Connect with us

Società

“Musik macht Schule”: vincono i Rocket Monkeys

Pubblicato

-

Hanno convinto la giuria e il pubblico con la loro musica e la loro performance: così i Rocket Monkeys della scuola media di Prato Isarco si sono aggiudicati la prima edizione di “Musik macht Schule“, andata in scena ieri mattina (11 aprile) al Teatro Comunale di Bolzano.

A consegnare loro in premio l’assegno di 2.000 euro da reinvestire nell’acquisto di strumenti musicali è stata la direttrice della Direzione provinciale Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado in lingua tedesca Sigrun Falkensteiner. Grazie alla loro vittoria nel contest scolastico, i quattro studenti di Prato Isarco potranno suonare quest’estate anche al Festival Open Air Rock im Ring.

Accanto alle molte star delle diverse scuole altoatesine che hanno riempito il Teatro Comunale con la propria musica era presente anche Samuel Rösch, il vincitore dell’ultima edizione del popolare casting-show “The Voice of Germany” che ha partecipato come giurato alla manifestazione bolzanina.

Accanto alla band vincitrice Rocket Monkeys hanno partecipato a “Musik macht Schule” l’Istituto tecnico per economia, grafica e comunicazione “Julius und Gilbert Durst” di Bressanone con la band Catharsis, la scuola media di Campo Tures con i Chill Down, l’Istituto Tecnico Economico Raetia di Ortisei con i Cominias, la scuola media di Lana con i Criminal Beasts, il Ginnasio dei Francescani di Bolzano con la Fränzi Rock Band, la scuola superiore per l’economia di Brunico con gli Hope, l’Istituto di scienze sociali di Merano con le band Jelas, Sandis e Why not, la scuola media di Colle Isarco con i Let’s Rock, il Liceo pedagogico in lingua tedesca di Brunico con Nathan’s stone cold blues, l’Istituto professionale alberghiero provinciale di Brunico con i YESterday, il liceo scientifico e l’Istituto tecnologico di Merano con le loro band.

La giuria era composta dalla direttrice Falkensteiner, dall’organizzatore del “Rock im Ring” Raimund Seebacher, dal musicista Jonas Oberstaller, dal direttore delle scuole musicali dell’Alto Adige Felix Resch, dall’esperta di musical Doris Warasin e dal vicnitore di “The Voice of Germany” Samuel Rösch. L’evento è stato organizzato dalla Direzione Istruzione e formazione tedesca in collaborazione con l’associazione “Liederszene Südtirol/rocknet.bz”.

Sulla pagina Facebook in lingua tedesca della Provincia di Bolzano è possibile vedere il video completo della manifestazione realizzato e trasmesso live dall’Agenzia per la stampa e la comunicazione in collaborazione con l’Ufficio film e media della Provincia.

Pubblicità
Pubblicità

Società

250 eventi, 3mila ore di programma: un successo la Lunga notte delle chiese

Pubblicato

-

Cori e concerti, eventi ecumenici, dibattiti, letture, giochi per bambini e famiglie, visite guidate, esposizioni, film, riflessione e preghiera: sono stati davvero di tutti i generi i 250 appuntamenti proposti ieri sera nelle 83 chiese e luoghi sacri che hanno aperto le loro porte fino a tardi per la Lunga notte delle chiese edizione 2019.

E notevole è stata la risposta di giovani e adulti, molti alla loro prima partecipazione, che in numerose località hanno riempito la chiesa. Grande la soddisfazione degli organizzatori: diocesi di Bolzano-Bressanone, Katholisches Bildungswerk e Servizi giovani/Jugenddienste.

La Notte bianca, giunta alla sua sesta edizione, ha fatto conoscere le chiese, non solo come edifici ma soprattutto per quello che offrono, invitando a riscoprire i loro tesori – quelli spirituali, sociali, musicali, artistici – e a presentarli ai nuovi visitatori. A Bolzano hanno partecipato alla Lunga notte 10 luoghi sacri, 8 a Merano, 4 a Brunico.

È stata anche l’occasione per entrare in contatto con comunità di altre confessioni cristiane, grazie alla collaborazione trasversale: oltre alla comunità cattolica, infatti, sono state coinvolte anche quella evangelica e quella rumeno-ortodossa.

