Merano
Psoriasi, a Merano l’ambulatorio specializzato nella diagnosi e nella cura. Fra Trentino e Alto Adige ne soffrono oltre 32 mila persone
La psoriasi rappresenta la patologia infiammatoria cutanea maggiormente diffusa ed interessa almeno 2 milioni e mezzo di persone in Italia – circa il 2-3% della popolazione – di cui oltre 32 mila in Trentino-Alto Adige. Uno su tre soffre di una forma moderata-grave di psoriasi con un importante impatto sulla qualità di vita.
«Molte persone considerano la psoriasi “solo” una malattia della pelle. Ma in realtà è una patologia immunomediata ad andamento cronico-recidivante molto complessa. – dichiara la dottoressa Rosita Saraceno, Primaria dell’UOC Dermatologia dell’Ospedale di Merano – In quanto infiammatoria, se non controllata tempestivamente, comporta dei danni cumulativi su diversi organi e distretti, ma può avere anche ripercussioni psicologiche come ansia, stress e depressione.»
La gravità della psoriasi dipende da una serie di fattori. Serve però fare attenzione in caso di chiazze presenti sul volto, sulle mani o sui genitali, si parla di psoriasi moderata-grave, anche se l’estensione è limitata, e questi pazienti dovrebbero essere gestiti da dermatologi esperti preferibilmente in strutture che si occupano di psoriasi, come la Dermatologia dell’Ospedale di Merano, che assicura una presa in carico tempestiva ed un’offerta terapeutica innovativa. I pazienti hanno inoltre accesso a tutte le terapie biotecnologiche di ultima generazione che, se assunte tempestivamente, consentono un miglioramento significativo della pelle e di cambiare la storia della malattia.
«La psoriasi cambia decisamente la vita delle persone, nella quotidianità, nelle attività lavorative, nelle relazioni sociali e affettive. La buona notizia è che le terapie innovative hanno rivoluzionato la gestione di questa malattia negli ultimi 15 anni. – commenta la dottoressa – Oggi sono disponibili opzioni terapeutiche molto efficaci che possono cambiare la vita dei pazienti nel giro di poche settimane e far dimenticare ai pazienti di soffrire di questa malattia. Alcune di queste si assumono ogni tre mesi e possono aiutare a raggiungere già dopo le prime somministrazioni una pelle completamente pulita nella quasi totalità dei pazienti con risultati che si mantengono nel tempo.»
L’aspetto più innovativo del reparto è rappresentato da una cura personalizzata della psoriasi che prende in considerazioni i vari fenotipi, ovvero le varie manifestazioni della psoriasi grazie alla disponibilità di terapie target sempre più selettive per la cura di questa mattia. Nel reparto è disponibile anche un’area dedicata alla fototerapia, lampade che utilizzano raggi UVA o UVB, che possono essere utilizzate da sole oppure in associazione alle terapie sistemiche per garantire un adeguato controllo della malattia.
«Conoscere la psoriasi e le sue possibili manifestazioni può favorire una diagnosi precoce che, a sua volta, è fondamentale per intervenire con le giuste terapie e garantire una migliore qualità di vita ai pazienti che ne soffrono. – afferma Rosita Saraceno – L’ambulatorio dedicato alla psoriasi e alle terapie biotecnologiche è attivo da 6 mesi. Per accedere è necessario effettuare una prima visita dermatologica presso l’ospedale di Merano mediante un’impegnativa del medico di famiglia e prenotando tramite il CUP, mentre i controlli vengono prenotati direttamente in ambulatorio al momento della visita.»
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