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Alto Adige

Luglio intenso per l’Aiut Alpin Dolomites: numerosi soccorsi tra incidenti in bici, escursionisti feriti e malori causati dal caldo

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È stato un mese di luglio particolarmente impegnativo per l’Aiut Alpin Dolomites, il servizio di elisoccorso attivo sulle Dolomiti, chiamato a intervenire in numerose emergenze tra incidenti in montagna, cadute in bicicletta e malori legati alle elevate temperature.

Secondo il bilancio diffuso dal servizio di soccorso sui social, nelle ultime due settimane gli equipaggi sono stati impegnati quasi quotidianamente nel recupero di ciclisti rimasti feriti sia lungo i bike trail sia sulle strade di montagna. In molti casi è stato necessario il trasporto in elicottero verso gli ospedali della zona.

” Quasi tutti i giorni, nelle ultime due settimane, è stato necessario soccorrere ciclisti feriti, sia sui bike trail sia lungo la strada. I feriti sono stati poi elitrasportati negli ospedali della zona.

Tra gli altri interventi, alcuni meritano un breve approfondimento:

Con il secondo elicottero, il 7 luglio alle ore 23 si è svolta un’esercitazione notturna al Passo Gardena e sulle cime Cir. All’esercitazione hanno preso parte le stazioni locali del soccorso alpino di Alta Badia e Arabba.

Il 10 luglio, verso le 11.00, è stato necessario soccorrere un alpinista ferito sul Piz Pisciadù, a 2.900 metri di quota. Il Soccorso alpino dell’Alta Badia ha richiesto, tramite la Centrale di emergenza provinciale, il supporto dell’elicottero.

Con il verricello sono stati calati il medico e il tecnico di elisoccorso presso l’infortunato. Dopo una prima terapia del dolore, anche lui è stato recuperato con il verricello e successivamente elitrasportato all’ospedale di Brunico.

Nel primo pomeriggio si è poi intervenuti una seconda volta in Val Badia: una escursionista accusava dolori alla schiena così forti da rendere impossibile il trasporto con il fuoristrada. Anche lei è stata recuperata con il verricello e portata a valle a Corvara.

Il 12 luglio, l’Aiut Alpin ha garantito con il secondo elicottero il servizio di assistenza sanitaria durante una corsa in montagna. Due partecipanti hanno riportato ferite così gravi da dover essere recuperati in elicottero.

Il 16 luglio, un australiano al Pic in Santa Cristina ha avuto bisogno di assistenza medica. L’uomo era collassato a causa del forte caldo. È stato recuperato con il verricello e trasportato all’ospedale di Bressanone.

Nel pomeriggio, la centrale ha ricevuto un allarme da La Villa in Val Badia: un’auto era uscita da una strada forestale e si era ribaltata più volte. La passeggera era stata sbalzata fuori dal veicolo e aveva riportato gravi ferite.

La donna, del posto, è stata trasportata in elicottero all’ospedale di Bolzano in rianimazione, ma è deceduta poco dopo. All’intervento hanno partecipato anche il soccorso alpino e i vigili del fuoco volontari.

Il 17 luglio si è intervenuti alla baita Scotoni, al Lagazuoi, dove una escursionista aveva riportato un trauma cranico in seguito a una caduta. Dopo le prime cure, la donna è stata trasportata in elicottero all’ospedale di Brunico.
A questi interventi si sono aggiunte numerose emergenze sanitarie dovute al grande caldo.” si legge nel post facebook.

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