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Alto Adige

L’estate arriva in ritardo e la neve in alta quota si scioglie solo a giugno

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Lo scioglimento della neve in Alto Adige, tipico della bella stagione, è cominciato con un forte ritardo.

Ma ora qualcosa comincia finalmente a cambiare perché le nevi in alta quota stanno iniziando, seppur lentamente, a dissolversi.

Gli zero gradi, come ha spiegato il meteorologo provinciale Dieter Peterlin, si trovano al momento a 3.800 metri di altitudine.

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Una temperatura che causa lo scioglimento di circa 10 centimetri di neve al giorno.

Al momento a 2.800 metri il manto nevoso misura 2,40 metri e anche gli specchi d’acqua rimangono ancora piuttosto freddi (il lago di Caldaro ad esempio, conosciuto per le sue alte temperature, registra appena 18 gradi).

Nei prossimi giorni sono comunque attese temperature anche fino a 32 gradi, con qualche temporale pomeridiano.

Merano

Solland, indagine contro gli operai che non spengono gli impianti per difendere la fabbrica

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La piccola Ilva dell’Alto Adige è la Solland Silicon di Merano. Abbandonata dal Governo e da gran parte della politica locale, ma anche dal sindaco della stessa città in cui è stata per decenni un pilastro fondamentale dell’economia.

Anni di vicende giudiziarie, aste e dubbi sulle procedure seguite, ma rischiano solo gli operai nei confronti dei quali hanno cominciato ad essere notificate dall’autorità giudiziaria comunicazioni di una indagine in corso, che potrebbe anche travolgere proprio solo loro.

Perché non hanno accettato di spegnere gli impianti decretando così la morte della “loro” fabbrica e la perdita del loro lavoro.

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Le comunicazioni sono arrivate a domicilio delle prime persone interessate, lavoratori. Ora sarà da comprendere che piega e dimensione prenderà la vicenda, drammatica – sottolinea il consigliere provinciale Alessandro Urzì – . Potrebbe essere anche solo un atto dovuto, e lo speriamo vivamente, ma intanto c’è alla faccia dei tavoli ministeriali, dei ricorsi pendenti, dello sciopero in corso.

D’altronde la vicenda è tutto tranne che trasparente e chiara. Uno scontro non solo industriale e collegato ad un fallimento“.

La dimensione politica è emersa anche nel corso di una recente seduta straordinaria del Comune di Merano dove le forze politiche italiane hanno espressamente denunciato l’obiettivo politico dichiarato di fare morire un’azienda collocata nel contesto industriale italiano.

Una fabbrica storica per Merano, nata sul sito della antica Montedison negli anni Trenta del secolo scorso attorno alla quale sono cresciuti i quartieri operai di Merano. I meranesi di lingua italiana sono in grande parte figli di quella fabbrica che oggi conta solo una sessantina di operai tutti iperspecializzati.

Dal vortice di speranze, offerte calate sul tavolo ma ignorate e assegnazione per asta ad una “fortunata” impresa locale di tutto il complesso per pochi spiccioli (poco meno di due milioni, il costo di quattro appartamenti) entrano in scena i lavoratori che dopo avere ricevuto il mandato attraverso le ordinanze di dismissione della Provincia di togliere la spina alla loro stessa azienda, svuotando i silani e spegnendo le macchine in una operazione di massima delicatezza controllata, hanno deciso di entrare in sciopero: svuotare le riserve di materiale primo significherebbe infatti spegnere il cuore della fabbrica.

Tutte le operazioni di mantenimento in sicurezza degli impianti vengono garantite.

Ma è a loro che ora viene notificato l’avvio di una indagine: sarà solo dovuta ma intanto adesso, dopo questa penosa vicenda che dura da anni, sono solo loro, gli operai, ad essere a rischio penale, probabilmente perché si sono rifiutati di completare il loro suicidio (lavorativo) assistito”, conclude Urzì.

