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Merano, il Comune offre lavoro a 23 disoccupati: un aiuto concreto per chi è in difficoltà

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Giardinerie, cimitero, uffici comunali e tributi: queste le destinazioni lavorative per i 23 cittadini assunti temporaneamente dal Comune di Merano.

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Merano – Il Comune di Merano ha approvato un’iniziativa destinata a offrire un’opportunità di impiego a 23 persone disoccupate da almeno sei mesi. Queste persone saranno coinvolte in lavori temporanei presso diversi servizi comunali, tra cui giardinerie, cimitero, ufficio tributi e anagrafe. I contratti, di durata variabile da alcuni mesi fino a un anno, potrebbero essere prorogati in base alle necessità.

L’assessore al personale, Nerio Zaccaria, ha spiegato che l’obiettivo è fornire un supporto concreto a chi si trova in difficoltà, in particolare a coloro che, vicini all’età pensionabile, hanno perso il lavoro e faticano a reinserirsi nel mondo del lavoro: «È un modo per aiutare chi è in difficoltà, ma anche per dare una mano concreta al Comune, che può così avvalersi di risorse aggiuntive in settori dove il personale è spesso insufficiente».

Retribuzione e contributi

Il compenso orario previsto per i lavoratori sarà di 8,20 euro lordi, a cui si aggiungono i contributi per Inail e Inps. I lavoratori saranno impegnati per circa 30 ore settimanali. «Sappiamo che la paga è modesta, ma è quanto previsto dalle normative a cui ci atteniamo rigorosamente», ha commentato Zaccaria, auspicando una riflessione da parte della Provincia per un’eventuale revisione delle regole in materia.

Un progetto di pubblica utilità

Le assunzioni rientrano nei progetti di pubblica utilità previsti dalla legge provinciale n. 11 dell’11 marzo 1986, che consente a enti pubblici e amministrazioni locali di impiegare temporaneamente persone disoccupate da almeno sei mesi. Il Comune di Merano, da anni attivo su questo fronte, continuerà a offrire opportunità di impiego nel corso del 2025 in vari settori, dall’edilizia privata al museo civico, oltre che nei servizi di manutenzione del verde pubblico.

Un aspetto significativo del progetto riguarda l’inclusione: «Tra i 23 assunti, quattro sono persone con disabilità», ha precisato Zaccaria, sottolineando l’attenzione del Comune verso le fasce più vulnerabili della popolazione. «Questi progetti non sono solo un obbligo istituzionale, ma una vera e propria chance di inclusione e crescita per chi vi partecipa. Le persone coinvolte acquisiscono nuove competenze e migliorano la propria occupabilità, mentre il Comune beneficia del loro contributo per gestire al meglio alcune attività, come la manutenzione degli spazi verdi o la digitalizzazione e archiviazione dei documenti».

Il costo dell’iniziativa

Il costo complessivo dell’operazione sarà a carico del Comune di Merano, con una spesa massima prevista di 360.655 euro. Tuttavia, se la Provincia dovesse concedere un contributo – il cui ammontare potrebbe coprire il 20% del totale, con una maggiorazione del 50% per le persone con disabilità – la cifra a carico del Comune scenderebbe a 244.822 euro.

Il prossimo passo sarà la presentazione ufficiale dei progetti al Centro di mediazione lavoro di Merano. La decisione finale spetterà al direttore della Ripartizione lavoro della Provincia, che valuterà le domande e stabilirà l’eventuale contributo economico.

L’iniziativa rappresenta quindi una doppia opportunità: da un lato, permette a chi è disoccupato di rientrare nel mondo del lavoro e acquisire nuove competenze; dall’altro, consente al Comune di migliorare l’efficienza dei propri servizi grazie all’apporto di personale aggiuntivo.

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