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Istituto Koch: “Alto Adige zona a rischio Coronavirus”. Maturi: “Inaccettabile. Interrogazioni a Mise ed Esteri”

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Il recente inserimento da parte dell’Istituto per la prevenzione delle malattie infettive Robert Koch di Berlino dell’Alto Adige nella lista dei territori ad alto rischio per il contagio Coronavirus (assieme a Cina, Iran e Sud Corea) ha scatenato la reazione dei vertici provinciali locali che hanno definito “incomprensibile la valutazione“, dato che i casi rilevati in provincia di Bolzano sarebbero attualmente solo due (Coronavirus, l’Istituto tedesco Koch: “Alto Adige zona a rischio”. La Provincia: “Giudizio incomprensibile”).

In realtà, fonti non ufficiali parlerebbero di ben cinque casi presenti al momento sul territorio locale. Si tratterebbe di tre nuovi soggetti trovati positivi al test del virus che andrebbero ad aggiungersi agli attuali due: un uomo della val Gardena e il 30enne di Terlano dato però per guarito e ormai sottoposto solo in via precauzionale all’isolamento domicialiare.

La dichiarazione del Koch Institut al momento non smette tuttavia di suscitare indignazione. Sulla questione è intervenuto anche il deputato della Lega Filippo Maturi che in una nota scrive:

Trovo inaccettabile e fuorviante la classificazione da parte dell’istituto Koch secondo la quale l’Alto Adige sarebbe un territorio ad alto contagio del coronavirus, al pari di regioni dove la situazione è ben più difficile, quali la Lombardia.

Ciò può creare un grave ed ingiusto danno alla nostra economia, a partire dal comparto turistico, ma non solo.

Per questo motivo mi sono già attivato per depositare due interrogazioni parlamentari: una al Mise per sollecitare che vengano prese misure straordinarie di aiuti concreti agli operatori economici della nostra Provincia e una al Ministro degli Esteri Di Maio per sapere quali azioni intenda intraprendere al fine di sensibilizzare il governo tedesco affinché contribuisca ad informare la popolazione circa la reale situazione altoatesina”.

Sotto, la riproduzione della valutazione che l’Istituto Robert Koch di Berlino ha prodotto circa le zone a rischio a livello mondiale per il contagio Coronavirus.

 

 

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