Alto Adige
Giornata Mondiale della Gioventù: i ragazzi altoatesini con il vescovo a Lisbona
Incontri con coetanei da tutto il mondo, il dialogo con il vescovo Ivo Muser, l’attesa per l’appuntamento con papa Francesco: l’esperienza di ragazzi e ragazze dell’Alto Adige che stanno partecipando a Lisbona alla Giornata Mondiale della Gioventù. “Si vede che ai giovani fa bene incontrare altri giovani e sentire che la Chiesa si interessa a loro“, racconta il vescovo Muser dal Portogallo.
Sono una sessantina i giovani altoatesini dei tre gruppi linguistici che dopo un viaggio in autobus di oltre 2500 chilometri sono giunti a Lisbona dove stanno partecipando alla 37.ma edizione della Giornata mondiale della Gioventú.
Sono accompagnati dal vescovo diocesano Ivo Muser, da educatori e sacerdoti tra cui il decano di Bolzano don Mario Gretter. A Lisbona sono arrivate oltre un milione di persone da tutto il mondo: i giovani italiani sono 70mila, a loro si aggiungono 109 vescovi dalle diocesi italiane.
Guidati dai referenti della Pastorale giovanile diocesana e dalla SKJ, l’associazione dei giovani cattolici di lingua tedesca, gli altoatesini hanno avuto la possibilità, già nei primi giorni, di incontrare altri coetanei provenienti da tutto il mondo e immergersi in iniziative di riflessione, gioia e festa di grande spessore, come la Festa degli italiani che ha coinvolto migliaia di ragazze e ragazzi. Ieri sera (3 agosto) la delegazione altoatesina si è ritrovata assieme al vescovo Muser per riflettere sul tema dell’amicizia sociale, con i suoi aspetti spesso taciuti di fragilità, di mancata accoglienza e solitudine.
L’atmosfera a Lisbona è gioiosa e colorata, racconta il vescovo Muser: “Bandiere e colori hanno invaso la capitale. I giovani possono vedere quanto sia grande e diversificata la Chiesa e le sue tante forme di espressione. Credo che ai giovani faccia bene incontrare altri giovani e sentire che la Chiesa si interessa a loro”.
Per monsignor Muser, la GMG è prima di tutto “una festa che deve lasciare impressioni durature: è importante portare a casa questi momenti e tradurli nella vita di tutti i giorni“. Durante il colloquio con il gruppo altoatesino il vescovo è rimasto colpito dalla profondità con cui i giovani affrontano temi importanti.
“Si è parlato ad esempio di condivisione, dell’esperienza del dolore, delle grandi sfide come la crisi climatica o la pace. Queste cose stanno a cuore ai giovani perché sono nel pieno della vita e hanno la maggior parte dell’esistenza davanti“. Il vescovo è rimasto colpito dalla volontà dei ragazzi di affrontare le sfide.
Il suo invito ai giovani: “Avere coraggio e mettersi in gioco, senza evitare le questioni. Serve l’impegno di ciascuna e ciascuno di noi“. Con un “radio-diario”, la GMG dei giovani altoatesini è raccontata ogni giorno dall’emittente diocesana Radio Sacra Famiglia.
La GMG prosegue fino a domenica 6 agosto attraverso 200 eventi: il primo grande appuntamento con papa Francesco è previsto domani sera (sabato 5) con una veglia al Parco Tejo di Lisbona dove saranno radunati i giovani da tutto il mondo. Domenica 6 agosto la GMG culminerà con la Messa del Papa al mattino ancora al Parco Tejo. La celebrazione, come tradizione, si concluderà con la consegna delle croci della Giornata Mondiale della Gioventù ai rappresentanti dei cinque continenti, a seguire Francesco annuncerà il luogo e l’anno della prossima GMG.
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