Alto Adige
Rete Economia Donna e Uil Scuola: necessari tempi certi sulla riapertura
Priorità alla sicurezza sul lavoro, ripartenza graduale a misura di donne imprenditrici e lavoratrici, tempi certi sulla riapertura delle scuole. Sono i tre temi oggetto del confronto in videoconferenza tra le esponenti di Rete Economia Donna – Frauenwirtschaftsnetz e Marco Pugliese, segretario della Uil Scuola Alto Adige.
“Rete Economia Donna – spiega la coordinatrice Letizia Lazzaro – pone con forza la necessità di conciliare una ipotesi di riapertura delle attività lavorative rispetto alla situazione di attuale incertezza per la ripresa delle attività della scuola.
Abbiamo condiviso come priorità, per noi fondamentali perché si possa supportare al meglio le imprese, le lavoratrici e le loro famiglie in questa contingenza: l’indicazione di tempistiche quanto più possibile certe rispetto alla ripresa della scuola; la necessità di agevolare collaborazione totale tra Organizzazioni sindacali e datoriali, Pubblica Amministrazione e Privato, anche privato sociale“.
Il lavoro va messo in sicurezza – ha ribadito Rete Economia Donna – e occorre consentire alle imprese di organizzarsi per tempo, magari anche attraverso piani di rientro graduali, garantendo al contempo alle famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori accesso immediato e sburocratizzato a strumenti di sostegno.
Le quattro associazioni di RE-WN si sono messe a disposizione per elaborare, tramite gli enti bilaterali, procedure concordate con i sindacati, con l’Asl e con l’Ispettorato del lavoro per ciascun comparto, allegando i protocolli d’intesa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro che verranno sottoscritti alle ordinanze provinciali che, di volta in volta, riapriranno le varie attività, in modo da avere certezza non solo su quando riaprire ma anche su come organizzare il lavoro e l’attività.
Rete Economia Donna vede favorevolmente e dà piena disponibilità, attraverso le sue componenti, a partecipare ad eventuali tavoli di lavoro che possano agevolare l’individuazione rapida di misure concrete a favore delle famiglie e dell’economia del territorio, in funzione oggi più che mai di declinazione di nuovi modelli anche di conciliazione famiglia – lavoro che necessariamente dovranno essere individuati.
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