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Politica

Contro le multe per l’alcol in centro, i Giovani Verdi: “Proibizionismo inutile”

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A Bolzano si parla di nuovo di proibizionismo.

È pronta per la prossima settimana la delibera per il Consiglio comunale per vietare la detenzione e  il consumo di bevande alcoliche durante le ore notturne con pagamento di una multa dai 50 ai 500 per infrazione.

Per gli young greens southtyrol questa misura va nella direzione sbagliata e non otterrà gli effetti desiderati, ed è anzi la conferma di una atteggiamento di chiusura e di una tendenza a tabuizzare una cultura giovanile vivace.

Se Bolzano vuole davvero essere una città universitaria e vicina ai giovani deve essere viva e aperta” così Zeno Oberkofler coportavoce degli young greens southtyrol.

Dal sondaggio condotto da YouGov per lo European Council of Foreign Relations si può vedere che la provincia di Bolzano pur essendo la più ricca in Italia è anche quella con il maggior numero di giovani che emigrano all’estero.

Questo dato non è solo causato da fattori economici, ma è anche un fattore culturale. La politica in questo deve riconoscere le sue responsabilità e capire che è necessario un cambiamento di rotta.

È per questo che per gli young greens southtyrol bisogna garantire anziché ostacolare la vita notturna in città.

Bisogna dare spazio ai giovani per conoscersi, incontrarsi, discutere e fare politica e questo lo si fa anche quando si esce la sera in città“, continua Oberkofler.

Speriamo che anche gli altri gruppi giovanili e forze politiche  che si sono espressi recentemente a favore di una città a misura di giovani, convincano i loro consiglieri in comune ad esprimersi contrari  alla delibera“.

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Mobilitazione Forza Italia per le circoscrizioni, Lillo: “L’abrogazione fu a firma del Governo Berlusconi”

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Forza Italia si mobilita per sostenere le circoscrizioni che alcuni partiti dell’attuale maggioranza comunale intendono abolire.

E’ assolutamente ‘nobile’, questa attenzione verso le circoscrizioni da parte di Forza Italia – afferma il rappresentante di Noi per l’Alto Adige Enrico Lilloma vorrei rammentare a chi si accorge di tali strumenti amministrativi, che il decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2 e la relativa legge di conversione n. 42 del marzo 2010, furono firmate da Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio e presidente di Forza Italia, nonché dal Guardasigilli Ministro degli Interni Angelino Alfano, alto dirigente di Forza Italia.

Mi chiedo se si tratta di un pentimento pre natalizio, oppure di un vuoto di memoria rispetto a chi ne ha stabilito per legge l’abrogazione“.

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Politica

Bilancio Comune, Forest: “Pifano chiede la modifica al suo voto per fare un favore al Sindaco. Inaccettabile”

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Lo scorso venerdì la Commissione Risorse Finanziare del Comune di Bolzano ha terminato di esaminare il bilancio di previsione 2020/2022 che andrà in aula entro la fine del mese.

La votazione sul documento ha visto evidenti frizioni all’interno della maggioranza soprattutto riguardo all’abitudine degli uffici comunali a non fornire adeguate e tempestive risposte ai quesiti ed alle istanze dei cittadini.

Al termine la Commissione si è espressa con parere negativo sulla proposta di delibera di approvazione del bilancio di previsione che quindi arriverà all’aula del Consiglio con il pesante giudizio sfavorevole della Commissione Risorse Finanziarie.

Secondo quanto riportato dall’aula dai consiglieri Forest e Galateo, al termine della seduta e ultimato l’esame dei successivi punti all’ordine del giorno, la consigliera Pifano, ex candidata Sindaco dei 5 stelle, ha chiesto di modificare il suo voto sul bilancio preventivo 2020/2022 da astenuto a favorevole.

Ne è seguita una accesissima discussione sulla fondatezza della richiesta, chiedendo anche il parere giuridico del Segretario generale dott. Travaglia.

Il Consigliere Galateo in segno di protesta ha abbandonato l’aula mentre il Presidente della Commissione Forest ha blindato la votazione effettuata applicando il principio per il quale non è ammissibile la riapertura di una discussione già chiusa con la votazione.

