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La legittima difesa è legge: ecco cosa prevede

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Le Legittima Difesa è legge.

Dopo un mese di attesa, il presidente Mattarella non ha potuto fare altro che licenziarla.

Lo aveva promesso la Lega agli elettori, per mettere ordine in una situazione drammatica nella quale fino a adesso, ad avere la peggio erano quasi sempre cittadini aggrediti a casa propria e non i delinquenti.

Ovviamente la Polizia ha l’esclusiva della difesa del cittadino che per non compiere un reato si deve muovere in una situazione di pericolo oggettivo.

Vediamo allora cosa cambia con la nuova legge.

Con la modifica dell’articolo 52 del Codice Penale viene riconosciuto in “stato di legittima difesa” chi nel proprio domicilio o in luoghi equiparati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo a difendere la propria o l’altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e c’è pericolo d’aggressione.

Non importa se l’intruso sia o meno armato: è sufficiente la minaccia rivolta alla persona. Mentre con la modifica dell’articolo 55 del Codice Penale “non è più punibile chi trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità”.

Per “minorata difesa” s’intende quando un cittadino attaccato in situazioni di tempo, luogo o persona, anche in riferimento all’età. che ne ostacolino la difesa.

Chi si è legittimamente difeso non ha alcuna responsabilità civile e se assolto in sede penale, non ha alcun obbligo risarcitorio. In caso di “eccesso colposo” al danneggiato è riconosciuta un’indennità calcolata dal giudice.

Inoltre, se il procedimento aperto su chi si è difeso in casa si conclude col proscioglimento, archiviazione o con un non luogo a procedere, le spese legali sono a carico dello Stato tramite il gratuito patrocinio. In caso di riapertura del procedimento lo Stato può chiedere l’anticipo delle spese che non saranno restituite in caso di condanna definitiva.

Un altro aspetto della nuova legge è quello dell’inasprimento delle pene per rapina furto e scippo. Per quanto riguarda i furti in Italia, nel 2018 sono stati 1.189.499; le rapine 28.390 e 319 gli omicidi.

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