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Bolzano

Contrabbando: sequestrati autobotte con circa 20 tonnellate di carburante e 11 mila euro in contanti

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La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Bolzano, riferisce d’aver concluso nei giorni scorsi un’importante operazione contro il contrabbando di prodotti energetici, culminata nel sequestro di un’autobotte contenente circa 20 tonnellate di carburante di provenienza illecita e di 11.785 euro in contanti.

L’autista del mezzo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria e dovrà rispondere anche di un’evasione dell’accisa sui carburanti stimata in circa 13 mila euro.

Andando con ordine nell’esposizione dei fatti, l’intervento è scattato nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio svolti dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Silandro.

I baschi verdi hanno notato un’autobotte ferma nella zona industriale di Prato allo Stelvio mentre stava trasferendo il carburante in un serbatoio situato nel piazzale di un’azienda locale, risultata estranea ai fatti.

A insospettire i finanzieri sono stati l’assenza di segni distintivi della ditta proprietaria sul veicolo e la mancanza dei pannelli arancioni previsti per il trasporto di sostanze pericolose.

Interrotte le operazioni di scarico, sono scattati gli accertamenti sul prodotto trasportato. Il conducente non è stato in grado d’esibire la documentazione fiscale attestante la legittima provenienza del carburante né di indicare il deposito di carico.

Il documento d’accompagnamento è risultato inoltre scaduto e riferito a mezzi diversi da quello controllato. Anche le successive giustificazioni fornite dall’autista non hanno trovato un riscontro.

Le verifiche, estese alla sede dell’azienda di autotrasporto in Veneto, hanno portato al sequestro preventivo dell’autobotte e dell’intero quantitativo di carburante. Nel corso delle perquisizioni nella cabina di guida sono stati rinvenuti i soldi provento dell’attività illecita.

Sono in corso ulteriori indagini per individuare eventuali altri soggetti coinvolti e per quantificare l’ammontare complessivo del contrabbando di prodotti energetici.

L’operazione rientra nel più ampio dispositivo della Guardia di Finanza volto a contrastare l’illecito approvvigionamento, stoccaggio e commercio di carburanti, un fenomeno che sottrae risorse all’Erario, altera la concorrenza e può comportare seri rischi per l’ambiente e la salute pubblica.

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