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Bolzano

Rissa in un bar vicino alla Stazione: gambiano ubriaco e seminudo aggredisce i carabinieri

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I Carabinieri di Bolzano sono intervenuti ieri sera (5 dicembre) intorno alle 20.00, in un bar nelle vicinanze del parco stazione di Bolzano, dove era stata segnalata una rissa tra più persone.

All’arrivo della pattuglia i militari dell’Arma, coadiuvati anche dagli agenti della Questura di Bolzano, hanno fermato ed identificato due persone, mentre altre sono riuscite ad allontanarsi, sfruttando la confusione creatasi.

I Carabinieri sono però riusciti a bloccare un 24 enne malese, in Italia senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale, che poco prima, nel corso della lite scaturita per futili motivi, aveva colpito alla testa con una bottiglia di vetro il suo avversario, un gambiano anche lui di 24 anni e in Italia senza fissa dimora ed irregolare.

I militari sono riusciti a contenere il tentativo di reazione del giovane extracomunitario, che in evidente stato di alterazione e seminudo, aveva anche tentato di aggredirli.

Bloccato e fatto salire sull’autovettura, il cittadino del Mali è stato portato al Comando di via Dante e arrestato per rissa, lesioni personali aggravate e violazione degli obblighi sulla permanenza sul territorio nazionale.

Il cittadino del Gambia, invece, soccorso da personale del 118 per la ferita alla testa, dopo le cure mediche all’ospedale di Bolzano è stato identificato e denunciato anch’egli per rissa e violazione delle norme sull’immigrazione.

L’arrestato è stato portato al carcere di Bolzano.

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Bolzano

Bolzano, presi subito dopo un furto con scasso in viale Europa: in manette quattro georgiani

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Gli agenti della questura hanno arrestato quattro georgiani subito dopo aver commesso un furto con scasso del valore di circa 20mila euro in un appartamento di viale Europa a Bolzano.

Si tratterebbe della cosiddetta “banda del grimaldello bulgaro” composta da un georgiano di 33 anni nato in Armenia e residente in Alto Adige, due georgiani di 34 e 37 anni, ritenuti gli esecutori materiali dei furti, ed un cittadino tedesco di 60 anni.

I sospetti autori dell’effrazione non avevano lasciato tracce sulle porte, in quanto apparentemente molto abili nel trattare il passaggio senza impronte e secondo la polizia, si sarebbero spostati con ben due automobili.

La “firma” del presunto sodalizio criminale è l’utilizzo del grimaldello bulgaro, un arnese da scasso che, una volta inserito nella serratura di una porta blindata, ne copia il codice automaticamente consentendo di entrare senza lasciare tracce di effrazione.

Le indagini erano già iniziate lo scorso novembre, dopo alcuni furti rimasti senza autore e già allora, la polizia presumeva che ci fosse una banda chiaramente strutturata con una precisa divisione dei compiti.

Uno dei georgiani, che aveva la funzione di basista, vive in Alto Adige e sarebbe un richiedente asilo. Un altro dei georgiani arrestati vive invece in Germania.

Il basista “bolzanino” era tra l’altro già stato individuato dalle forze dell’ordine come probabile responsabile di un precedente furto con scasso.

I malviventi se la sarebbero probabilmente cavata anche questa volta dandosi con successo alla fuga se la Questura non fosse stata allertata da un testimone che ha denunciato l’avvistamento di un’auto sospetta.

Gli inquirenti non escludono la possibilità che altri due furti compiuti in Alto Adige tempo fa siano stati causati degli stessi criminali organizzati.

I sospetti si trovavano in provincia di Bolzano almeno da martedì scorso e in particolare i precedenti colpi erano stati commessi tra Bolzano e Merano, fino al tentato colpo di lunedì, fortunatamente questa volta non andato a segno.

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Bolzano

Pedofilia a scuola: l’insegnante risarcisce le famiglie

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L’obiettivo è quello di trovare un accordo per evitare la costituzione di parte civile delle famiglie delle minori abusate.

E’ così che il maestro accusato di episodi di pedofilia nei confronti di 12 bambine intende procedere: offrendo denaro, dato che l’uomo sembra comunque aver ammesso gran parte delle proprie responsabilità in merito all’accaduto.

Un esborso consistente se si pensa che in tutto la cifra del rimborso dovrebbe aggirarsi intorno ai 100mila euro, essendo almeno 10 le potenziali costituzioni di parte civile.

Un’istanza presentata dalla difesa che è già stata accolta dal gip Emilio Schönsberg e che prevede, fino alla metà di giugno, la possibilità di raggiungere un punto d’incontro.

A riprova di quanto accaduto ci sarebbero inoltre le immagini delle telecamere installate nelle aule dalle forze dell’Ordine che per circa un mese avrebbero registrato ogni singola mossa dell’insegnante.

Il ricorso è quello al rito abbreviato per l’eventuale riduzione di un terzo della condanna evitando il patteggiamento.

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Bolzano

Maggio freddo: i bolzanini potranno protrarre i riscaldamenti fino al 26 maggio

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Considerate le previsioni meteo per i prossimi giorni ed il conseguente andamento delle temperature al di sotto delle medie stagionali del periodo, il Sindaco di Bolzano ha nuovamente autorizzato, in deroga alle disposizioni di legge, il prolungamento del periodo di accensione degli impianti di riscaldamento degli edifici siti nel territorio comunale fino a domenica 26 maggio, sempre con i vincoli attuali, ovvero per un massimo di 7 ore giornaliere di funzionamento dell’impianto.

Normalmente il periodo di riscaldamento termina metà aprile.

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