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Arte e Cultura

“Risentimento”, presentazione del libro nel cortile della ex Pascoli

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In attesa che prendano il via i lavori di costruzione del nuovo Polo Bibliotecario, le tre biblioteche che vi troveranno spazio propongono la prima iniziativa comune.

Per la presentazione al pubblico di “Risentimento – Ressentiment” le Biblioteche Provinciali Teßmann e Claudia Augusta, con la Biblioteca Civica Cesare Battisti hanno scelto uno spazio all’interno di quello che sarà il cantiere per la nuova biblioteca allestito grazie all’intervento dell’ufficio manutenzione della ripartizione edilizia pubblica. “Risentimenti – Ressentiment” è il titolo scelto per la pubblicazione di due volumi di racconti in cui cinque scrittrici e scrittori di lingua italiana e cinque di lingua tedesca affrontano il tema con l’intento di stabilire un dialogo tra autori, tra tradizioni letterarie e lettori.

Le opere, edite da Limbus-Verlag  e da Edizioni Alphabeta, saranno presentate da due dei dieci autori, Anna Weidenholzer e Giorgio Falco, insieme ai direttori delle biblioteche Valeria Trevisan Benussi, Johannes Andresen e Ermanno Filippi, con la partecipazione dei curatori, Anna Rottensteiner e Giovanni Accardo.

L’incontro sarà moderato dal giornalista Lucio Giudiceandrea sabato 25 maggio 2019 alle ore 10 nel cortile della ex Pascoli in via Manlio Longon 3 Bolzano.

Arte e Cultura

«Future is calling» con Elena Agosti. Impulsi vivi al coworking. Drin per la selezione delle tre idee finaliste.

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Il futuro chiama. E lo fa presentando storie d’innovazione in luoghi innovativi.

Come il nuovo coworking Drin, inaugurato in Corso Italia a Bolzano.

Uno spazio pensato per giovani che si vogliono mettere alla prova con idee e progetti immaginati – anche – per riconnettere il territorio e aumentarne il valore culturale e sociale.

Esattamente come fanno i partecipanti alla quarta edizione di Impulsi Vivi, il percorso dell’Ufficio Politiche Giovanili della Ripartizione Cultura Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano realizzato da Irecoop Alto Adige – Südtirol, pronti a presentare i propri progetti al pubblico.

Lo faranno lunedì 9 dicembre 2019, a partire dalle ore 18, proprio a Drin, in una serata dal titolo «Future is calling», che decreterà i tre progetti migliori selezionati per la seconda fase del percorso.

Tre le idee in cerca di realizzazione che saranno scelte fra le cinque finaliste:

  • Pop up recording Studios
  • Rock your coffee. Comunicazione rock a colazione
  • Creating digital culture network
  • Aperflix
  • Educazione civica e Global Citizenship

«Se si parla di lavoro e cultura, Impulsi Vivi è un’ottima opportunità per i giovani imprenditori del territorio – spiega Giuliano Vettorato, assessore all’Istruzione e cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano -. Quest’anno, creando un legame con le associazioni culturali altoatesine, si aggiunge anche il tema del fare rete: un elemento essenziale per la crescita del territorio».

ELENA AGOSTI: COME PROGETTARE LA CULTURA

Ma sarà anche un’occasione per parlare di come si progetta la cultura con un’ospite d’eccezione: Elena Agosti, promotore culturale e conservatore del Museo Civico della Ceramica di Nove.

Da sempre appassionata di arte e artigianato, la sua formazione si concentra sulla storia e l’evoluzione delle tecniche dei mestieri d’arte e il loro legame con i territori di appartenenza.

Collabora con musei ed enti per l’allestimento di mostre e la pubblicazione di cataloghi. Nel 2017 diventa conservatore del Museo Civico della Ceramica di Nove, dopo una lunga collaborazione con il Comune e il comitato organizzatore dell’annuale Festa della ceramica “Portoni Aperti”.

Sempre nel 2017 vince la prima borsa di ricerca della Fondazione Università Ca’ Foscari di Venezia, focalizzando la sua attenzione sulla promozione della manifattura veneta attraverso l’arte contemporanea e le nuove tecnologie e la valorizzazione dell’heritage e dei musei d’impresa.

Assieme a lei ci saranno sul palco Luca Bizzarri, Direttore reggente Ufficio Politiche Giovanili Provincia di Bolzano, Teresa Pedretti, Direttore di Irecoop Alto Adige Südtirol e Pietro Trentini, Project manager di LDV20.

IMPULSI VIVI, IL PERCORSO

Dedicato agli under 40, Impulsi Vivi ha visto negli scorsi anni crescere e prendere forma decine di idee in ambito culturale.

Progetti diventati realtà e che ora innervano (non solo) il territorio altoatesino.

La quarta edizione è partita con una novità: la voglia di allargare il proprio target, coinvolgendo anche professionisti impegnati nel campo del project management.

Il tutto in stretta connessione con associazioni e realtà consolidate del territorio affinché diventino parte integrante del percorso di formazione e mentoring, mantenendo lo stesso obiettivo finale: fornire strumenti concreti e consulenza specialistica per sviluppare idee in ambito culturale e creativo.

