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Benessere e Salute

Depressione e isolamento in quarantena: come evitarli e mantenere l’equilibrio

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L’isolamento sociale e la quarantena sono misure sanitarie eccezionali necessarie al contenimento del virus COVID 19. Purtroppo queste misure possono mostrare effetti negativi sulla psiche. Fortunatamente esistono anche diverse contromisure, derivate da solida ricerca epidemiologica, che possono aiutarci a superare al meglio queste condizioni.

Premesso che ognuno di noi ha un proprio funzionamento ottimale e un equilibrio psicofisico personale, rimane comunque possibile indicare alcune linee guida di massima. Come prima cosa può essere opportuno mantenere una valida strutturazione della giornata. Mantenere dei rituali e delle tempistiche stabili aiuta ad infondere sicurezza e senso di controllo sulla giornata.

Dedicare del tempo ad attività di lavoro o di studio e curare il proprio aspetto o ambiente di vita aiutano a mantenere il senso di utilità delle giornate. Non abbandonarsi alla noia e al disfattismo.

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Concentrarsi sui propri punti di forza è un altro elemento utile per superare le difficoltà che l’isolamento impone. Ricordare le avversità gia superate aiuta a farsi forza per superare quelle che ci si prospettano. Nelle situazioni di difficoltà anche il sentirsi utili per qualcuno può essere di grande aiuto per cui utilizzare le proprie abilità o capacità per fare stare meglio chi soffre o per insegnare qualcosa a chi può giovarsi di quello che impara sono ottimi rimedi contro la noia e la mancanza di motivazione.

Un altro toccasana per la psiche è l’esercizio fisico. Il movimento è in grado di generare effetti positivi sul tono dell’umore come anche sul sistema immunitario. Chiaramente va preferito un tipo di allenamento che si possa condurre in casa, rispettando le direttive a cura della salute propria ed altrui. Per chi non sa da che parte cominciare il web è pieno di video tutorial dove vengono proposti allenamenti di ogni tipo e livello.

Per chi invece si trovasse in una franca situazione di conflitto dal quale non può allontanarsi, come per esempio con coinquilini o partner, la raccomandazione rimane quella di cercare di disinnescare la diatriba. Nella situazione attuale è infatti verosimilmente più premiante “mettere in pausa” i litigi, togliere loro argomentazioni, piuttosto che fomentarli nell’illusione di cercare una soluzione. 

Non esaurire le proprie risorse psicofisiche in sterili discussioni pare un obbiettivo più sensato in condizioni di forzata e prolungata convivenza.

Esso può essere raggiunto anche con accorgimenti pratici come la suddivisione degli spazi in casa, la ricerca di momenti dove stare da soli o l’organizzazione di apposite e ben delimitate “riunioni” dove, prima che la situazione degeneri, è possibile far presente le proprie rabbie o bisogni. Ad ogni buon conto ricordiamoci che questo è un periodo duro per tutti, cerchiamo di essere comprensivi e pazienti.

Importante anche tenere sotto controllo ansie e preoccupazioni. Per farlo si consiglia innanzitutto di limitare e regolare il consumo di notizie relativi all’infezione. Tenere le distanze da quei soggetti che diffondono messaggi catastrofici o che si sono lasciati prendere dal panico è altresì una valida opzione. Concentrarsi piuttosto sulle notizie positive: esse hanno la capacità di calmare e stabilizzare.

Limitare inoltre il continuo rimuginio dei pensieri; se vi rendete conto di esserci caduti distraetevi con una attività fisica. Infine, qualora la situazione paia comunque sfuggirci di mano, quando la pressione pare farsi eccessiva, ricordiamoci che è possibile contattare uno psicologo.

Un professionista riconosciuto e certificato, opportunamente formato ed in grado di fornire una consulenza, anche on line o telefonica, in cui poter parlare delle proprie emozioni, delle proprie condizioni e delle proprie difficoltà.

Prendersi il tempo di riconoscere e districare i pensieri e i sentimenti che ci attraversano è già un primo passo per risolvere o lenire ciò che ci angoscia.

 

Il contributo per La Voce di Bolzano è del dottor Michele Piccolin, psicologo, perfezionato in psicologia e neuropsicologia forense e consigliere Ordine degli Psicologi della Provincia di Bolzano.

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