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Alto Adige

Pnrr, sbloccata la terza rata, ma rimane il nodo dei posti letto negli studentati

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Riguardo al Pnrr la trattativa è stata sbloccata, facendo così incassare all’Italia dopo sette mesi, la tanto sospirata terza rata che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane.

A sbloccarla dopo mesi di attesa, è stata la decisione del ministro per le politiche Europee, Fitto di rinviare l’obiettivo concordato con l’Ue dei 7.500 posti letto per gli studenti previsti dal 2022 al 20216, rinunciando così a 519 milioni.

La proposta era stata avanzata circa un mese fa dalla Commissione, ma che il Governo italiano aveva inizialmente rifiutato, mentre oggi accetta, mettendo un punto alla questione. Quello che viene sottratto nella terza rata sarà appunto rimborsato nella quarta. Saranno quindi, 35 i miliardi per il 2023. Naturalmente, se saranno raggiunti tutti gli obiettivi necessari. “Abbiamo lavorato bene con l’Italia, dunque è una buona notizia“: sostiene Gentiloni, chiarendo di aver trovato un compromesso con Bruxelles.

Anche Forza Italia festeggia: “Un successo di Giorgia Meloni” dice il capogruppo di Fratelli d’Italia Foti. La trattativa con Bruxelles però continua, soprattutto in vista del prossimo 1 agosto quando Fitto dovrà riferire di nuovo in Parlamento.

Ora i tempi per rispettare tutti gli obiettivi rimangono comunque cruciali. Su questo fanno leva le opposizioni, a partire dal Pd che critica quanto fatto fino ad ora, “Governo incapace, perdiamo mezzo miliardo”: dice al Senato Boccia, capogruppo del Pd. Sulla stessa linea anche i Cinque Stelle che attaccano: “Governo allo sbando sta sbriciolando il piano”.

Proprio per la perdita dei posti letto negli studentati, le minoranze puntano il dito contro la Ministra dell’Università, Bernini. Questo, nonostante il Ministro Fitto giuri che la scadenza sarà rispettata.

 

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