Inaccettabile pretendere di modificare il proprio voto per fare un favore al Sindaco“, ha sottolineato Galateo in una protesta alla quale si è aggiunto anche il consigliere Forest: “Si è già andati troppo oltre con la seconda votazione Spagnolli. Basta a questo modo di fare politica contro la volontà dei cittadini“.

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Politica

Kompatscher illustra il bilancio: sostenibilità e convivenza al centro

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Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha illustrato il 6 dicembre in Consiglio provinciale il disegno di legge di bilancio approvato dalla Giunta alla fine di ottobre.

Con 6,2 miliardi di risorse a disposizione, quello del 2020 è il bilancio di previsione iniziale più elevato della storia della Provincia di Bolzano.

Tali risorse, ha detto oggi il presidente della Provincia Arno Kompatscher nel presentare all’Aula del Consiglio provinciale il documento di programmazione finanziaria per il prossimo anno, costituiscono il fondamento della “casa comune dell’Autonomia“.

Decisiva è stata in questo senso la possibilità di ricorrere all’avanzo di amministrazione grazie al Patto di garanzia tutelato bilateralmente da Italia e Austria.

Ciò ha consentito di redigere un bilancio sicuro e flessibile allo stesso tempo.

Proprio della flessibilità ci si è serviti per garantire investimenti nell’edilizia pubblica, per introdurre sgravi fiscali per il ceto medio e per dare “un segnale politico per una maggiore coesione sociale e solidarietà“.

Il bilancio conferma invece le penalizzazioni IRAP per le imprese che retribuiscono i propri dipendenti meno di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali.

Decisivo per determinare il volume del bilancio e garantire gli investimenti futuri è stato il ricorso al DANC o debito autorizzato e non contratto.

Con 650 milioni di risorse aggiuntive disponibili grazie a quest’ultimo la Provincia può prevedere nel 2020 investimenti materiali e opere edili per oltre 1 miliardo.

“Minori risorse, una sfida da affrontare seriamente”

Quest’anno lo stanziamento iniziale del bilancio di previsione è il più sostanzioso e sicuro di tutti i tempi” ha sottolineato Kompatscher, che nel proprio discorso ha rivolto lo sguardo al futuro e sottolineato che in futuro le risorse a disposizione per il bilancio di assestamento saranno ridotte.

Saranno dunque complessivamente minori le risorse che nei prossimi tre anni la pubblica amministrazione avrà a disposizione rispetto agli anni precedenti.

Fatta eccezione per i settori nei quali sono previste risorse in uguale o maggiore misura, saranno mediamente necessari risparmi del 7-8% per Dipartimento” ha detto Kompatscher, che ha definito questo scenario “una sfida da affrontare seriamente“, che richiede alla pubblica amministrazione coraggio e capacità di mediazione.

In questo contesto Kompatscher si è richiamato alle sfide che la pubblica amministrazione si troverà ad affrontare, con il pensionamento entro il 2030 di quasi la metà dei propri dipendenti.

Con l’aiuto di modifiche organizzative l’amministrazione si dovrà trasformare in un organismo moderno e digitale.

Nei prossimi anni saranno 200 i procedimenti amministrativi che saranno completamente digitalizzati.

“Sanità, i cittadini siano responsabili per la propria salute”

L’appello del presidente della Provincia è andato da un lato ai colleghi dell’Aula – “solo contando su una solida fiducia è possibile passare velocemente dalle parole ai fatti” ha ricordato Kompatscher – e dall’altro alla popolazione.

I cittadini sono chiamati a prendersi la responsabilità, ciascuno per la propria parte, anche sul fronte sanitario, il capitolo più oneroso dell’intero bilancio provinciale.

I costi in questo settore crescono, così come le risorse: il bilancio 2020 stanzia 1,34 miliardi per la salute, in crescita di 100 milioni rispetto a 10 anni fa.