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Alto Adige

Camion si ribalta sull’A22 a Chiusa

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Pericoloso incidente ieri sera sull’A22 all’altezza di Chiusa dove intorno alle 21 per cause ancora da verificare il un mezzo pesante che trasportava lastre di cemento ha perso il controllo rovesciandosi.

Nessun ferito e fortunatamente solo qualche disagio al traffico.

Sul posto i vigili del fuoco di Chiusa e Bolzano e la polizia stradale.

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Merano

Merano: il Comune amplia i servizi digitali

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Con il sostegno del FESR, il Fondo europeo per lo sviluppo regionale, il Comune di Merano ha dato vita nel 2017 al progetto MERIDIA (MERano Innovazione DIgitale Accessibile).

Obiettivo del progetto, che si concluderà nell’aprile del 2020, è quello di accelerare il processo di digitalizzazione dell’ente.

Nel concreto si tratta di aumentare l’efficienza delle procedure amministrative, di ampliare l’offerta di servizi digitali e di procedure standardizzate per la presentazione di istanze, di garantire l’interoperabilità e l’integrazione dei propri sistemi con le infrastrutture provinciali e nazionali e di attivare nuove forme di collaborazione con altri enti all’interno di meccanismi a rete.

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Digitalizzazione grazie alla cooperazione

Dopo una complessa fase preparatoria – ha spiegato l’assessore all’innovazione Diego ZanellaMERIDIA si sta avviando al suo compimento. Lungo il percorso il Comune di Merano ha attivato uno scouting delle migliori pratiche disponibili a livello nazionale in ambito digitale, innescando percorsi di riuso e partecipando in maniera attiva a community di innovazione, attivando rapporti di collaborazione con prestigiose Amministrazioni, fra le quali la Regione Veneto, la Regione Umbria, il Comune di Milano e il Comune di Padova. Crediamo fortemente nel valore della cooperazione interamministrativa e intendiamo quindi proseguire e potenziare il percorso di collaborazione innescato grazie al progetto MERIDIA. La massima priorità è la vicinanza al cittadino, nel senso che verranno digitalizzate soltanto quelle procedure che rappresentano un valore aggiunto per la popolazione“.

Adempimenti burocratici direttamente da casa

Cittadine e cittadini potranno inviare le loro richieste all’amministrazione più comodamente da casa e avranno la possibilità di verificare in ogni istante lo stato di elaborazione delle loro pratiche. A Partire da fine dicembre potranno essere sbrigate digitalmente le richieste di abbattimento alberi su terreni privati, di occupazione del suolo pubblico (ad esempio in caso di scavi), le domande di contributo per associazioni ed enti, le richieste di inserimento nell’albo degli organismi associativi e di autorizzazione allo svolgimento di manifestazioni su suolo pubblico (ad esempio per il Winefestival o i Mercatini di Natale). A partire dal 2020 ci sarà anche una piantina digitale della città con l’indicazione di tutti gli eventi e gli scavi in programma. Queste informazioni dettagliate consentiranno di organizzare una mobilità più fluida in tutto il territorio comunale“, ha precisato Zanella.

A conclusione del progetto, ovvero entro la fine di aprile del 2020, verrà attivato anche un registro degli immobili. I dati digitali degli edifici saranno collegati ai dati anagrafici dei cittadini, cosicché in casi di emergenza gli operatori del soccorso saranno in grado di localizzare più rapidamente le persone in difficoltà e di salvare anche vite umane“, ha aggiunto Zanella.

MERIDIA al “Premio Agenda Digitale 2019”

Il progetto MERIDIA ha varcato i confini dell’Alto Adige suscitando interesse fra gli addetti ai lavori della comunità dell’innovazione.

Con questo progetto il Comune di Merano ha partecipato, assieme ad altri 70 enti pubblici, al “Premio Agenda Digitale 2019“, organizzato dal Politecnico di Milano.

I risultati verranno resi noti il prossimo 12 dicembre.

Per la realizzazione del progetto MERIDIA il Comune di Merano ha ottenuto un contributo complessivo pari a 847.500,00 Euro attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 (FESR) della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige.

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