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Dillo a Noi

Contro il terrorismo, le fake news e con Assad: Forza Nuova al sostegno della controinformazione

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La guerra in Siria, l’attacco mediatico al presidente Assad, le “fake news” proposte dai media generali e il terrorismo confezionato ad uso di guerra: Forza Nuova vuole parlare e lo fa con energica presa di posizione su alcune  dinamiche della politica internazionale già invero molto dibattute.

Lo fa attraverso le pagine del nostro giornale perché La Voce di Bolzano adempia alla sua vocazione di essere la voce di tutti, al di la delle posizioni e senza pregiudizi, perché la libertà di espressione sia un diritto ancora garantito in un Italia e in un’Europa libere.

La guerra in Siria, scoppiata il 15 marzo 2011 sull’onda della Primavera araba, l’insieme delle proteste e delle rivolte di piazza che tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 hanno mosso il Medio e Vicino Oriente e il Nord Africa, alla ricerca di una democratizzazione contro gli autoritarismi, fa ancora molto discutere.

Recuperiamo una citazione del blog Gli occhi della Guerra: “Nel caos orrendo di una guerra complessa e articolata, sia a livello strategico che politico, la narrazione ha preso spesso i connotati dell’ideologia. Parte dei media si è da subito schierata apertamente con l’uno o l’altro schieramento. E come si ripete spesso, anche in questo conflitto la prima vittima è stata la verità. Ammesso che ce ne sia solo una e valida per tutti“.

Scrive Forza Nuova:

La guerra in Siria rappresenta una delle più grandi tragedie del nostro tempo che dura da, oramai, lunghi 8 anni. 

Per analizzare questa vicenda occorrono competenza e preparazione ma soprattutto onestà intellettuale al di fuori di ogni logica di sistema: una controinformazione.

Su Assad e la Siria son state dette tante cose, nessuna corrispondente alle realtà dei fatti; la mala informazione pilotata dal potete unico non fa altro che passare notizie contro il governo siriano dipingendolo, così, quale Stato dittatoriale che mina costantemente la libertà del proprio popolo. 

Non servono studiosi di geopolitica per capire ciò che ci vogliono propinare ogni santo giorno: fake news studiate e redatte a tavolino e confezionate ad hoc per la disinformazione giornalistica che, attraverso i media, semina odio contro il governo siriano.

E così vediamo come un paese come la Siria, ove coesistono diverse religioni, ove ha radici profonde la più grande comunità cristiana in Medio Oriente, ove i giacimenti di petrolio sono proprietà dello stato, ove la moneta è di proprietà della banca centrale siriana, ove la donna ha un posto di rilievo anche tra le cariche istituzionali, uno stato che mai si è piegato al potere forte israeliano, viene trasformato in un ‘colabrodo’ per l’egemonia filo sionista.

Gli attacchi da parte di Israele non sono a caso: si proclamano ‘salvatori’ della Siria, di fatto stanno tentando di conquistarla  e ridurla sotto il suo potere

L’attacco ingiustificato israeliano con conseguente sacrificio di alcuni soldati siriani è l’ultimo capitolo di un’ aggressione oggi diretta, ieri attraverso l’Isis.

L’alleanza Isis – Israele emerge infatti come fatto conclamato; il popolo siriano ed il suo esercito possono con i loro alleati sconfiggere questa  minaccia che incombe da decenni creando instabilità e guerra

Forza Nuova, attraverso il suo progetto Evita Peron foto Syria che tende a stabilire cordone umanitario in difesa delle fasce più deboli siriane, è a fianco del popolo di Assad nella lotta e nella vittoria“.

Coordinamento Regionale Forza Nuova

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Degrado in piazza Magnago: il “panorama” dei consiglieri provinciali a Bolzano

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Da oltre un mese, con replica giornaliera, si può godere di questo spettacolo offerto gratuitamente a tutti gli appartenenti al Consiglio ed alla Giunta Provinciale.

Ci chiediamo se siamo i soli a vedere queste cose e ci interroghiamo sulle capacità dei “competenti” al ripristino di un minimo decoro. Mi auguro che non vi siano rimpalli di pertinenza su chi deve amministrare questa carissima piazza“.

La denuncia è del consigliere provinciale del MoVimento 5 Stelle Diego Nicolini.

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Dillo a Noi

Bolzano, persiste il degrado in piazza della Vittoria. Il sindaco cosa ha intenzione di fare?

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Sono le 22.30 e in piazza della Vittoria a Bolzano, nel pieno centro della città, ogni sera i passanti si trovano davanti a questo degrado che affligge ormai da troppo tempo tutti i portici della zona.

Case pro tempore per senza dimora.

Così di giorno bisogna aver timore di avvicinarsi alla piazza e al parcheggio a causa dei clochard che bivaccano indisturbati esplicando ogni loro bisogno, e la sera non si può rientrare tranquilli a casa per timore che – vista l’assenza di sicurezza e controlli- è perlopiù lo stato di ebbrezza di costoro, possa capitare qualcosa.

Mi chiedo allora come una donna, ad esempio, i bambini o gli anziani possano girare tranquilli quando è messa così a repentaglio giorno e notte la loro incolumità. Ma il sindaco cosa intende fare?

