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Alto Adige

Denatalità: in Alto Adige la media è di 1,40 figli per donna, in Trentino 1,24

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In Trentino Alto Adige il numero medio di figli per donna è pari a 1,31 per le cittadine italiane e a 2,08 per le straniere, con un valore medio della popolazione residente pari a 1,40 figli per donna. L’età media al parto si attesta a 32,7 anni per le italiane e a 29,8 anni per le straniere, fissando la media complessiva dei residenti a 32,3 anni.

In Alto Adige il numero medio di figli per donna è pari a 1,31 per le cittadine italiane e a 2,08 per le straniere, con un valore medio della popolazione residente pari a 1,40 figli per donna. L’età media al parto si attesta a 32,7 anni per le italiane e a 29,8 anni per le straniere, fissando la media complessiva dei residenti a 32,3 anni.

Invece, nella provincia di Trento si registra un tasso di fecondità pari a 1,17 figli per donna tra le italiane e a 1,95 tra le straniere, con una media per la popolazione residente a 1,24 figli per donna. L’età media della madre al parto si fissa a 33,1 anni per le cittadine italiane e a 29,8 anni per le straniere, attestando la media del totale residenti a 32,6 anni.

Adriano Bordignon, Presidente del Forum Nazionale delle Associazioni Familiari: “I dati Istat sulla natalità ci consegnano un quadro che non possiamo limitarci a registrare lasciando che l’amarezza non si tramuti in un’azione forte e responsabile. Vediamo un grande pericolo di dichiarare partita persa e temiamo una rassegnazione strisciante che si sta sempre più palesando. Nel 2025 in Italia sono nati 355.772 bambini, il 3,8% in meno rispetto al 2024, con circa 14mila nascite in meno. Ma il dato che più deve farci riflettere è l’andamento della fecondità: il numero medio di figli per donna è sceso a 1,14, un nuovo minimo storico, rispetto all’1,35 del 2015 e all’1,25 del 2021.

Sembrano pochi decimali ma la differenza è enorme. In dieci anni siamo passati da 1,35 a 1,14 figli per donna: una contrazione che evidenzia quanto sia diventato difficile, per tante persone e coppie, realizzare il proprio progetto familiare. A questi dati si aggiunge il progressivo rinvio della genitorialità: nel 2025 l’età media al parto raggiunge i 32,7 anni e quella al primo figlio arriva per la prima volta a 32 anni. Precarietà lavorativa, difficoltà di accesso alla casa e problemi di conciliazione tra lavoro e famiglia contribuiscono a rendere più difficile la realizzazione dei progetti familiari.

Infine la proposta: ”Come Forum Nazionale delle Associazioni Familiari crediamo che sia necessario passare dalla consapevolezza della crisi demografica a un impegno concreto e condiviso. Non abbiamo più tempo per dichiarazioni di intenti. Sostenere le famiglie significa rendere possibile la libertà di generare futuro: non imporre scelte, ma creare le condizioni perché il desiderio di avere figli non debba essere sacrificato a causa delle difficoltà economiche, lavorative e abitative.”

A cura di Daniele Peretti

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