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Arte e Cultura

“Nascosti tra le foglie”: Nerozzi a Bolzano per la presentazione del suo libro sui karen

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Mercoledì 15 gennaio alle ore 21:00 presso lo spazio sociale Rockaforte di via Cesare Battisti VIII, si terrà la conferenza di presentazione del libro “Nascosti tra le foglie”, edito da Altaforte Edizioni.

Per l’occasione sarà presente l’autore, Franco Nerozzi.

Un romanzo autobiografico capace di unire la spiritualità dell’autore alla solidarietà verso la minoranza karen, da sempre impegno e battaglia di Nerozzi in Birmania – queste le dichiarazioni in nota di Giulia Pilloni, referente di Solid Onlus, associazione da anni impegnata nella giungla birmana al fianco del popolo karen – un libro che ripercorre la storia di un gruppo di avventurieri che decidono di abbracciare la causa di un popolo guerriero mai arresosi ai soprusi del regime militare birmano.

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Un popolo in lotta da quasi 70 anni, simbolo di quanto possa essere ancora forte e significativo l’attaccamento alle proprie tradizioni e alla propria spiritualità”.

La storia di un intervento diretto, quello di Nerozzi, che ha visto la realizzazione di villaggi, scuole e cliniche, pozzi e coltivazioni di caffè – conclude la nota – contro una visione egoistica di chi vede solo nell’arricchimento personale e nella conquista del potere il senso della propria esistenza. Un romanzo che vede la vita attraverso la guerra e la scoperta della propria interiorità attraverso la lotta”.

 

Arte e Cultura

“Il Ghetto di Varsavia visto con gli occhi di un bambino”: il 29 gennaio al teatro Gries

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Pensa alla città in cui vivi o a quella più vicina al posto in cui vivi. Immagina la città completamente occupata da un esercito straniero che ha separato una parte degli abitanti dal resto: per dire, tutti quelli con la pelle nera o gialla,

o tutti quelli con gli occhi verdi. E immagina che essi siano pure imprigionati in un quartiere della città intorno al quale sia stato costruito un muro…”.

Uri Orlev, L’isola in via degli Uccelli

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Il Centro per la Pace del Comune di Bolzano, sotto la gestione della Caritas Diocesi Bolzano -Bressanone, in occasione della settimana del “Remember Festival”, organizzata dall’Associazione La Strada – der Weg per celebrare la Giornata della Memoria (27 gennaio), organizza lo spettacolo teatrale “Via degli Uccelli 78 – Il Ghetto di Varsavia visto attraverso gli occhi di un bambino“.

L’appuntamento è per mercoledì 29 gennaio alle 20.30 presso il Teatro Comunale di Gries in Galleria Telser 13.

Lo spettacolo, in lingua italiana e ad ingresso libero, è allestito dalla cooperativa “Teatro del Sole”, con la regia di Massimo Navone e con Antonio Rota nei panni del protagonista.

Adattato dal libro semi-autobiografico “L’isola in via degli Uccelli” di Uri Orlev, questo evento narra la storia di Alex, un ragazzo undicenne che vive nel ghetto di Varsavia.

Dopo che i suoi cari vengono catturati dai nazisti, Alex trova riparo all’ultimo piano di una palazzina abbandonata, in via degli Uccelli. Credendo nella promessa del padre, che gli ha detto che sarebbe tornato per lui,

Alex sopravvive per mesi da solo, cercando cibo dalla case abbandonate e sfuggendo ripetutamente alla cattura dal parte dei soldati nazisti.

La storia che racconta il romanzo di Orlev, quella di una tragedia collettiva da non dimenticare, acquista ancora più valore e forza se rievocata e condivisa nello spazio collettivo del teatro e la figura di Alex prende forma attraverso parole e gesti che ne raccontano la giovinezza, la tenacia, la voglia di vivere ed amare ad ogni costo.

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Scienza e Cultura

Cancro io ti boccio. Le scuole altoatesine con Airc

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Avvicinare e sensibilizzare bambini, adolescenti e giovani sull’importanza della Ricerca scientifica per battere malattie che mietono ancora troppe vittime e che purtroppo toccano da vicino tutte le famiglie e, ahimè, persino le nostre classi”, con questo impegno Nicoletta Minnei, ex sovrintendente scolastico di Bolzano, tesse da mesi una rete tra insegnanti, alunni e famiglie che, a fianco di AIRC, la Fondazione italiana per la Ricerca sul cancro, e il suo Comitato Veneto e Trentino Alto Adige che ogni anno destina 6.284.000 Euro in progetti e borse di studio per i ricercatori impegnati nelle università e ospedali della regione.