Numerose le sfide del settore, il cambiamento demografico, il progresso scientifico-tecnologico, le crescenti attese nei confronti del sistema sanitario, l’incremento di patologie croniche e l’acuta carenza di personale specializzato, ma anche le soluzioni delineate dalla pubblica amministrazione: una formazione medica sul modello austriaco, nuovi contratti di comparto, un ambulatorio per le cure primarie al Pronto Soccorso e centri di assistenza primaria, la rapida assegnazione dei primariati vacanti negli ospedali periferici, l’istituzione del fascicolo sanitario elettronico, la valorizzazione dell’assistenza sanitaria di base fino a misure per la riduzione delle liste d’attesa per le visite specialistiche, che, se prioritarie, entro il 2021 dovranno svolgersi entro 10 giorni dalla richiesta.

“Si punterà a rendere l’Alto Adige più interessante come luogo di lavoro per medici e personale infermieristico per garantire anche in futuro una buona e moderna assistenza medica sull’intero territorio provinciale” ha detto Kompatscher.

D’altro canto sono i cittadini a detenere la responsabilità sulla propria salute e possono contribuire a ridurre la spesa pubblica “adottando uno stile di vita sano sotto molti aspetti, dall’alimentazione all’esercizio fisico” ha ricordato Kompatscher.

Agevolazioni per le famiglie e la classe media

L’11% degli stanziamenti totali a bilancio sono destinati nel 2020 alle politiche sociali, familiari e abitative, con risorse dedicate pari a 700 milioni di euro e agevolazioni per famiglie sul trasporto pubblico locale, servizi di trasporto scolastico e sgravi fiscali.

Nonostante l’incremento di risorse, offerte e prestazioni, se solo fino a 10 anni fa le microstrutture per l’infanzia presenti sul nostro territorio erano circa 37, oggi il loro numero è salito a oltre 90, “conciliare famiglia e lavoro resta uno degli obiettivi prioritari di questa Giunta provinciale” ha ricordato Kompastcher.

Il presidente ha poi annunciato una riforma del settore dell’edilizia abitativa che richiede una veste più snella e innovativa.

Dobbiamo fare in modo che i rapporti fra i cittadini e la pubblica amministrazione siano improntati ai principi di reciproca leale collaborazione, onestà e buona fede” ha detto il presidente.

L’amministrazione sta lavorando a nuove strategie per il recupero del vecchio patrimonio edilizio e l’ampliamento della cubatura esistente, a incentivi per il mercato degli affitti, a un fondo di garanzia a copertura dei rischi legati alle locazioni, a imposte per gli alloggi sfitti, AirBnB e altro ancora.

Si tratta in sostanza di un riordino complessivo del settore, che dovrà essere portato a termine entro i prossimi due anni.

Sostenibilità, un tema chiave

Ma la vera sfida del XXI secolo e leitmotiv dell’intera Relazione sul bilancio è la crisi climatica e ambientale, la cui responsabilità “ricade sull’umanità che rifiuta le palesi prove scientifiche e i cambiamenti osservabili” ha ricordato Kompatscher. Di fronte a questa emergenza il richiamo, seppure in una terra che deriva il 70% della propria energia da fonti rinnovabili, dove l’87% della popolazione presta attenzione a non sprecare energia e l’85% di essa cerca di non sprecare acqua, è a cercare di “fare ciò che è in nostro potere per fare della nostra provincia un esempio positivo“.

Nella sua analisi il presidente ha osservato che “crisi climatica, globalizzazione, migrazioni, digitalizzazione, evoluzione demografica e perdita della biodiversità sono solo i campanelli che annunciano le sfide straordinariamente complesse del nostro tempo, nel quale a essere a rischio non è solo il clima meteorologico con il suo equilibrio. Anche il clima sociale è cambiato, così come il dialogo politico che da esso germoglia, e che rischia di divenire sempre più superficiale, aspro e dettato dalle circostanze“.

Per questo occorrono decisioni coraggiose, agendo a livello locale in una ottica globale.

L’Alto Adige come territorio sostenibile

L’Alto Adige – ha aggiunto il presidente – non è solo la terra dove il sole splende 300 giorni l’anno, ma deve puntare a diventare un territorio sostenibile per il clima e dove il clima sociale è al centro dell’attenzione politica“.

