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Politica

Referendum pesticidi di Malles: assolto dalla Corte dei conti il sindaco Ulrich Veith

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Abbiamo esultato nel ricevere la notizia della sentenza della Corte dei Conti che assolve definitivamente il sindaco di Malles Ulrich Veith. Non avremmo accettato una sentenza che punisse una politica che interpella il cittadino. Siamo sinceramente felici per Ulrich e per tutti i cittadini di Malles. Abbiamo bisogno di una democrazia sempre più partecipata e Malles è un modello eccezionale, ormai conosciuto in tutto il mondo e va sostenuto“.

Con queste parole il consigliere provinciale Diego Nicolini commenta il risultato ottenuto da Veith contro l’accusa mossagli nella lotta per far valere il referendum del 2014 che avrebbe dovuto limitare l’uso di pesticidi nel Comune venostano o meglio, per il fatto di aver indetto la consultazione popolare vinta tra il resto a stragrande maggioranza (più del 70 per cento si espresse infatti per la loro eliminazione dalle colture locali).

Una consultazione popolare ritenuta illegittima da un gruppo di agricoltori che aveva depositato un esposto, e per la quale il primo cittadino era stato chiamato a risarcire ben 24mila euro.

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Ora, la Corte dei conti ha stabilito una volta per tutte che non ci fu danno erariale, accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Keller secondo cui il primo cittadino di Malles avrebbe avuto diritto a far svolgere il referendum con l’approvazione della commissione comunale.

Ora a Veith spetterà anche il rimborso delle spese legali.

 

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Ciclabile ghiacciata in via Mayr Nusser, Stagni: “Lorenzini ci dica se il sale in Comune è finito”

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Nonostante il freddo pungente, molti cittadini che abitano o lavorano ai Piani decidono di usare la bicicletta per i loro spostamenti.

Che lo facciano per senso civico di salvaguardia dell’ambiente, perché l’autobus passa ad orari imprevedibili facendo un percorso infelice, o perché c’è un divieto di circolazione a fasce orarie nel quale vogliono evitare di incappare, non importa.

Ciò che importa invece – dice Stefano Stagni, coordinatore bolzanino di Fratelli d’Italia – è che ad un certo punto si imbattono in questo tratto dimenticato dalla stessa amministrazione cittadina che si vanta della qualità e della quantità delle piste ciclabili.

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Sindaco Caramaschi ed Assessore Lorenzini, vi siete dimenticati di una delle strade di accesso alla città o avete esaurito le scorte di sale? Dopo aver fatto la segnalazione al Comune che spero intervenga immediatamente, auspico in una pianificazione migliore della ordinaria messa in sicurezza dei Bolzanini e dei turisti.

E conclude: “Capirei se fosse arrivato un freddo improvviso, ma non è questo il caso, in quella zona il sole stenta ad arrivare, il freddo persiste e il ghiaccio si deposita ogni giorno. Il quartiere dei Piani viene spesso dimenticato dal Comune ed è sempre Fratelli d’Italia che deve sollecitare gli interventi”.

 

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Politica

Accesso Ordine Medici, Team K: “La nostra proposta respinta poi ripresentata a Boccia dalla Svp”

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In occasione dell’incontro con il ministro Boccia, il presidente Kompatscher ha fatto sua la nostra proposta di norma di attuazione ad hoc, precedentemente bocciata in Consiglio provinciale. Quando si tratta di assistenza sanitaria l’importante è raggiungere l’obiettivo, ma maggiore considerazione del nostro lavoro non guasterebbe“.

Così i consiglieri provinciali del Team Koellensperger, secondo i quali da sempre era necessario formulare con il Governo una norma di attuazione condivisa che riconosca il principio della parificazione delle due lingue, anche ai fini dell’iscrizione agli ordini professionali. Questo per garantire l’erogazione dei servizi fondamentali alla popolazione.

