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Bolzano

Controlli anti spaccio: 2 arresti e 2 denunce zona Stazione. Prese eroina, cocaina, hashish e marijuana.

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Nella giornata di ieri (13 maggio) i Carabinieri di Bolzano hanno organizzato altri servizi di controllo contro lo spaccio degli stupefacenti nella zona della stazione.

Poco dopo l’ora di pranzo i militari dell’Arma hanno notato un 20enne cittadino nigeriano, già noto alle forze dell’Ordine, mentre cedeva una dose di stupefacente ad un 25enne pachistano bloccando subito entrambi.

I due sono stati portati  al comando di via Dante per ulteriori accertamenti.

La droga, alcune dosi di eroina, è stata sequestrata e trasmessa al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti di Laives per le analisi.

Per il cittadino nigeriano è scattata la denuncia per spaccio di droga, mentre il cittadino pachistano è stato segnalato al Commissariato del Governo di Bolzano quale assuntore.

Poco dopo i Carabinieri hanno individuato un altro cittadino nigeriano il quale, sperando forse che i controlli fossero terminati dopo il primo intervento, stava cedendo dello stupefacente a un ventenne meranese. Anche in questo caso il nigeriano è stato fermato, portato in caserma e denunciato.

È stato invece in serata che le pattuglie hanno notato altri movimenti sospetti sempre nella stessa zona.

Ad attirare l’attenzione dei militari l’atteggiamento di un cittadino del Mali che, alla vista della pattuglia che stava controllando il parco, ha tentato di allontanarsi con uno zainetto sulle spalle.

Il giovane è stato però seguito a distanza e fermato poco dopo.

Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di quasi 100 grammi di hashish, suddivisi in piccoli panetti, oltre ad alcune dosi di marijuana e a circa 150 euro in banconote di piccolo taglio, ritenute provento di spaccio.

Il 27enne è stato quindi arrestato e si trova ora in carcere a Bolzano.

Nel corso del servizio i Carabinieri hanno anche arrestato un cittadino italiano di 26 anni, fermato sempre nella stessa area.

Gli approfondimenti hanno consentito di accertare che il ragazzo era destinatario di un provvedimento di carcerazione emesso dal Tribunale di Bolzano, poiché doveva scontare oltre 6 mesi di reclusione per reati contro il patrimonio commessi a Bolzano nel 2018.

Anche quest’ultimo giovane si trova in carcere nel capoluogo.

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Bolzano

Accoltellamento sui Prati del Talvera: 29enne nigeriano aggredito da quattro nordafricani

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Un nigeriano di 29 anni è stato aggredito e accoltellato ieri (24 maggio) da un gruppo di quattro nordafricani sui Prati del Talvera.

L’episodio è accaduto intorno alle 18 davanti agli occhi di alcuni studenti che si trovavano poco distante dal ponte. Da una prima ricostruzione si potrebbe ipotizzare un regolamento di conti.

Il giovane, preso a calci e pugni, è rimasto a terra con una ferita d’arma da taglio ad una natica. Sul posto le forze dell’ordine e i sanitari della Croce Bianca che ha trasportato il ferito all’ospedale San Maurizio.

Nel frattempo i quattro si erano già dati rapidamente alla fuga. Nelle prossime ore il nigeriano sarà ascoltato come testimone.

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Bolzano

Gattini randagi sequestrati dalla Polfer di Bolzano: fermato un italiano alla stazione

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Prosegue l’attività di controllo e vigilanza da parte della Polizia Ferroviaria nella stazione di Bolzano.

Nella serata dello scorso 9 maggio, nel corso dei servizi serali di vigilanza gli agenti della Polfer, con l’ausilio del Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria e con la collaborazione dell’Associazione Ufficio Garante dei Diritti degli Animali di Bolzano, ha fermato un passeggero che portava con sé alcuni gatti forse randagi all’interno di trasportini nascosti dentro a borse di nylon, ulteriormente coperte in modo tale da non far trapelare la presenza degli animali.

Questi animali sono risultati provenire dalla provincia di Napoli e privi di qualsiasi certificazione sanitaria e chip identificativi, ad eccezione di un esemplare adulto.

Il trasportatore, residente in Campania, era partito nel primissimo pomeriggio dalla stazione di Napoli a bordo di un treno Alta Velocità, arrivando nel capoluogo alle 21.00, dove era atteso da un’altra persona che l’avrebbe accompagnato dalla effettiva destinataria degli animali, quest’ultima residente nella zona del meranese.

Gli animali, in evidente stato di sofferenza, diversi dei quali ancora cuccioli, sono stati affidati al personale del Servizio Veterinario.

Oltre alle verifiche igienico-sanitarie sugli animali sono ancora in corso accertamenti per eventuali ulteriori irregolarità circa il trasporto e le sue finalità.

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Bolzano

Pulizie in piazza Vittoria: ma quale Comune. Il gestore del bar Tiffany: “Costretti ad arrangiarci”

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Era solo di qualche giorno fa la notizia dell’azione di pulizia che a piazza della Vittoria aveva in qualche modo contribuito a rimettere “a nuovo” la pavimentazione dei portici.

Un’iniziativa che in una prima fase, e fin troppo ottimisticamente, era stata attribuita al Comune di Bolzano. Ma del passaggio dell’amministrazione comunale, in questo caso, nemmeno l’ombra.

Perché ad occuparsi della misura igienico-sanitaria di questa parte della piazza ci hanno pensato gli esercenti della zona, e in particolare Adeel Adi, che da due anni gestisce il bar Tiffany.

Esasperato dal continuo viavai dei sempre più numerosi “bivaccatori” diurni e notturni, Adi ha deciso di segnalare con forza la problematicità di una situazione ormai insostenibile per tutti coloro che in questa zona gestiscono delle attività.

A creare i maggiori disagi sarebbero gli odori generati dall’accumulo costante di escrementi e residui di urina che, a detta di Adi “fanno letteralmente scappare i clienti perché negli spazi antistanti l’esercizio non si respira più”.

Ho mandato decine di segnalazioni ed e-mail al Comune ma nessuno per ora è intervenuto – continua il gestore  – . Alla fine ho dovuto prendere una decisione per il decoro della zona e per il bene del mio locale, ovvero quella di occuparmi personalmente e in maniera continuativa delle condizioni igieniche dell’area“.

Un impegno ormai fisso che costringe Adi all’uso di una pompa d’acqua a lungo getto e di detergenti appositi. Tutto a spese sue.

Qui il razzismo non c’entra. La questione ruota intorno alla sicurezza e all’igiene della piazza e al diritto dei clienti di un locale a non respirare effluvi poco piacevoli, magari nel bel mezzo di un pranzo o di un aperitivo. Ci vorrebbero più controlli da parte di chi di dovere o almeno un’azione di spostamento di questi soggetti in strutture adeguate“, conclude.

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