Diversi, come tradizione, sono stati anche gli appuntamenti insoliti.

Qualche esempio: nel duomo di Bolzano una guida alla scoperta di calice, patena, arredi, oggetti liturgici, nella cappella della cantina d Gries la benedizione degli animaletti in peluche; nella casa Kolping di Bolzano la visita alla piccola cappella al piano superiore.

Nella chiesa di Ortisei i “Church Games“, quiz e sfide di squadra sui temi chiesa e religione; a Maia Alta un’escursione serale con varie tappe per scoprire la Bibbia con tutti i sensi; sempre a Merano, la marcia di solidarietà per i cristiani perseguitati; tra Ora e Montagna un’escursione a piedi e un tour in bicicletta che ha toccato vari luoghi sacri; nella chiesa di Aldino la preparazione di un dolce con le ricette desunte dalla Bibbia.

dav

dav

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Società

Lourdes: 170 altoatesini in pellegrinaggio con il vescovo

Pubblicato

-

Partono martedì 28 maggio per il santuario francese di Lourdes i 170 altoatesini che partecipano all‘annuale pellegrinaggio diocesano guidato dal vescovo Ivo Muser. 

Dopo il 2018 in Terrasanta, la meta scelta nel 2019 per il tradizionale pellegrinaggio diocesano con il vescovo è Lourdes, nell’anno che celebra il 175° anniversario della nascita e il 140° della morte della pastorella Bernadette Soubirous, a cui la Madonna apparve 18 volte.

Monsignor Ivo Muser e i pellegrini partono martedì 28 e si fermano sui Pirenei francesi fino a venerdì 31 maggio, nei luoghi della cristianità dove oggi si fa memoria di quelle 18 apparizioni avvenute nel 1858.

Il programma del pellegrinaggio diocesano prevede tra l’altro la visita alla grotta di Massabielle, dove la Madonna apparve a Bernadette, la celebrazione della messa internazionale (in tante lingue) nella grande basilica sotterranea e la suggestiva processione notturna illuminata dalle fiaccole di migliaia di pellegrini.

sdr

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Società

Docenti precari ora anche prigionieri, AANC/FdI: “La Provincia vieta di trasferirsi”

Pubblicato

-

Dopo la loro mancata stabilizzazione nel 2015, la Provincia di Bolzano ha deciso ora di negare ai docenti precari della scuola a carattere statale di lingua italiana anche la possibilità di trasferirsi in altra provincia d’Italia, per cercarvi il lavoro che la Provincia dice di non potergli garantire“.

Lo ha riferito il professor Enrico Palazzi, oggi, nel corso di un incontro con il consigliere regionale e provinciale Alessandro Urzì e la candidata regionale di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni europee Francesca Gerosa.

Nonostante le sollecitazioni rivolte al MIUR, non c’è stato nulla da fare: “In nome di un accordo politico, voluto dalla SVP, che prevede di strappare ad ogni costo dalle mani dello Stato tutta la scuola altoatesina, si è fatto scempio di principi irrinunciabili e delle norme dello stesso Statuto d’Autonomia: sulla pelle dei lavoratori più deboli e sulla pelle di una comunità che dovrebbe rassegnarsi, solo perché minoritaria, a non poter avere più nella scuola statale un suo così importante e fondamentale riferimento“, ha proseguito Palazzi incassando solidarietà da Urzì e Gerosa ma anche l’impegno a trasferire la questione in ambito parlamentare ed europeo.

Si tratta infatti di una discriminazione inaccettabile, di un atto che ferisce la professionalità e il futuro di insegnanti venuti a trovarsi nel posto… sbagliato al momento… sbagliato“, hanno concluso Urzì e Gerosa al termine dell’incontro, a Trento.

Contrariamente alle promesse e agli impegni che Assessorato ed Amministrazione avevano già pubblicamente assunto, i docenti hanno dovuto scoprire che saranno invece costretti a rimanere in Provincia di Bolzano e a restare precari a tempo indeterminato.

Nessuna possibilità di stabilizzazione a Bolzano, ma anche nessuna possibilità di tornare ad insegnare in altra regione italiana e non resterà loro che adire, per la quinta volta nel giro di pochi anni, le vie legali.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

di tendenza