Per quanto tempo ancora i cittadini di Bolzano dovranno assistere a questo ignobile degrado?

Credo che sia doveroso spostare queste persone in strutture preposte per la loro accoglienza perché trovo inamissibile e inumano lasciarli al freddo e al gelo oltre che ad attentare all’igiene pubblica e la percezione di sicurezza dei cittadini.

Mi chiedo perché quando si è trattato di spostarli da innanzi a noti esercizi commerciali non ci sono stati intoppi e invece non ci si preoccupa di una pubblica piazza che appartiene di fatto ai bolzanini che pagano le tasse?

Yasmin Limongelli – Forza Italia Giovani

 

Dillo a Noi è la rubrica di denuncia che La voce di Bolzano ha voluto mettere a disposizione dei lettori per la raccolta di tutte le vostre segnalazioni e non solo.

 

 

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Dillo a Noi

Prima gli italiani? Solo se sanno parlare tedesco

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Dillo a Noi è la rubrica di denuncia e/o di opinione de La Voce di Bolzano. L’opinione che ospitiamo questa settimana è di Fabrizio Pollinzi, autore del blog L’Informatore.

Bentrovati care amiche e cari amici Informati. Avrete notato che la bandiera issata non è la “Stars and Stripes” americana, ma una più improbabile bandiera del partito autonomista sudtirolese SVP, piantata a mo’ di conquista sul deretano di un probabile leghista.

Come potrebbe non essere altrimenti, dato che nella trattativa per la formazione della nuova giunta provinciale, pare che la “quadra” raggiunta tra l’SVP e la Lega, si basi sulla questione della mancata apertura alla scuola trilingue nonché ad una riapertura del tema della toponomastica, tanto a cuore ai medievali SVP, nonostante la recente sentenza della Corte Costituzionale abbia sancito definitivamente che in Alto Adige la segnaletica deve essere bilingue.

Eppure le truppe cammellate, capitanate dall’assessore da riporto Phillip Achammer, persistono nell’arrogante convinzione che la Provincia Autonoma di Bolzano sia una nazione a se stante, governata da regole discriminanti e vessatorie in un clima di regime partitocratico che fa tanto feudalesimo. Quindi, nessuna proposta e/o concessione alla Lega che, come in precedenza aveva fatto il “dipartito” PD, si accinge a far da scendiletto ai senza terra del partito della stella alpina. Quindi non se la prendano a male i “#legaioli” altoatesini, che se una volta stavano dritti perché ce l’avevano duro, ora saranno rigidi per via dell’asta della bandiera della stella alpina ben impiantata nel didietro. D’altronde le aspettative create dal sodalizio leghista insieme all’hashtag promozionale #Primagliitaliani, aveva fatto ben sperare la sponda italiana dell’Alto Adige, stanca del scendilettismo da operetta del PD e soprattutto stanca dell’SVP, o così sembrava. Aspetta e spera.

Alle urne si doveva palesare una protesta corale nei confronti dell’SVP e del PD. La protesta è stata parziale, muore il PD ma l’SVP soprattutto grazie ai consensi degli italiani, si riconferma forza di maggioranza. Sono così forte che un estenuato Bessone nell’intervista a margine dell’accordo raggiunto, racconta che è giusto che gli italiani che vogliono frequentare scuole di lingua tedesca debbano sostenere un esame di lingua che accerti il grado di conoscenza, altrimenti avremmo una scuola zoppa perché le lezioni sarebbero viziate dal ritardo nell’apprendimento della lingua. Bravo Bessone, anzi bravissimo. E come la mettiamo con tutti gli altri stranieri che non conoscono né l’italiano tantomeno il tedesco? Cacciarli dalla scuola non si può e non si deve, però gli italiani che non conoscono il tedesco diventano un peso per le scuole germanofone, mentre gli studenti stranieri nelle scuole italiane pesano di meno. Comincia male questa giunta, molto male. Se dalla parte della stella alpina la credibilità è un miraggio, dalla parte leghista la credibilità dopo quest’atto di sottomissione diventa una Chimera. Qui ci vorrebbe il miglior #Bellerofonte, il quale chissà cosa avrebbe scritto di questa debacle leghista nella sua rubrica pubblicata da “La Voce di Bolzano”. Credo che stavolta neppure con le preghiere di Salvini si riusciranno a raddrizzare le cose.

Non auguro nulla alla nuova giunta entrante, già determinata a rinnovare lo scempio proposto negli ultimi anni, con sanità allo sfascio, una simonia ben radicata nelle alte sfere amministrative dove prevale il senso del “sistemare una persona” e non quello di far funzionare bene le cose. Chi deve intraprendere un lungo viaggio in auto, fa i dovuti controlli, olio, acqua, gomme, luci, affinché quello che è prevedibile si possa prevenire, ma se intraprendo un viaggio con le gomme lisce, prima o poi la foratura arriva. Questa è la nuova giunta SVP-Lega.

 

 

(https://fabriziopollinzi.blogspot.com.linformatore.net/2019/01/prima-gli-italiani-solo-se-sanno.html)

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