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Sinner avanti tra pioggia e nervi: piega Mannarino e vola ai quarti a Cincinnati

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Una lunga battaglia interrotta dalla pioggia, un avversario scomodo e un tennis non ancora brillante: ma Jannik Sinner è ai quarti di finale a Cincinnati. Il numero uno del mondo supera il francese Adrian Mannarino per 6-4 7-6 (5) in un match sospeso per quasi tre ore a causa del maltempo e portato a casa con fatica, lucidità e personalità. Ora lo attende il canadese Felix Auger-Aliassime, che ha eliminato Benjamin Bonzi.

È la ventiquattresima vittoria consecutiva sul cemento per l’altoatesino, che non perde su questa superficie dalla finale di Pechino contro Alcaraz nell’ottobre 2024. Un dominio che si conferma anche nei numeri: per lui si tratta del sedicesimo quarto di finale in un torneo Masters 1000, a testimonianza di una continuità da campione affermato. Ma contro Mannarino, numero 89 del mondo e 37 anni sulle spalle, non è stato semplice.

Il francese ha messo in campo tutta la sua esperienza e il suo bagaglio di colpi imprevedibili, riuscendo a mettere spesso in crisi il ritmo di Sinner. “Una partita molto difficile, un avversario difficilissimo, diverso da tutti gli altri, non solo perché è mancino ma perché colpisce la palla in modo incredibile e rimane molto bassa”, ha raccontato Jannik a fine gara. Il match è stato caratterizzato da un primo set controllato con attenzione dall’italiano, che ha ottenuto il break decisivo nel terzo game forzando sul dritto del transalpino, punto debole ben individuato.

Mannarino ha provato a rimanere in partita con il servizio e scambi brevi, ma ha commesso troppi errori gratuiti (29 per Sinner nel totale, segno della tensione costante). In un momento chiave del primo parziale, Jannik ha anche messo a segno un passante di rovescio su smash che ha strappato applausi, un colpo da highlights che dice molto sulla sua capacità di trovare la soluzione anche nei momenti più complicati.

Poi, sul 2-1 del secondo set, la pioggia ha interrotto il gioco per ben 2 ore e 50 minuti. Negli spogliatoi, Sinner ha trovato il tempo per rilassarsi con una partita a carte insieme al suo team, prima di tornare in campo e riprendere da dove aveva lasciato. Il rientro è stato equilibrato: nessuna palla break concessa fino al 5-5, con entrambi i giocatori solidi al servizio e game chiusi in fretta.

Nel dodicesimo game, però, succede l’imprevisto: Sinner, salito 6-5 e servizio per chiudere il match, incappa per la prima volta in una palla break e la subisce. Si va al tie-break, dove l’italiano ritrova la solidità, piazza due ace (dodici totali nel match) e chiude con autorità. “Abbiamo servito molto bene entrambi, i suoi colpi ad uscire sono stati micidiali, ho avuto difficoltà a chiudere. Ho cambiato posizione in risposta per dargli fastidio, e sono contento di esserci riuscito”, ha spiegato Sinner, consapevole di non aver ancora espresso il suo miglior tennis.

Giovedì 14 agosto lo attende un test più complesso contro Felix Auger-Aliassime, ma intanto Jannik c’è, saldo al comando e determinato a “alzare il livello” come lui stesso ha promesso. Pioggia, inganni tattici e nervi tesi non lo hanno fermato. Cincinnati ha ancora un numero uno.

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