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Bolzano Provincia

Remigrazione, scontro in Giunta provinciale: tensioni alla vigilia della manifestazione

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A poco più di settantadue ore dalla manifestazione intitolata “remigrazione”, all’interno della Giunta provinciale Svp-centrodestra il dibattito si è fatto rovente nonché fonte di frizioni.

Questo perché la “Soziale Mitte” della Svp e il presidente della Provincia, Arno Kompatscher parteciperanno al contro-presidio antifascista, organizzato in concomitanza con l’evento promosso a Bolzano su iniziativa del Comitato nazionale “Remigrazione e Riconquista”.

Quest’ultimo fatto ha portato Marco Galateo a definire la scelta “un segnale politico alquanto inopportuno” per un’iniziativa che non avrebbe “nulla a che vedere con Fratelli d’Italia.”

Dal canto proprio, e richiamando il principio della libertà d’espressione, il presidente ha invitato chi sostiene il concetto di remigrazione ad approfondirne “origine, contenuti e retropensieri.”

Il governatore ha infatti sottolineato come il rientro nei Paesi d’origine di chi non ha titolo di soggiorno sia già previsto dall’ordinamento (pur tra difficoltà applicative legate agli accordi internazionali) e come per quei soggetti considerati socialmente pericolosi esistano realtà come i Centri di Permanenza per i Rimpatri.

Diverso, secondo Kompatscher, il significato attribuito alla “reimmigrazione”, “concetto che – ha affermato – affonda le radici nella destra radicale tedesca e configura deportazioni forzate senza garanzie e diritti.”

Quanto a sabato 28 febbraio, il presidente ha concluso ribadendo che saranno le forze dell’ordine a garantire lo svolgersi degli eventi nel rispetto della legge, con eventuali sanzioni in caso di violazioni, “come avviene in uno Stato di diritto.”

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