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Arte e Cultura

Leonardo 500: l’innovazione geniale

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Il 10 dicembre alla LUB l’ultimo incontro tematico di “Leonardo500 – L’innovazione geniale

Quando arte e creatività dialogano con scienza e tecnologia: Maria Grazia Mattei e Mattia Carretti raccontano le trame e le tendenze di una storia in divenire.

Si concludono il 10 dicembre le conferenze collaterali di LEONARDO500 – L’innovazione geniale che parlano di ricerca e innovazione oggi, nello spirito originale e straordinario di Leonardo.

Nell’incontro “Arte, Scienza, Tecnologia e Società: trame e tendenze”, in programma martedì alle ore 18.00 nell’aula D1.02, al primo piano della Libera Università di Bolzano, in piazza Università 1, la creatività entra in dialogo con scienza e tecnologia, esplora modalità di comunicazione e interazione tra umani e macchine e s’interroga sull’impatto sociale dei cambiamenti in corso.

La Digital Trasformation letta con gli occhi degli artisti è una storia ancora da scrivere.

Interviene e modera Maria Grazia Mattei, giornalista e critica d’arte, apprezzata curatrice per mostre ed esposizioni nazionali dedicate al digitale come linguaggio espressivo e specchio della contemporaneità, fra le quali le due antologiche dedicate a Pixar al PAC di Milano (2011) e al Palazzo delle Esposizioni di Roma (2018), la collettiva Oltre il Villaggio Globale (1995) presso La Triennale di Milano; Interattività: Studio Azzurro (1998) alla Rocca Paolina di Perugia e la rassegna Opera Totale che si è tenuta a cadenza annuale dal 1996 al 2002 al Teatro Toniolo di Mestre.

Maria Grazia Mattei è l’ideatrice del programma di disseminazione dell’innovazione Meet the Media Guru e fondatrice di MEET, primo centro internazionale per la Cultura Digitale in Italia, la cui sede sarà inaugurata a Milano nel 2020, ma che è già operativo.

Mattei dialogherà con Mattia Carretti, media artist e co-fondatore di “*FUSE“, pluripremiato studio creativo italiano che opera nell’ambito delle arti digitali e del design.

Fondato nel 2007 a Modena, “Fuse” esplora le possibilità espressive date dall’uso creativo delle tecnologie digitali attraverso installazioni, esperienze immersive e live performance.

La conferenza sarà accompagnata da una proiezione video montata ad hoc dallo staff MEET per la conferenza e che presenterà sia estratti storici che operazioni contemporanee.

L’ingresso è libero.

Ricordiamo che fino all’11 dicembre sarà possibile visitare la mostra LEONARDO500 – L’innovazione geniale negli spazi dell’Università di Bolzano in piazza Università 1 a Bolzano (lun-sab ore 10.00-19.00, ingresso libero – visite guidate mar ore 13, gio dalle 20 alle 22 o su prenotazione: impronta.del.digitale@gmail.com), organizzata dall’Ufficio Cultura della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, dalla Società Dante Alighieri Comitato di Bolzano, da Anthelios Comunicazione Milano, con il patrocinio da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo MiBACT e del Comitato nazionale per le celebrazioni leonardesche a cinquecento anni dalla morte.

APPROFONDIMENTI

I contenuti dell’evento “Arte, Scienza, Tecnologia e Società: trame e tendenze”

La Cultura Digitale è ontologicamente predisposta ad una attitudine connettiva, com’è evidente dalle collaborazioni e relative sperimentazioni risalenti agli Anni Sessanta fra i cosiddetti pionieri, autori ed artisti d’avanguardia – musicisti, scultori, videoartisti – con scienziati e ricercatori “curiosi”.

Per molti anni, gli strumenti espressivi del digitale sono stati utilizzati per divulgare ricerche avanzate che, per il loro grado di complessità ed astrazione, restavano quasi sempre ignoti all’opinione pubblica.

Oggi non è più così.

La democratizzazione degli strumenti digitali, pensiamo alle potenzialità creative multimediali di un “semplice” smartphone, ha contribuito alla nascita di figure ibride non ascrivibili all’identikit dell’artista “tradizionale”.

Sono professionisti con competenze trasversali di grafica, design e linguaggi audiovisivi in genere, che scelgono di esprimersi con il digitale.

Potremmo definirli digital creator perché generano atmosfere e visioni nuove, e le indirizzano verso il mercato dell’industria creativa e non verso il mercato dell’arte classico.

Ad alimentare la loro ricerca è spesso l’interazione con saperi diversi e molto distanti come ad esempio biologia, neuroscienze o psicologia cognitiva mentre l’estetica che li caratterizza è frutto della fusione fra mondi fisici e virtuali, una tendenza così avanzata che il critico Lev Manovich ha definito “AI Aestetics”[1] .

Provocando, possiamo dire che se l’estetica è sintetica o digitale, l’obiettivo dei loro lavori è spesso analogico.

