla schiena arriva al pronto soccorso. Al triage viene classificato come codice verde perché le sue funzioni vitali non sono a rischio.

Viene poi informato che la prestazione richiesta è di competenza del medico di base e che la sua visita al pronto soccorso non è quindi giustificata e di conseguenza a pagamento. Il paziente rinuncia e torna a casa. Successivamente viene accertato che il dolore era conseguente a un aneurisma aortico disseccante o una pancreatite acuta con le relative complicazioni del caso.

Un paziente con male alle orecchie cerca il primo soccorso.

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Sul quotidiano locale di lingua tedesca Dolomiten del 13 giugno l’assessore Widmann definisce il pronto soccorso un “centro di assistenza inadeguato” per i dolori all’orecchio. Il paziente torna a casa e in seguito si sviluppa un’infezione purulenta dell’orecchio con complicazioni come una meningite o una otite.

E’ questa l’idea di sistema sanitario orientato al paziente per l’Azienda sanitaria? – si chiede il consigliere provinciale Franz Ploner – . Se i cittadini hanno bisogno di assistenza o consulenza medica e non c’è la disponibilità continua di un medico di base o uno specialista, dove dovrebbero andare?“, continua la sua collega Maria Elisabeth Rieder.

Come noto, gli infermieri del triage assegnano un codice di priorità ai pazienti a seconda dei sintomi che presentano, secondo gli standard medici di emergenza.

Ma il codice deontologico non consente al personale infermieristico di effettuare diagnosi cliniche, che necessitano di un medico.

Maria Elisabeth Rieder e Franz Ploner contestano i cambiamenti previsti dall’assessorato per il Pronto Soccorso: da anni i pazienti che vi si recano per casi non urgenti o ingiustificati sono tenuti a pagare un ticket, non è una novità.

E’ dimostrato che questa misura è difficile da applicare, perché i pazienti spesso contestano le scelte del Triage al pronto soccorso, con conseguenti ricorsi contro l’Azienda sanitaria e tutti i disagi burocratici e umani del caso“, dice Franz Ploner.

Le misure previste non risolveranno certamente il problema del sovraccarico e dei lunghi tempi di attesa nel Pronto Soccorso, ma anzi porteranno maggiore insicurezza e disagio.

Così la situazione non migliorerà. Se l’assessore vuole ‘educare e non punire’, deve partire dal fatto che i cittadini hanno bisogno di chiarezza su dove possono rivolgersi. Si deve garantire che l’accesso a medici specialisti o a quelli generici siano disponibili per la popolazione 24 ore su 24, in tutta la provincia“, concludono Ploner e Rieder.

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