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Trentino

Fiemme e Fassa, due valli in prima linea contro gli eventi estremi

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Fiemme e Fassa diventano un laboratorio europeo per affrontare gli eventi estremi legati al cambiamento climatico. È quanto emerso durante l’incontro al Muse dedicato ai risultati di X-Risk-CC, il progetto Interreg finanziato dall’Unione europea e volto a rafforzare la capacità di risposta delle regioni alpine di fronte ai nuovi rischi meteo-climatici.

A presentare il lavoro svolto nell’arco di tre anni sono stati i tecnici della Protezione civile trentina – dai Servizi Prevenzione rischi e CUE ai Bacini montani e ad Appa – insieme ai partner scientifici provenienti da Italia, Austria, Germania, Francia e Slovenia.

Un’occasione, come ha evidenziato il dirigente generale Stefano Fait, «per fermarsi, analizzare quanto accaduto dopo Vaia e definire gli obiettivi che guideranno le strategie dei prossimi anni».

I ricercatori di Eurac Research e della Technische Universität München hanno illustrato i dati aggiornati sugli indici dei fenomeni meteorologici estremi e le proiezioni future, pubblicati in un web-gis dedicato.

Le analisi mostrano come eventi composti da precipitazioni intense e forti raffiche di vento – analoghi alla tempesta Vaia – stiano diventando sempre più frequenti, con tempi di ritorno significativamente ridotti.

Il Trentino ha concentrato il lavoro sull’area pilota di Fiemme e Fassa, tra le più colpite nel 2018. Qui sono stati studiati gli impatti già osservati e quelli potenziali in scenari climatici futuri.

Accanto alla ricerca scientifica, il progetto ha coinvolto per tre anni amministratori, tecnici e operatori locali chiamati a gestire l’emergenza Vaia. Le simulazioni e il confronto diretto hanno permesso di definire nuove misure operative e migliorare la capacità di risposta del sistema provinciale.

Questo percorso si è tradotto in un piano d’azione che orienterà la programmazione della Protezione civile trentina, con diverse attività già avviate e altre destinate a essere sviluppate nei prossimi anni per affrontare con maggiore consapevolezza un rischio climatico in rapida evoluzione.

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