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“Se attaccati cancelleremo Seoul col nucleare”. La sorella di Kim Jong Un minaccia la Corea del Sud
Armi nucleari contro la Corea del Sud in caso di attacco preventivo: è quanto minaccia nella ultime ore Kim Yo-jong, sorella del dittatore nordcoreano Kim Yong Un.
Attraverso la televisione nazionale di Pyongyang, il governo fa dunque sapere che Seoul verrà cancellata dalla faccia della terra con un bombardamento nucleare se la Corea del Nord venisse minacciata.
Solo pochi giorni fa, il paese si è infatti dotato di pericolosissimi armamenti, annunciando l’arrivo del nuovo Hwasong-17, un missile Icbm che una volta carico di testate nucleari può essere lanciato fino a 13mila chilometri di distanza.
L’esternazione di Kim Yo jong arriva sull’onda dei commenti di scherno esternati pubblicamente dal capo della difesa del Sud, Suh Wook. Del resto la questione di un possibile attacco preventivo da parte di Seoul era stata menzionata dallo stesso Wook.
In aggiunta a quanto dichiarato dall’influente sorella di Kim Yong Un (che risulta anche tra i suoi massimi consiglieri) l’alto funzionario militare del Nord, Pak Jong Chon, ha confermato come tecnicamente le due Coree siano ancora in guerra.
Vale in questo caso ricordare come la guerra di Corea durata dal 1950 al 1953 terminò non con un trattato di pace, ma con un armistizio. Alla luce di ciò “qualsiasi lieve errore di valutazione e dichiarazione errata che scuote l’altra parte dovrebbe essere evitata“.
Il 3 aprile, tramite l’agenzia di stampa ufficiale Kcna, Jong aveva già attaccato Wook affermando che “la sua retorica irresponsabile sugli attacchi preventivi ha ulteriormente aggravato le relazioni e la tensione”.
La Corea del Sud crea dunque nervosismi non solo a causa di commenti definiti ‘pericolosi perché potrebbero causare un disastro diplomatico senza precedenti‘ ma anche perché, pur non avendo un suo armamento proprio, gode nel contempo della protezione della Nato.
“Se l’esercito sudcoreano si impegna in una pericolosa azione militare come un attacco preventivo contro la Rpdc – ha detto in un’altra dichiarazione Pak Jong-chon – il nostro esercito dirigerà senza pietà tutta la sua forza militare a distruggere i principali obiettivi a Seoul e l’esercito sudcoreano“.
Il 15 aprile la Corea del Nord celebrerà i 110 anni della nascita del suo fondatore, Kim Il-sung. La ricorrenza del compleanno viene di solito ricordata con azioni importamti come parate militari, lanci di satelliti o test bellici.
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