L’adozione da parte della Provincia del Piano per il Clima risale al 2011 e con esso la Giunta ha recepito gli Accordi di Parigi del 2015 sulla tutela del clima.

Ma il lavoro non è finito e anzi continua anche oggi. La prospettiva per l’Alto Adige è quella di diventare un luogo a emissioni CO2 pari a zero “molto prima del termine previsto del 2050” è stata la previsione del presidente.

Numerose le misure per arrivarci: dall’integrazione del Piano per il Clima con il nuovo asse strategico “filiera foresta-legno per lo stoccaggio di CO2″ per l’assorbimento del carbonio da parte delle opere edili pubbliche realizzate in legno, lo sviluppo della tecnologia a idrogeno, il sostegno all’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti, la progettazione urbana con un occhio di riguardo alle piste ciclabili e il contrasto al fenomeno delle automobili con un solo occupante.

I nodi dell’asse del Brennero e del turismo

Due i nodi che restano ancora da sciogliere per garantire al contesto altoatesino il giusto grado di vivibilità: da un lato “l’impatto dell’autostrada del Brennero su confinanti e ambiente in termini di inquinamento acustico e atmosferico e congestione dell’infrastruttura non è più accettabile nell’intera Euregio” e occorrono “strategie comuni per il corridoio del Brennero con in primis il trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia”, dall’altro l’alto livello di “Instagrammability” dell’Alto Adige come destinazione turistica con “località letteralmente prese d’assalto dal turismo giornaliero, l’aumento delle lamentele per il traffico congestionato e l’eccessiva presenza di turisti“.

La soluzione secondo Kompatscher è “proseguire nello sviluppo dell’Alto Adige quale territorio di vacanze autentiche e sostenibili, nel rafforzamento della consapevolezza del giusto prezzo e nella destagionalizzazione del turismo, creando un’offerta complessiva attraverso la digitalizzazione e la gestione dei flussi turistici che renda allettante raggiungere l’Alto Adige in treno” ma senza mettere in pericolo uno dei principali settori economici dell’Alto Adige, con oltre il 10% di valore aggiunto diretto e oltre 33.000 posti di lavoro.

Occorre cambiare il proprio stile di vita

Due misure fondamentali per insegnare alle future generazioni a minimizzare l’impatto sul pianeta e lo sfruttamento di risorse “adeguando il proprio stile di vita cominciando dall’alimentazione fino ad arrivare al trasporto privato, per vivere degli interessi e non del capitale” sono l’educazione e l’istruzione, cui la Provincia dedica 997 milioni di euro nel proprio bilancio 2020.

“Cambiare e riorientare il nostro stile di vita e la nostra economia in modo sostenibile ci offrirà una serie di opportunità economiche. Sostenibilità non significa rinuncia o regresso, bensì progresso e migliore qualità di vita” ha ricordato Kompatscher, che vede in questa trasformazione culturale una delle sfide fondamentali del futuro.

Disponibilità al compromesso e consapevolezza

Un giovane altoatesino rispetto al resto d’Italia ha oggi la speranza di vita alla nascita in buona salute più alta in assoluto, sprecano meno minuti di mobilità involontaria per giorno lavorativo, usufruiscono del reddito medio disponibile pro capite delle famiglie consumatrici più alto, l’indice di diseguaglianza più basso ed è meno a rischio povertà rispetto alla media nazionale si può ben trarre la conclusione che in Alto Adige si vive molto bene.

L’Alto Adige è ormai, da lungo tempo, la dimostrazione che la pacifica convivenza è possibile” ha aggiunto Kompatscher.

La storia dell’Alto Adige, ha aggiunto il presidente, “insegna che la via più sostenibile è quella di migliorare le cose a poco a poco, giorno per giorno. L’Autonomia è un esempio del potenziale di successo di decisioni coraggiose. L’Alto Adige ha avuto la sua equa chance, cerchiamo di sfruttarla al meglio e con il dovuto senso di responsabilità” ha concluso.

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