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Trentino

Olimpiadi in Val di Fiemme: sicurezza e organizzazione dietro il successo dei Giochi

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Non solo gare, medaglie e pubblico internazionale. Le Olimpiadi in Val di Fiemme si sono chiuse con un bilancio positivo anche sul piano organizzativo, grazie a un dispositivo che ha garantito sicurezza, mobilità, assistenza sanitaria e gestione delle emergenze per tutta la durata dell’evento.

Complessivamente sono state oltre 4.500 le giornate-uomo impiegate e più di 1.600 gli operatori coinvolti tra professionisti provinciali, volontari, forze dell’ordine e personale sanitario. La Sala operativa provinciale ha coordinato le attività monitorando 520 eventi gestiti dal distaccamento della Centrale unica di emergenza 1-1-2, assicurando una risposta tempestiva sia alle esigenze delle venue di Tesero e Predazzo sia a quelle del territorio.

Il sistema di trasporto pubblico è stato potenziato lungo l’asse della Val di Fiemme e della Val di Fassa, con corse rafforzate e navette dedicate tra parcheggi di attestamento e impianti di gara. Sono stati impiegati circa 90 mezzi al giorno, per oltre 400mila chilometri percorsi complessivamente.

Anche la viabilità ha retto all’impatto dell’evento, compresa la gestione della nevicata più intensa del 19 febbraio, affrontata con presìdi straordinari e controlli lungo la direttrice Ora–Canazei. Il coordinamento tra Servizio Gestione strade, Polizie locali, Forze dell’ordine e Corpo forestale ha consentito di evitare interruzioni significative.

Le Polizie locali delle valli di Fiemme e Fassa, affiancate da rinforzi provenienti da altri territori del Trentino, hanno assicurato pattugliamenti quotidiani e regolazione dei flussi di traffico, con circa 10 pattuglie aggiuntive al giorno. Il Corpo forestale ha presidiato le aree montane e le zone limitrofe agli impianti, contribuendo alla vigilanza ambientale e alla sicurezza degli ospiti.

Sul fronte antincendio e tecnico urgente si sono registrati circa 140 interventi complessivi tra attività programmate e urgenze, di cui 75 non programmati: recuperi di veicoli, incidenti stradali, interventi per fughe di gas e operazioni di bonifica. Garantita anche la disponibilità dell’elisoccorso per tutta la durata delle gare.

Dal 6 al 22 febbraio gli interventi di soccorso a livello provinciale sono stati 3.686, in linea con l’anno precedente. In Val di Fiemme se ne sono registrati 158 (oltre a quelli interni alle venue), mentre in Val di Fassa 280.

All’interno degli impianti olimpici sono stati effettuati 126 interventi sanitari, con 20 trasporti all’ospedale di Cavalese per condizioni di lieve o media gravità. Non si sono resi necessari elisoccorsi direttamente dalle sedi di gara. Il coordinamento è stato assicurato da una Medical control room dedicata e da un presidio sanitario attivo nella Sala operativa provinciale.

Cuore dell’organizzazione sono stati oltre 1.000 volontari della Protezione civile del Trentino, per un totale di circa 2.400 giornate-uomo. Hanno garantito supporto logistico, presidio dei percorsi, assistenza agli spettatori e gestione delle strutture operative. A Predazzo sono stati preparati e distribuiti oltre 900 pasti al giorno per il personale impegnato nei servizi.

L’organizzazione ha previsto circa 300 posti letto per volontari e operatori, con strutture che in gran parte resteranno a disposizione della comunità locale.

Determinante il supporto meteorologico, con aggiornamenti costanti su condizioni della neve e del vento, e il potenziamento delle infrastrutture informatiche e radio, con reti ridondate in fibra ottica, sistemi di geolocalizzazione delle squadre e monitoraggio del traffico in tempo reale.

Il coordinamento tra Protezione civile, Vigili del fuoco, 118, Polizie locali, Forze dell’ordine e volontariato ha rappresentato l’elemento chiave del dispositivo, articolato in nove piani operativi di settore. L’obiettivo era duplice: garantire lo svolgimento regolare delle competizioni e tutelare la comunità locale, limitando l’impatto dell’evento.

Il risultato è stato un sistema che ha retto a un afflusso straordinario di pubblico senza criticità rilevanti, confermando la capacità organizzativa del territorio nell’affrontare eventi di portata internazionale.

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