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Alto Adige

La lince è tornata in Alto Adige, segnale positivo per la biodiversità

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La presenza della lince torna a farsi concreta in Alto Adige, offrendo un segnale incoraggiante per la biodiversità del territorio. A confermarlo è il monitoraggio faunistico in corso da febbraio, che utilizza oltre 200 fototrappole distribuite a livello provinciale.

Dopo le prime rilevazioni dello scorso anno tra il Brennero e l’Alta Val Venosta, nuove immagini raccolte a inizio marzo hanno documentato la presenza dell’animale anche in Val Pusteria, nel comune di Falzes. Si tratta di una conferma significativa per una specie rara e particolarmente elusiva.

Secondo i tecnici forestali, il ritorno della lince indica un miglioramento dell’equilibrio ecologico e sottolinea l’importanza di un monitoraggio sistematico, in grado di fornire dati affidabili sull’evoluzione della fauna selvatica.

Segnali analoghi arrivano anche dalle aree limitrofe: in Tirolo e nei Grigioni si registrano presenze sempre più frequenti, con una popolazione stabile in Svizzera stimata tra i 15 e i 20 esemplari.

L’espansione della specie sembra quindi procedere verso est, favorita anche dalla possibilità di identificare i singoli individui grazie al caratteristico disegno del mantello

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