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Bolzano

La Polizia di Stato spegne 174 candeline: premi agli agenti, sicurezza rafforzata e 2025 dai dati importanti

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Come probabilmente in molti dei grandi capoluoghi d’Italia, ieri anche nell’altoatesina Bolzano la Polizia di Stato ha festeggiato il 174esimo compleanno. Un’appuntamento solenne, ospitato tra le mura dell’EURAC. Molti i partecipanti suddivisi fra autorità civili, militari e religiose del territorio, assieme a rappresentanti delle istituzioni e della società civile.

Accolti gli ospiti e messi da parte i momenti istituzionali di rito, è stato molto significativo il tributo iniziale reso ai caduti della Polizia di Stato, in memoria del sacrificio di chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere a tutela della sicurezza pubblica e dei valori democratici.

La cerimonia, però, ha raggiunto il proprio climax nel momento della consegna dei riconoscimenti a tutti quegli agenti che si sono distinti per meriti di servizio e per ugualmente per il contributo offerto in interventi di rilievo.

In altre parole, la professionalità, il coraggio e lo spirito di servizio, valori per cui sono stati premiati gli agenti, rafforzano l’azione di prevenzione e contrasto alla criminalità e garantendo la tutela dei cittadini.

Poi la parola è andata al Questore Giuseppe Ferrari, ribadendo il ruolo centrale della Polizia di Stato come presidio di legalità e punto di riferimento per la comunità. Fra i temi affrontati c’è l’impegno profuso nei servizi di sicurezza in occasione delle recenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, con particolare riferimento agli eventi disputati in Alto Adige.

Al proposito, l’imponente dispositivo di sicurezza per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 ha portato all’impiego di 651 operatori delle forze di polizia, oltre 30.000 persone identificate e 18.000 veicoli controllati durante un’evento che ha registrato quasi 160.000 spettatori nella sola area di Anterselva.

Il Questore Ferrari ha poi parlato dell’importanza della prossimità al cittadino e alla necessità di affrontare le nuove sfide della criminalità, anche alla luce delle evoluzioni tecnologiche.

Ha puntato l’accento pure sul valore del lavoro di squadra tra le diverse componenti del sistema sicurezza e dell’impegno quotidiano delle donne e degli uomini in divisa nel costruire un clima di fiducia. “Fondamentale – ha evidenziato – rimane la collaborazione tra le istituzioni e i cittadini per una società più sicura e coesa.”

A parlare ci sono anche i dati. Gli stessi che prima di concludere la cerimonia in un clima di partecipazione e di condivisione, rinnovando il legame tra la Polizia di Stato e il territorio, sono stati illustrati al pubblico comodamente seduto in sala.

E l’impegno nel corso del 2025 si evince che è stato capillare, cominciando dal tema dell’ordine pubblico, per cui il conto è di 513 manifestazioni ed eventi gestiti. Di questi 209 sono sportivi, con 137 servizi “ad alto impatto”.

In tutto sono stati impiegati 3.830 operatori della Polizia di Stato, affiancati da 3.736 carabinieri, 1.236 finanzieri, 777 agenti di polizia locale e 2.324 unità dei reparti di rinforzo.

Significativa anche l’attività amministrativa, con il rilascio di 22.739 passaporti e numerosi controlli su esercizi commerciali, circoli e istituti di vigilanza, che hanno portato anche a sanzioni e provvedimenti tra cui 13 sospensioni di licenze.

Sul piano della sicurezza, nel 2025 sono state arrestate 303 persone e denunciate in stato di libertà 2.270, con oltre 70 mila persone identificate e più di 17 mila veicoli controllati. Una certa attenzione è stata dedicata ai reati legati alla violenza domestica e allo stalking, con 180 ammonimenti emessi.

Guardando all’attività di prevenzione si è parlato di 317 perquisizioni, 678 controlli su persone agli arresti domiciliari e oltre 100 rimpatri con foglio di via. Sul fronte del contrasto agli stupefacenti, sono stati sequestrati quasi 12 chilogrammi di cocaina e oltre 28 chilogrammi tra hashish e marijuana.

Per quanto riguarda l’immigrazione, sono 21.985 i permessi di soggiorno rilasciati, 134 le espulsioni e 52 i trattenimenti nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio.

Importanti anche i risultati nei settori specialistici, con la Polizia stradale che ha elevato quasi 13.000 contravvenzioni. La Polizia ferroviaria invece ha identificato oltre 62 mila persone. La Polizia di frontiera, al Brennero e all’aeroporto cittadino, ha effettuato migliaia di controlli e la Polizia postale parla dell’intensificazione del monitoraggio del web e dei social, con centinaia di denunce e di attività nelle scuole.

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