Connect with us

Bolzano Provincia

Rapina impropria e violenze: due arresti durante l’operazione interforze

Pubblicato

-

Condividi questo articolo

Su disposizione del Questore di Bolzano, Giuseppe Ferrari, ieri un’operazione interforze ad “Alto Impatto” ha interessato il Comune di Bolzano. Alle attività operative hanno partecipato appartenenti alla Questura, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia Municipale e all’Esercito impiegato nel dispositivo “Strade Sicure”.

Grande attenzione è stata riversata sulle piazze Erbe, Mazzini, Parrocchia e Domenicani, a seguito d’alcune segnalazioni dei cittadini sulla presenza di persone moleste e dedite ad attività illecite.

L’intervento più rilevante è di ieri in serata, quando in Sala Operativa è arrivata una segnalazione di furto in atto in un supermercato del centro. Arrivati immediatamente sul posto, gli agenti hanno rintracciato i due soggetti che stavano minacciando e spintonando alcuni addetti alla sicurezza che li avevano fermati con ancora addosso la refurtiva, ovvero una bottiglia di superalcolici appena trafugata dall’esercizio.

Anche alla presenza dei poliziotti, i due soggetti hanno portato avanti la condotta violenta, arrivando anche a minacciare gli operatori con una bottiglia di vetro, venendo immediatamente disarmati, bloccati e accompagnati in Questura.

I facinorosi, due cittadini peruviani di 59 e 38 anni, richiedenti asilo politico e il più giovane con precedenti di polizia per reati contro la persona, sono stati arrestati per rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale, venendo associati alla locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Qualche ora più tardi, la Sala Operativa ha inviato le Volanti in zona Gries per un soggetto armato di coltello stava minacciando gli addetti di un esercizio pubblico. Grazie alle descrizioni fornite, i poliziotti hanno rintracciato l’uomo, poco distante dal locale e lo hanno bloccato.

Dopo la perquisizione, gli agenti hanno sequestrato a suo carico due cavatappi nascosti in tasca.

Inoltre, approfondendo la dinamica dell’accaduto, i dipendenti hanno raccontato che poco prima l’uomo è entrato nel locale e, appoggiandosi al bancone, ha lasciato intravedere un coltello nascosto nei pantaloni.

Alla richiesta di saldare il conto, l’uomo si è infuriato, ha rotto un bicchiere e minacciato gli addetti con uno dei cavatappi, per poi allontanarsi dal locale venendo bloccato dall’intervento dei poliziotti. In questo frangente è stato anche sequestrato il coltello, recuperato da uno dei dipendenti all’interno del locale.

Accompagnato in Questura, l’uomo, un cittadino marocchino di 30 anni, con precedenti di polizia a carico e richiedente asilo politico, è stato denunciato in stato di libertà per porto d’oggetto atto a offendere, danneggiamento, minaccia aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.

Sempre ieri, oltre ad essere state identificate 86 persone, sono stati denunciati altri due cittadini marocchini di 30 e 34 anni, per furti in vari esercizi commerciali.

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti