Merano
Merano verde: 250mila fiori l’anno, 9 km di passeggiate, parchi quanto 10 campi da calcio
Merano è una “città verde”. Con un notevole impiego di risorse l’Amministrazione comunale si impegna a custodire e impreziosire questa eredità. Solo per decorare le aiuole cittadine vengono prodotti ogni anno, nelle serre della Giardineria comunale a Quarazze, 250.000 fiori.
Uno sguardo dall’alto conferma che Merano è davvero immersa nel verde. Un ruolo non secondario va riconosciuto naturalmente ai giardini e agli spazi verdi dei privati, che contribuiscono a consolidare la fama di Merano città-giardino. Anche il verde pubblico però è onnipresente: i parchi storici occupano una superficie di oltre 8 ettari (il che corrisponde a più di undici campi da calcio FIFA). La città vanta più di 9 chilometri di passeggiate immerse nel verde (quasi 27.000 metri quadrati).
La superficie complessiva dei parchi nei diversi quartieri è grande circa quanto dieci campi da calcio internazionali. E poi ci sono le ‘macchie’ verdi visibili da lontano: l’ippodromo con i suoi circa 35 ettari e naturalmente i Giardini di castel Trauttmansdorff (12 ettari). La zona ricreativa di Lazago ha un’estensione di oltre 4 ettari, mentre l’Orto delle erbe aromatiche lungo il Tappeiner misura mezzo ettaro. Le aiuole fiorite lungo la passeggiata Lungopassirio misurano complessivamente 15.000 metri quadri. Le strade sono fiancheggiate da 44.000 metri quadri di verde.
Una pennellata di verde la danno anche gli impianti sportivi di Meranarena (15.000 metri quadri) nonché altri impianti sportivi e ricreativi (72.000 metri quadri), le scuole e le scuole dell’infanzia (27.000 metri quadri), il cimitero (46.000 metri quadri) e tutte le altre strutture pubbliche (11.000 metri quadri).
Oltre 250.000 fiori all’anno
Le serre e gli spazi all’aperto della Giardineria di Merano, che cura le diverse aree verdi pubbliche, occupano una superficie di più di due ettari: nei vivai di Quarazze vengono coltivati ogni anno più di 250.000 fiori, 1.000 arbusti e 500 piante in vaso.
Nel 2018 questa struttura è stata riammodernata e dotata di una nuova serra, costata 450.000 euro. Le vecchie e obsolete aiuole in cemento sono state rimosse e al loro posto è stata creata una nuova struttura in metallo e vetro di 800 metri quadrati.
Un impianto di compostaggio in “casa”
Le serre di Quarazze sono dotate anche di un impianto di compostaggio nel quale vengono trasformate in humus (poi riutilizzato nel terreno), le risulte delle potature nonché di una cippatrice che riduce in piccole scaglie di legno – circa 400 metri cubi all’anno – tronchi e rami degli alberi abbattuti per motivi di sicurezza pubblica. Questo materiale viene utilizzato per alimentare il riscaldamento delle serre stesse, chiudendo quindi in modo virtuoso il ciclo produttivo.
Al bando la chimica e la torba
“Da tre anni ormai per il trattamento di fiori e piante non impieghiamo più prodotti fitosanitari chimici ma microrganismi, ovvero miscele completamente biologiche che ci consentono di risparmiare anche fino al 75% sulla concimazione – spiega Luca Zambarda, che coordina il team di giardinieri in servizio a Quarazze – . Inoltre, da gennaio di quest’anno e nell’ambito di un progetto pilota per la tutela del suolo e dell’ambiente, non utilizziamo più la torba, bensì terriccio mescolato con corteccia, fibra di legno e compost verde“.
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