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Alto Adige

Riforma giuridica e linguistica: nuovi decreti per uffici giudiziari e dizionari tecnici

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Il Consiglio dei ministri ha approvato le norme di attuazione elaborate dalla Commissione dei Sei, riguardanti censimento, giustizia e terminologia giuridica.

Lo rende noto l’onorevole Alessandro Urzì, presidente della Commissione paritetica, sottolineando che il decreto ha l’obiettivo di “salvaguardare l’offerta di una buona giustizia in Alto Adige”. Tra le principali novità c’è la modifica dei tempi per la copertura dei posti vacanti negli uffici giudiziari destinati ai tre gruppi linguistici.

Per far fronte alla cronica carenza di personale, il decreto estende da uno a tre anni il periodo massimo di assegnazione temporanea dei magistrati, preferibilmente con conoscenza della lingua tedesca. La stessa estensione viene applicata anche alle sezioni e alla Procura della Corte dei Conti di Bolzano.

Il provvedimento interviene anche sulle procedure per la dichiarazione di appartenenza linguistica, definendo in modo chiaro le comunicazioni che i Comuni devono trasmettere, così da “garantire la resa della prima dichiarazione in tempi utili affinché produca effetti immediati” spiega Urzì.

Infine, la riforma riguarda la Commissione paritetica di terminologia, ricostituitasi nel 2024 dopo oltre dieci anni di inattività.

I termini entro cui il Commissariato del Governo e la Giunta provinciale possono presentare osservazioni sui dizionari tecnico-giuridici vengono ridotti (in precedenza erano sei mesi), con l’obiettivo di “velocizzare la procedura di approvazione delle liste terminologiche” ed evitare che, soprattutto in settori recentemente aggiornati come quello degli appalti, “si consolidi l’uso di terminologia inesatta”.

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