“Davvero un’ottima proposta presidente Kompatscher – sottolineano i consiglieri – ci congratuliamo con lei per la brillante pensata escogitata per uscire dall’impasse giuridica che si è creata sullo spinoso tema dell’iscrizione agli ordini o collegi professionali nella Provincia autonoma di Bolzano. La sosteniamo davvero senza riserve.

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Ciò premesso, ci consenta però – sommessamente, per carità – di ricordarle che l’identica proposta l’aveva già portata in aula il consigliere provinciale Franz Ploner nel dibattito in aula sulla ‘legge europea’; che l’identica proposta era contenuta in una nostra apposita mozione (la 181/19 “Norma di attuazione per l’esercizio della professione nella Provincia autonoma di Bolzano per iscritti agli ordini o collegi professionali”); che dello stesso parere era il professore di diritto europeo Walter Obwexer dell’Università di Innsbruck (cfr. Dolomiten, 11 ottobre 2019).

Giunta in trattazione il 6 novembre scorso in Consiglio provinciale, questa mozione era stata respinta in aula con 13 voti a favore e 16 contrari. Ecco che un paio di mesi più tardi la proposta è finalmente diventata interessante per la maggioranza.

Ne prendiamo atto con rammarico. Il Consiglio provinciale non è un teatro dove gli attori recitano sempre la stessa commedia, le proposte che giungono dall’opposizione vanno considerate con la dovuta serietà che si deve alla principale istituzione democratica della nostra provincia”.

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Politica

Piano KlimaLand 2050, Nicolini: “Realizzare a breve gli obiettivi per il fotovoltaico in Alto Adige”

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Il “Piano Clima Energia-Alto Adige-2050”, o “Piano KlimaLand”, descrive la visione della politica energetica altoatesina per il 2050, prendendo a riferimento gli orientamenti europei e internazionali, e affronta la questione relativa al soddisfacimento del fabbisogno energetico in modo sostenibile, per l’ambiente e per la società.

Nel documento si afferma la priorità assoluta di ridurre i consumi energetici ed al contempo si pone l’attenzione sulla necessità di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio. I due obiettivi principali del Piano Klimaland prevedono la sostanziale riduzione delle emissioni pro capite di CO2 dell’Alto Adige, nonché la copertura del fabbisogno energetico con energie rinnovabili per almeno il 75% entro il 2020 e oltre il 90% entro il 2050.

Per il fotovoltaico, in particolare, si pone un obiettivo minimo di potenza installata di 300 MWp entro il 2020 per raggiungere infine almeno 600 MWp entro il 2050.

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Alcune recenti pubblicazioni di EURAC affermano la necessità di un maggiore supporto da parte dei sistemi incentivanti pubblici, al fine di raggiungere gli obiettivi per il fotovoltaico. In futuro, secondo gli studi di EURAC, la domanda di elettricità può aumentare specialmente in due settori: riscaldamento/raffrescamento (pompe di calore) e nella mobilità elettrica.

Il fotovoltaico potrebbe quindi rappresentare una soluzione ideale per rispondere all’aumento della domanda con la produzione in loco, pur tuttavia tenendo a mente che la sola auto-produzione non è sufficiente in quanto necessità di sistemi di accumulo che permettano di sfruttare l’energia fotovoltaica anche in orari notturni.

Così il Consigliere provinciale M5S Diego Nicolini: “Aumentare l’accessibilità ai sistemi di accumulo attraverso degli incentivi significa aumentare la produzione e l’autoconsumo di energia rinnovabile in tempi brevi e favorire la stabilità della rete, anche al fine di prevenire black-out come quello avvenuto di recente a Brunico”.

“Ho presentato la nostra mozione, con la quale chiedevamo incentivi per installare sistemi di accumulo domestici di energia proveniente da impianti fotovoltaici – conclude Nicolini – . L’assessore Giuliano Vettorato ha dichiarato che la Provincia sta già facendo valutazioni sul tema proposto e sui possibili investimenti e chiesto quindi di sospendere la mozione in attesa dei risultati. Spero che questi risultati arrivino presto perché questa soluzione ci permetterebbe di fare enormi passi avanti come Provincia in un’ottica di crescita sostenibile”.

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