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Val Venosta

L’autopsia sul 19enne travolto da una statua conferma la morte per schiacciamento

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Si torna a parlare del fattaccio che ormai un paio di settimane fa (era la notte fra il 3 e il 4 ottobre) è costato la vita al 19enne venostano Leon Moser. La storia trae origine dall’arrampicata compiuta dal ragazzo sulla statua di bronzo della fontana di piazza, a Glorenza.

Questa, ribaltandosi, l’ha fatto precipitare al suolo rimanendone schiacciato. (qui link) Al proposito, la Procura di Bolzano nelle scorse ore ha divulgato i primi risultati dell’autopsia.

“Dalle prime risultanze dell’esame autoptico – le parole degli inquirenti – è emerso che la causa della morte risulta da ricondursi alle conseguenze fisiopatologiche terminali di un gravissimo traumatismo toraco-addominale di natura contusiva, compatibile con trauma da schiacciamento da manufatto artistico.”

Sempre la procura, ha annunciato dell’avvio di un incidente probatorio per accertare dinamiche e responsabilità del crollo dell’opera artistica, collocata sopra la fontana del centro storico.

L’obiettivo dell’inchiesta punta a determinare se ci sono, oppure no, state delle eventuali negligenze nella manutenzione piuttosto che nella messa in sicurezza del monumento.

“Il procedimento proseguirà con una richiesta di incidente probatorio finalizzata ad accertare le cause del crollo della statua, garantendo il contraddittorio tra le parti” si apprende nella nota ufficiale diffusa dalla Procura.

Nelle prossime settimane, ulteriori accertamenti tecnici e testimonianze potrebbero contribuire a far luce su quanto accaduto quella notte.

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