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Alto Adige

In Alto Adige il minor rischio di povertà. Il Mezzogiorno rimane tra le aree più fragili

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Bolzano si conferma la Provincia Autonoma con il tasso di rischio povertà più basso d’Europa.

Guardando a dati e percentuali dell’Eurostat, diffusi con l’occasione della Giornata internazionale per l’eradicazione della povertà, si apprende come il solo 6,6% della popolazione risulta vulnerabile.

Un primato che incorona l’Alto Adige, collocandolo davanti a regioni come Bratislavskykraj (Slovacchia 8,6%) e Jihozapad (Cechia 8,8%).

In tutto sarebbero 26 le regioni europee a registrare tassi inferiori al 12,5%, con i livelli più solidi concentrati nel Centro e nel Nord dell’Europa.

All’estremo opposto della classifica trova spazio la Guyana francese (59,5%), seguita dalla Calabria (48,8%) e dalla Campania (43,5%).

Dati preoccupanti anche per la Sicilia (40,9%) e la Puglia (37,7%), che evidenziano come gran parte del Mezzogiorno italiano rimanga tra le aree più esposte al rischio di povertà o esclusione sociale.

La media dell’Unione Europea si attesta al 21%, nettamente superata dalle regioni meridionali italiane.

“Siamo migliorati negli ultimi anni, ma anche la migliore statistica serve poco a chi vive comunque in difficoltà” dice soddisfatto il presidente Arno Kompatscher, pur mantenendo una certa cautela e annunciando l’introduzione di una nuova misura di sostegno per le persone con pensioni molto basse, attivata con la prima liquidazione a fine anno.

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