Il motore che guida questi creativi è il desiderio (e l’ambizione) di generare consapevolezza e cambiamento in chi entri in contatto con il loro lavoro. Nei casi più felici c’è chi si spinge a definirla “Awareness Art: attraverso un’esperienza di interazione fra tecnologia e persone, infatti, i fruitori si aprono ad un mindset nuovo grazie ad un processo emotivo, prima che razionale.

Per farlo usa installazioni immersive, stampa 3D, sensori e data visualization che raccontano sempre più spesso il cambiamento climatico, l’inquinamento, i fenomeni migratori. In una parola, le grandi crisi della contemporaneità.

Tutt’altro che “fredde”, queste esperienze digitali generano empatia e coinvolgimento soggettivo ad un livello più o meno profondo.

Dopo anni di distacco quando non di disimpegno, oggi creativi ed artisti spingono per un rinnovato ruolo sociale dell’arte nella costruzione della sfera pubblica.

Per farlo usano i social network come leva di disseminazione e viralizzazione, una strada impensabile fino a qualche anno fa quando critici, galleristi e media tradizionali erano l’unica strada per diventare rilevanti.

È così che progetti, installazioni ed esperienze creative non istituzionali o “alternative” assumono peso e ribalta internazionale in quanto conosciute, apprezzate e condivise dal pubblico, su scala globale.

MEET e l’innovazione

La missione di MEET è contribuire a colmare il divario digitale attraverso una disseminazione permanente, critica e abilitante del pensiero digitale.

Le attività del MEET ruotano attorno a temi chiavi quali co-creazione e nuovi linguaggi artistici, internazionalità, valorizzazione dei talenti e approccio esperienziale.

La sua azione è rivolta a generare consapevolezza e motivazione nelle persone affinché esse stesse diventino promotori del pensiero digitale.

La cultura da sempre traccia ed evolve le storie e le sensibilità di riferimento della collettività rimodellandone le forme quando trasformazioni tecniche e sociali introducono nuove possibilità di azione ed espressione.

E’ in questi momenti e condizioni che operano i tanti Leonardo della storia.

L’era digitale è un fenomeno che affonda le sue radici nel secolo scorso nei laboratori di scienziati e artisti che sperimentavano forme nuove di comunicazione e interazione tra umani e macchine, ma negli ultimi decenni ha vissuto una potente accelerazione grazie alla condivisione di potenti sistemi di calcolo e l’inclusione diffusa di funzioni creative.

Il rapporto tra Arte, Scienza, Tecnologia e Società sarà quindi la trama su cui si costruisce la conferenza che avrà come obiettivo tracciare e mostrare alcune tendenze che emergono da queste riflessioni e sperimentazioni transdisciplinari.

“*FUSE”

Sin dalle origini la ricerca di “*FUSE” ha avuto come obiettivo primario la creazione di installazioni e performance multimediali capaci di coinvolgere il pubblico, amplificando l’impatto emotivo della narrazione.

Nel corso degli anni la ricerca di *fuse si è evoluta, tendendo verso un approccio che valorizza la sperimentazione pura, l’intento è quello di realizzare opere in grado di spostare i confini fra diverse discipline artistiche e cercare nuove connessioni tra luce, spazio, suono e movimento.

*fuse ha al suo attivo diversi riconoscimenti internazionali fra i quali numerosi Digital Design Award e Celeste Prize. Attualmente il progetto Multiverse di *fuse è stato selezionato per la mostra AS-Helix: Art and Science Integration in the Age of Artificial Intelligence allestita al National Museum of China di Pechino.

[1] Lev Manovich, AI Aestatics, Strelka Press, 2018

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Arte e Cultura

Guide al Museo Eccel Kreuzer e alla mostra di Karl Plattner

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In dicembre è possibile prenotare visite guidate per scoprire i tre piani del Museo Eccel Kreuzer in via Argentieri a Bolzano e la sua ampia collezione di arte moderna, oltre che la mostra di fotografie di Karl Plattner allestita nello spazio espositivo a pianterreno del museo. 

Nel 2017 il magistrato, imprenditore e collezionista bolzanino Josef Kreuzer lasciò alla Provincia di Bolzano la sua ampia collezione di oltre 1.500 opere di più di 300 artisti del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, insieme allo storico palazzo di tre piani che la custodisce in pieno centro a Bolzano (via Argentieri 10), a condizione di farne un museo aperto al pubblico.

Il Museo Eccel Kreuzer sarà aperto con orari regolari a partire dal 2023, dopo i necessari lavori di adattamento.

A pianterreno del palazzo, invece, è già regolarmente accessibile al pubblico (fino al 6 gennaio, dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 18) lo Spazio Eccel Kreuzer, dedicato alle esposizioni temporanee e che ospita attualmente la mostra “Karl Plattner. Fotografie di un pittore”. 

In dicembre, sia il Museo Eccel Kreuzer che la mostra fotografica di Karl Plattner si potranno scoprire con visite guidate su prenotazione: tel. 0471 326333 o info@museiprovinciali.it.

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