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Economia e Finanza

Incentivi Provincia per bonifica da amianto: dal 2 settembre nuove richieste di contributo

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Dal 2 settembre al 2 dicembre 2019 (inclusi), chi bonifica un edificio residenziale dall’amianto, potrà richiedere un contributo provinciale nella misura massima del 70% della spesa ammessa.

Si riaprono dunque i termini per la presentazione delle domande di contributo per la bonifica dell’amianto in edifici a uso abitativo.

Basta presentare al competente ufficio della Provincia Autonoma di Bolzano (Ufficio tecnico dell’edilizia agevolata) domanda di contributo provinciale per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto da edifici residenziali esistenti, comprese le relative pertinenze.

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Per poter beneficiare del contributo nella misura del 70% della spesa ammessa, la domanda dovrà essere trasmessa all’Ufficio della Provincia prima chi siano state sostenute le relative spese, unitamente al preventivo dettagliato di spesa.

Il contributo sarà concesso fino a un importo massimo di 10.000 Euro.

I moduli per la domanda si possono scaricare dal sito web della Provincia all’indirizzo http://www.provincia.bz.it/it/servizi-a-z.asp?bnsv_svid=1033524.

Alternativa: detrazione fiscale

In alternativa al contributo provinciale è possibile avvalersi della detrazione fiscale nella misura del 50% delle spese sostenute. Maggiori dettagli sono disponibili nel foglio informativo “Agevolazioni e incentivi nell’edilizia in Alto Adige” e nella “Guida pratica in tema di agevolazioni fiscali sulla casa” del Centro Tutela Consumatori Utenti.

In alternativa ai fogli informativi, il CTCU comunica l’offerta di un servizio di consulenza tecnica edilizia, ogni lunedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17 al numero di telefono 0471-301430. In caso di necessità è possibile avvalersi di consulenze specialistiche personalizzate su appuntamento (prenotazione obbligatoria).

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Economia e Finanza

Ricerca, spesi 163 milioni in Alto Adige nel 2017

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In base ai dati ufficiali di ISTAT/ASTAT, nel 2017 sono stati spesi 163,6 milioni di euro per attività di ricerca e sviluppo, con un aumento dell’8,4% rispetto al 2016.

Ciò corrisponde allo 0,73% del prodotto interno lordo (PIL) altoatesino.

Nel complesso gli addetti alla ricerca e allo sviluppo ammontano a 2.462 unità. Questi ed altri risultati su questo tema vengono diffusi dall’ASTAT nel notiziario “Ricerca e Sviluppo (R&S) – 2017“.

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Economia e Finanza

CNA: “Per il credito alle PMI, le misure della Bce sblocchino i flussi”

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Il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi ha svelato il bazooka per l’economia. La Bce ha varato una serie di misure per una politica monetaria accomodante, un pacchetto di interventi per contrastare la flessione delle aspettative di inflazione. Adesso – afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige – ci aspettiamo che si sblocchi il credito verso le micro, piccole e  medie imprese, con interventi consequenziali da parte delle banche italiane, comprese quelle del Trentino Alto Adige, alle quali chiediamo di stipulare un patto sul credito che coinvolga le Province autonome, i consorzi di garanzia e le associazioni di categoria”.

L’istituto centrale ha tagliato i tassi di interesse sui depositi a -0,50% (ma con un sistema a scalini), rilanciato il quantitative easing con acquisti da 20 miliardi al mese, potenziato il Tltro, cioè le aste di liquidità finalizzate a erogare prestiti alle imprese con durata allungata a tre anni. Inoltre la Bce ha modificato le “forward guidance”. In pratica non sono più fissati termini precisi sulla durata delle misure.

Il presidente Draghi ha inviato un messaggio ai governi: adesso occorre che la politica fiscale sostenga la domanda e la risalita dei rendimenti. Draghi ha sottolineato che la politica fiscale “deve diventare l’elemento chiave per sostenere la domanda”.

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Parole – sottolinea Corrarati – che mostrano come la politica monetaria abbia spazi ridotti di intervento. I paesi con spazio fiscale devono procedere con politiche espansive sul fronte della domanda. E a questo punto ci rivolgiamo al nuovo Governo italiano e alle Province Autonome di Bolzano e Trento.

Le misure varate dalla Bce sono finalizzate a fronteggiare la difficile fase congiunturale dell’economia assicurando risorse al finanziamento dell’economia reale. 

Ora è indispensabile garantire la trasmissione della politica monetaria a artigiani, imprese e famiglie attraverso il credito, con un patto virtuoso che metta in rete tutti i soggetti della filiera: lo Stato con il Fondo centrale di garanzia per le PMI, le Province attraverso il rafforzamento dei fondi di dotazione dei Confidi provinciali, le banche con una maggior predisposizione alla concessione di finanziamenti e le associazioni di categoria con una capillare informazione e la consulenza alle PMI in fase di istruttoria delle richieste di finanziamento.

Al tempo stesso le nuove istituzioni europee e il nuovo governo italiano, unitamente alle Province Autonome, intervengano rapidamente per rimuovere gli ostacoli regolamentari e normativi che ostacolano l’accesso al credito alle piccole imprese. È necessario rilanciare un piano di investimenti comunitari e nazionali per rafforzare il ciclo economico e migliorare la competitività”.

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Economia e Finanza

L’industria hi-tech spinge l’export altoatesino a un nuovo record

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Nel secondo trimestre del 2019 le imprese altoatesine hanno esportato merci e prodotti per 1,3 miliardi di euro: si tratta del valore più alto in assoluto mai registrato dall’export locale con un aumento del 6,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il Presidente di Assoimprenditori Alto Adige, Federico Giudiceandrea, sottolinea come a trainare il commercio estero altoatesino siano stati soprattutto i prodotti dell’industria hi-tech: secondo i dati dell’Istituto di statistica provinciale Astat, i settori più rilevanti per l’export sono stati infatti “macchinari e apparecchi”, “alimentari”, “mezzi di trasporto” e “metalli”.

Questi dati confermano che le nostre imprese sono fortemente innovative e con i loro prodotti di alta qualità riescono a competere sui mercati di tutto il mondo“, dice Giudiceandrea.

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Uno dei principali fattori di successo è stata la capacità di numerose imprese manifatturiere di puntare fin da subito su prodotti e processi innovativi e sostenibili: “Le nostre aziende-guida in settori come automotive, tessile, alimentare, legno, impiantistica o elettronica hanno saputo interpretare al meglio alcuni dei più importanti cambiamenti che stanno toccando non solo l’economia ma la società in generale“, è convinto il Presidente di Assoimprenditori.

In un momento in cui si appresta a iniziare il proprio lavoro la nuova Commissione UE, in cui si è appena insediato il nuovo governo in Italia e in cui in Alto Adige si discute delle politiche future con riguardo al cosiddetto “Patto di sostenibilità“, il presidente di Assoimprenditori rimarca il contributo irrinunciabile che arriva dalle imprese maggiormente orientate ai nuovi mercati.

Negli ultimi anni il commercio estero è stato il principale fattore di crescita per l’Alto Adige, per l’Italia e per l’Europa. Dobbiamo sostenere chi già esporta nel proprio sviluppo e aiutare le aziende che ancora non lo fanno a internazionalizzarsi: le imprese che esportano sono quelle a più alta produttività, che investono maggiormente sul territorio e che garantiscono i posti di lavoro migliori e con stipendi più elevati“.

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