Oltre al finanziamento quinquennale 2019-2023 con cui AIRC, in partnership con Gran Bretagna e Spagna, partecipa al progetto Accelerator Award che sostiene per 13 milioni di euro la ricerca internazionale in cui l’Italia è presente proprio con un team del CIBIO di Trento.

Il primo appuntamento 2020 con la Ricerca sarà la tradizionale campagna nazionale “Le Arance della Salute” che, il 25 e 26 gennaio, porterà nelle piazze di Bolzano, Merano e Bressanone i volontari AIRC che distribuiranno le arance in reticelle da 2,5 kg, e vasetti di marmellata e miele all’arancia.

Importante prologo della campagna nazionale, giunta ormai alla sua 30esima edizione, sarà, anche in Trentino Alto Adige, l’iniziativa promossa con le scuole. Dopo il workshop nazionale promosso il 28 marzo scorso a Trento da AIRC Scuola, al quale hanno aderito insegnanti, educatori e dirigenti scolastici, e grazie anche al lavoro di rete di questi mesi, parteciperanno all’iniziativa “Cancro Io ti boccio!” l’Istituto Comprensivo Bolzano 5 con la Primaria Manlio Longon, la Primaria San Giovanni Bosco e l’Istituto comprensivo Merano 2.

Il progetto educativoproposto da AIRC spiega appunto la professoressa Minnei – ci dà innanzitutto l’occasione di portare in classe argomenti scientifici e materiali idonei all’approfondimento di un tema così importante anche per la scuola, ovvero la ricerca, lo studio e la cura dei tumori. Quindi diventa per noi il migliore filo conduttore per parlare di solidarietà, sensibilizzazione e impegno per l’altro. Dunque avvicinando anche i ragazzi all’associazionismo e offrendo loro l’occasione per partecipare a un impegno anche corale come lo è quello di una campagna a livello nazionale”.

Dunque venerdì 24 gennaio, gli alunni che, hanno già avuto modo di parlare in classe della malattia e della ricerca scientifica con i propri insegnanti, o incontrando i giovani ricercatori sostenuti da AIRC in regione, si attiveranno per diffondere la sensibilizzazione e contribuire alla raccolta fondi con una vendita di 600 reti di arance destinata alle famiglie e al personale scolastico.

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Musica

Space Rock Symphony: i più grandi successi del rock in uno show al Planetarium

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È con uno nuovo show musicale che il Planetarium Alto Adige a San Valentino in Campo apre l’anno nuovo.

Questo sabato 25 gennaio alle ore 20, la struttura della Val d’Ega proietta per la prima volta “Space Rock Symphony”, una moderna fiaba rock che unisce musica rock sinfonica, virtuose chitarre elettriche ed immagini cosmiche.

La sensazione dell’infinito: chi guarda il cielo in una notte limpida con le stelle sospese nel nero della notte può perdersi nella vastità del cosmo. Un sentimento, che gli amanti della musica conoscono bene, quando il loro cuore batte nel ritmo delle loro canzoni preferite.

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Il nuovo show nel Planetarium accompagna i suoi spettatori per un viaggio nel cielo stellato, nell’infinità dell’universo e in mondi fantastici.

Questa moderna fiaba rock unisce un’orchestra sinfonica, virtuose chitarre elettriche ed immagini cosmiche in uno spettacolo dal ritmo incessante con i più grandi successi del rock degli ultimi decenni.

I Metallica, i Rolling Stones, gli Aerosmith, i Guns n’ Roses, i Linkin Park e tante altre band leggendarie trasportano gli spettatori nell’unico luogo ancor più vasto dell’universo: la nostra immaginazione.

Ulteriori appuntamenti sono previsti per venerdì 24 aprile, sabato 26 settembre, sabato 7 novembre e venerdì 20 novembre.

Prenotazioni ed informazioni si possono avere sul sito www.planetarium.bz.it, via e-mail a info@planetarium.bz.it o telefonando a 0471 610020; costo: 7 Euro; età consigliata: a partire dai 16 anni.

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