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Alto Adige

CTCU, test sui pesticidi nelle mele anche locali: occhio all’effetto chimico combinato dei residui

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Continua l’attività di controllo degli alimenti da parte del Centro Tutela Consumatori e Utenti del Trentino Alto Adige e più di recente sulle mele italiane e locali e sull’impatto potenzialmente tossico dei residui di pesticidi.

Quasi in contemporanea al test eseguito dal CTCU qualche settimana fa, anche la rivista „Il Salvagente“ ha effettuato una prova simile di analisi, ed è curioso come i risultati delle due prove corrispondano in modo sbalorditivo.

22 i campioni di mele analizzati dal Salvagente, acquistati in varie catene di noti supermercati e discount italiani: Lidl, Conad, Esselunga, Coop, Carrefour ecc. Fra le altre marche, sono state analizzate mele del tipo Gala, Stark/Red Delicious, Pink Lady e Kanzi, provenienti anche dall’Alto Adige e dal Trentino.

I risultati assomigliano in modo sorprendente a quelli ottenuti da noi e pubblicati di recente” commenta Silke Raffeiner, esperta di alimentazione presso il CTCU (il test del Salvagente ha trovato residui di 14 pesticidi diversi nei campioni di mele analizzati).

Inoltre, mentre i cinque campioni biologici risultavano privi di residui, tutti i 17 campioni da agricoltura convenzionale o integrata mostravano residui di almeno una sostanza: in cinque campioni sono state trovate due, in due campioni quattro e in un campione addirittura cinque sostanze diverse.

E anche se i valori-soglia previsti per legge non sono mai stati superati, il Salvagente sottolinea tuttavia “il rischio per la salute derivante da residui plurimi, a causa di un possibile effetto moltiplicatore, ovvero di un possibile incremento o potenziamento degli effetti” spiega Raffeiner.

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Il test del Salvagente, come anche il nostro test, mostrano ancora una volta, chiaramente, come i consumatori siano purtroppo quotidianamente esposti a svariati tipi di pesticidi” questo il commento di Walther Andreaus, Direttore del CTCU, rinnovando la richiesta già espressa in occasione del precedente comunicato: “Bisogna ridurre l’impatto di pesticidi su ambiente e persone”.

Una mela al giorno …?

Fra le sostanze trovate, “il Salvagente” elenca funghicidi quali Boscalid, Captan, Dithianon, Dodin, Fludioxonil, Fluxapyroxad, Pyraclostrobin, Thiabendazol, ed insetticidi quali Chlorantraniliprol, Etofenprox, Flonicamid, Methoxyfenozid, das Neonicotinoid Thiacloprid nonché Dithiocarbamate.

Dieci di queste sostanze sono nella lista nera di Greenpeace del 2016, classificati quindi come molto pericolosi, in quanto tossici per le persone e/o per l’ambiente. Alcune sostanze sono classificate come cancerogene o probabilmente cancerogene, ed il Thiacloprid, un neonicotinoide, è considerato pericoloso per le api.

Anche il CTCU aveva trovato residui di Boscalid, Captan, Dodin, Fludioxonil, Etofenprox e Methoxyfenozid. Il valore più alto è stato riscontrato in un campione di origine cilena, con 8 mg/kg.

 

 

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